Caduta dei capelli: cause e rimedi

Ludovica Riccardi
  • La caduta dei capelli non riguarda soltanto gli uomini sopra i 40 anni. Anche i giovani e le donne possono perdere i capelli. Quali sono le cause e i rimedi possibili? 

    La caduta dei capelli può riguardare uomini e donne senza differenze di età; il tutto dipende da diversi fattori.


    Il ciclo pilifero: come funziona?

    Nel corso della vita si susseguono dai 20 ai 30 cicli piliferi. Ogni ciclo è composto da tre fasi:

    Prima fase: il capello cresce

    Durante la fase anagen i capelli sono nel periodo della crescita. In media, crescono di un centimetro al mese. Esistono delle variazioni in funzione del sesso (i capelli delle donne crescono un po’ più velocemente di quelli degli uomini) o della stagione (i capelli crescono più rapidamente d’estate piuttosto che d’inverno). Anche la durata della fase anagen varia  a seconda del sesso: dura dai 4 ai 6 anni per le donne, e dai 2 ai 4 anni per gli uomini.

    Seconda fase: il capello smette di crescere

    Durante la fase catagen, che dura tre settimane, i capelli smettono di crescere. il follicolo pilifero che circonda e nutre la radice del capello non è più attivo. 

    Terza fase: il capello cade

    Durante la fase telogen, i capelli in crescita si spingono progressivamente verso la superficie del cuoio capelluto, dove si trovano i capelli la cui crescita è finita. Così, i capelli morti si trovano sostituiti dai capelli nuovi. Questa fase di caduta dei capelli dura da uno a tre mesi.

    Per fortuna, i nostri capelli non si trovano tutti allo stesso tempo nella stessa fase. Altrimenti perderemmo tutti i nostri capelli nello stesso momento! Il numero dei capelli in fase di crescita è sempre decisamente superiore al numero dei capelli in fase di caduta: ad ogni momento, circa l’85% dei capelli è in fase anagen, l’1-2% è in fase catagen e il 15-20% è in fase telogen.

    È quindi normale perdere i capelli tutti i giorni. Non c’è niente di preoccupante perché saranno presto sostituiti da capelli nuovi. D’altronde, in un adulto, crescono circa dodici chilometri di capelli all'anno!

    Il problema è che, più invecchiamo, più la fase di crescita si accorcia: i nostri capelli sono sempre meno folti e sempre meno lunghi.

    Copyright foto: Istock

  • Perdita di capelli stagionale


    Ogni giorno si perdono tra 50 e 100 capelli. Ciò è dovuto al fatto che i capelli si rinnovano e bisogna per forza perderne per lasciare spazio ai capelli nuovi.

    Le perdite di capelli sono più o meno vistose a seconda della capigliatura. Se per natura avete pochi capelli, ne perderete meno rispetto a qualcuno che ha una capigliatura molto folta.

    Avete l’impressione di perdere molti più capelli del normale? Prima di farvi prendere dal panico, sappiate che il ciclo pilifero non è perfetto e che può capitare che sia leggermente modificato in funzione dell’età, della stagione e della condizione psicologiche:

    - Durante l’autunno e la primavera, per esempio, sotto l’influenza della variazioni ormonali, si osserva un’accelerazione della fase della caduta dei capelli. La spiegazione? I follicoli possiedono dei recettori a certi ormoni, come gli estrogeni e il progesterone. Se per una ragione o per un’altra, siamo sottoposti a delle variazioni ormonali, i nostri capelli ne subiscono le conseguenze. Una grande quantità di follicoli piliferi entra simultaneamente nella fase catagen e i capelli cadono in quantità maggiore.

    - Dopo la gravidanza: durante la gravidanza, gli ormoni sessuali femminili (estrogeni e progesterone) aumentano. I capelli sono protetti e in ottima forma. Dopo il parto, è il contrario: il tasso di ormoni diminuisce di colpo, la fase di crescita è bloccata, un gran numero di capelli passa in fase catagen, poi in fase telogen. A distanza di tre mesi, le neomamme si rendono conto che i capelli cominciano a cadere.

    - Durante la menopausa:  la menopausa è sempre accompagnata da squilibri ormonali e può quindi provocare una forte caduta di capelli, nonché un cambiamento dell’aspetto della capigliatura (capelli più sottili, più secchi).

    - I periodi di stress: dopo un periodo di stress o un problema psicologico grave, capita a volte che i capelli interrompano la loro crescita ed entrino in una fase di riposo. Qualche mese dopo (circa tre mesi), i capelli cominciano a cadere in maniera massiccia. Si parla allora di alopecia diffusa acuta.

    - Certe carenze alimentari, in particolare le carenze di ferro o di vitamine, influiscono sul ciclo pilifero e possono essere la causa della perdita di capelli.

    In generale, queste perdite di capelli sono reversibili. Detto altrimenti, i capelli ricrescono normalmente. Se non è il caso, ovvero se la perdita di capelli dura molto di più del previsto, se non vi sembra normale o se notate che i capelli cadono in zone ben determinate e non su tutto il cuoio capelluto, allora è il caso di consultare un dermatologo.
  • Caduta dei capelli: cosa fare?


    Se la perdita dei capelli è debole o moderata, bastano dei prodotti ad hoc per rallentarla, o addirittura bloccarla. 

    Andare dal dermatologo?

    A volte è difficile distinguere una caduta normale da una caduta patologica. Se avete un dubbio, consultate un dermatologo. Uno specialista del cuoio capelluto potrà determinare l’origine della caduta. Esistono infatti una serie di cause che possono accelerare la caduta dei capelli (certi medicinali, le anestesie generali, certe infezioni...). 

    Le lozioni anticaduta funzionano?

    Sì, nel caso di una caduta di capelli debole o moderata, certe lozioni e fiale anticaduta possono rivelarsi efficaci. Consultate il vostro farmacista.

    Una cura di vitamine?

    A volte, la perdita di capelli può essere legata a una carenza carenze di vitamine. Se è il vostro caso, il medico può consigliarvi delle cure annuali di vitamine da seguire per due-tre mesi. Un’alimentazione equilibrata, infatti, fornisce ai capelli tutti gli elementi di cui hanno bisogno per essere in buona salute.

    Meno sole?

    Tutte le aggressioni del cuoio capelluto possono influenzare il ciclo pilifero e favorire la caduta dei capelli. Durante l’estate, il sole, il sale e il cloro rovinano i capelli. Proteggeteli con un prodotto specifico (che potete trovare in farmacia) e sciacquateli spesso con l’acqua tiepida. 

    Trattamenti cosmetici?

    Shampoo, tinta, permanente, lacca... in teoria questi prodotti sono fatti apposta per non rovinare i capelli, ma bisogna rispettare qualche precauzione. Per i capelli normali, l’ideale è utilizzare uno shampoo delicato, da non fare più di quattro volte alla settimana, e asciugarli con il phon a temperatura moderata. Se invece i vostri capelli sono fragili, per natura (capelli molto secchi) o per il vostro stato di salute (per esempio, menopausa), meglio limitare i trattamenti aggressivi ed utilizzare degli shampoo adatti, per lavaggi poco frequenti.

    Soluzioni miracolo?

    Attenzione alle pubblicità miracolo che si trovano su Internet. Certi prodotti vantano di poter bloccare la caduta e persino di far ricrescere i capelli. Non sono informazioni di cui fidarsi, tanto più che alcuni di questi prodotti non dovrebbero nemmeno essere sul mercato.

  • Calvizie: colpisce anche le donne


    La calvizie non è facile da affrontare, soprattutto quando è precoce. Per alcuni, perdere i capelli significa perdere un po’ della propria virilità. Per altri, è anche un segno d’invecchiamento o di cattiva salute.

    Tuttavia, è un fenomeno comune. A 30 anni, circa un uomo su tre perde capelli, e a 50, si passa a un uomo su due. Questo problema riguarda anche le donne. A 50 anni, il 35-45% delle donne perde i capelli. Se si nota meno, è perché le donne sono più brave nel nascondere la perdita di capelli. D’altronde, a differenza della caduta dei capelli degli uomini, che è estremamente localizzata, la calvizie femminile è molto più diffusa, quindi meno visibile. 

    Una questione di ormoni e d’ereditarietà

    Se i vostri capelli cadono senza ricrescere, forse si tratta di un’alopecia androgenetica o calvizie. È legata a due fenomeni:

    - L’ereditarietà: se i vostri genitori o i vostri nonni sono calvi, correte maggiormente il rischio di perdere i capelli. La caduta dei capelli, infatti, è anche una questione genetica.

    - Gli ormoni: le radici dei vostri capelli sono sensibili agli ormoni maschili (androgeni). A causa dell’influenza di una predisposizione genetica, questi ormoni si fissano di più sulle radici dei capelli attraverso un recettore e accelerano il ritmo di rinnovamento dei capelli. Poco a poco, i capelli che crescono diventano più sottili e più corti fino a formare una peluria. Poi, dato che il numero di cicli piliferi è limitato, i capelli non crescono più.

    Negli uomini, questi recettori degli ormoni sono localizzati sulle tempie, sulla fronte e sulla parte superiore del cranio. La corona posteriore al di sopra della nuca, invece, rimane intatta.

    Anche le donne sono sensibili agli ormoni maschili, che sono prodotti naturalmente dal loro sistema endocrino. I recettori ormonali, però, non sono localizzati come quelli degli uomini. Ecco perché la perdita di capelli è più diffusa, in generale sulla cima del cranio.

    Inoltre, le forme di alopecia femminili possono avere origini diverse. Una perdita di capelli può derivare, ad esempio, da uno squilibrio ormonale (iperandrogenia), se è caratterizzata da irsutismo, da mestruazioni irregolari o da un’acne tardiva. Può anche manifestarsi in forma acuta in seguito a cambiamenti ormonali (inizio o fine dell’assunzione di un contraccettivo orale, dopo una gravidanza, la menopausa, un trattamento progestinico). Soltanto un dermatologo può stabilire se si tratta o no di alopecia e determinarne la causa. 

  • Calvizie: le cure

    La calvizie non è un problema irrisolvibile. In funzione della gravità della perdita di capelli, esistono diverse soluzioni per combatterla. 

    Perdete un po’ di capelli, ma non si può ancora parlare di calvizie.

    Lozioni, shampoo anticaduta e trattamenti a base di vitamine sono alcune delle soluzioni che vi saranno proposte. Chiedete consiglio in farmacia. Ma attenzione, non lasciatevi ingannare dai prodotti di dubbia provenienza venduti su internet.

    Perdete moltissimi capelli e avete paura di avere una chierica o una stempiatura...

    Prima di tutto, consultate un dermatologo, in modo che possa valutare l'entità del problema. Se ce n’è bisogno, vi prescriverà un trattamento medico. Alcuni farmaci sono infatti considerati dei buoni alleati per contrastare la caduta dei capelli, almeno quando l'alopecia è ancora in fase iniziale. 
  • Trapianto di capelli


    I trattamenti che abbiamo elencato sono efficaci per limitare la caduta dei capelli, ma non si tratta di rimedi miracolo per farli ricrescere. Se la caduta di capelli diventa un problema anche sul piano psicologico, la soluzione può essere un trapianto.

    Qual è il principio?

    È possibile prelevare dei capelli dalla parte posteriore del cuoio capelluto (dove ce ne sono ancora) per trapiantarli davanti, nella zona dove si è sviluppata la calvizie. In questo modo, ad essere spostati sono semplicemente i vostri capelli, il che ha il vantaggio di evitare il rischio di rigetto.
    Dato che questi nuovi capelli non sono sensibili agli ormoni, non cadranno più e si rinnoveranno naturalmente. Da notare che l’operazione è realizzabile sia sugli uomini che sulle donne, dopo aver consultato un medico.

    Come funziona un trapianto?

    Il trapianto si svolge sotto anestesia locale (è indolore) e dura dalle 2 alle 3 ore. È il tempo necessario per trapiantare dai 1000 ai 3000 capelli circa. In generale, se il medico distribuisce adeguatamente i capelli, il risultato è abbastanza efficace. Informatevi prima di scegliere il chirurgo che si occuperà dell'operazione. 

    Ecco qualche consiglio:

    - Cominciate con una visita dal dermatologo prima di andare a bussare alla porta di un chirurgo specializzato in trapianti. Forse la vostra alopecia può essere curata ricorrendo ai medicinali, senza che ci sia bisogno di un trapianto.

    - Se avete deciso di sottomettervi a questa operazione, non andate da un chirurgo qualunque. Meglio farsi consigliare dal vostro dermatologo (può orientarvi verso un collega) o fidarvi del passaparola. Evitate soprattutto i medici che vi promettono la luna, che mettono bene in mostra il loro recapito su Internet, che attirano i clienti con dei messaggi pubblicitari come “visto in tv” oppure che si vantano di aver operato delle celebrità.

    - Fate molta attenzione se il chirurgo vi propone un prezzo esorbitante. Chiedete sempre un preventivo con il dettaglio delle prestazioni. In generale, prendete le precauzioni che adottereste per trovare un chirurgo plastico.

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