Stupri sui minori: luce su un orrore senza fine 

Giulia Vola

Oltre 950 minori, in un anno, hanno subito uno stupro: le bambine sono l'83% delle vittime. Un orrore senza fine inscritto in una tendenza in crescita.

Le bambine sono la maggior parte delle vittime degli stupri sui minori in Italia. ©  Karel Miragay/123RF

Bambini vittime di abusi sessuali: l'annus horribilis

Ogni giorno due bambini subiscono una violenza sessuale: succede in Italia dove la realtà supera la fantasia anche nel male. L'istantanea scattata da Terre des Hommes  fotografa un 2016 annus horribilis (superando l'horribilis 2015) per l'infanzia che è stata rubata almeno 950 volte. E mentre i diritti dei bambini vengono calpestati nel silenzio generale, chissà quanti sono i crimini che vanno in scena silenziosi tra le quattro mura domestiche. Reati che non vengono denunciati, in un sommerso che rischia di essere profondo come un iceberg.


Un reato che colpisce di più le bambine

Un iceberg per lo più al femminile. Sono per lo più bambine (l’83%) le vittime degli stupri, sono per lo più bambine (l’82%) i minori caduti nella rete di produzione di materiale pornografico e sono per lo più bambine sotto i 14 anni (il 78%) quelle costrette ad assistere adulti che si masturbano.

Se poi sono bambine della capitale, ha calcolato un'indagine condotta da Uil Roma e Lazio e il portale Eures, lo scenario che rischiano è ancora peggiore visto che tra il 2015 e il 2016, mentre a livello nazionale le violenze sessuali sui minori sono cresciute dell’1,2%, a Roma l'impennata ha segnato più 9%, nel Lazio più 7%. Un record che fa impressione sostituendo i numeri alle percentuali - 399 stupri nel 2015 e 427 nel 2016 - e se si isolano gli under 14: 20 vittime nel 2015, 41 l'anno dopo.

Ciò che sconcerta è che "La risposta delle istituzioni a questo fenomeno rimane sempre molto flebile", come ha sottolineato Alberto Civica, segretario generale della Uil regionale. Che ha aggiunto: "Ben venga la solidarietà alle vittime ma solo se integrata da azioni concrete che non siano tagli al welfare e al sociale o mancati finanziamenti ai centri antiviolenza".


Pedofilia: un crimine in crescita

In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia, il risultato del lavoro dell’Osservatorio di Telefono Azzurro e Doxa Kids ha sottoscritto e confermato la tendenza: 301 abusi di pedofili nel 2016, il 3,4% in più rispetto 2015. La realtà snocciolata nel dettaglio delle richieste di aiuto alle linee telefoniche fa ancora più male: al 1.96.96 l'impennata ha segnato più 40%, al 114 un abuso su due riguarda una bambina che non ha ancora compiuto 11 anni, una su quattro un adolescente.


La cronaca degli stupri sui minori

Chi ha ben chiaro quanto la situazione sia grave è Maria Monteleone, procuratore aggiunto dei reati contro la persona che, solo da luglio 2016 a luglio 2017, ha visto crescere i faldoni sugli abusi sessuali sui minori dell'11%. Fascicoli che raccontano violenze, maltrattamenti in famiglia e stalking. Storie aberranti: c'è la 15enne di Monteverde, disabile, costretta dal padre a prostituirsi e a filmare i rapporti, c'è la bimba di 10 anni di Tivoli, stuprata dal padre tossicodipendente e c'è la 15enne violentata dall'uomo che stalkerizzava la madre.


Angeli: lo stupro sui minori a teatro

A raccontare l'orrore quotidiano ora c'è uno spettacolo teatrale, Angeli, della compagnia Teatro in mostra di Como che ha scritto il testo ispirandosi ad Amabili Resti di Alice Sebold, il romanzo che racconta la storia di una bambina uccisa dopo uno stupro che dall'aldilà assiste a ciò che succede dopo.

La cronaca italiana ne racconta due al giorno di storie simili, storie che non basta ascoltare, storie che non dovrebbero più essere la cronaca di un orrore quotidiano.


Leggi anche: I diritti dei bambini spiegati ai bambini 

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