Menopausa precoce: sintomi e disturbi

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Molte donne si chiedono a che età si va in menopausa. In caso di menopausa precoce, il fenomeno si presenta prima dei 40 anni e può necessitare di un supporto psicologico.




Definizione

La menopausa è un fenomeno naturale: le ovaie, ad un certo punto della vita, fermano la produzione di estrogeni e progesterone e cessano la formazione di ovuli, ogni mese. Le mestruazioni non si presentano più durante un periodo chiamato premenopausa. Nel caso della menopausa precoce, l’arresto patologico dell’attività ovarica avviene in maniera prematura, prima dei 40 anni. Si parla di menopausa precoce indotta quando vi è assenza di ciclo mestruale a seguito di alcuni tipi di trattamento quali chemioterapia (per la cura del tumore al seno, ad esempio) o prima di atti chirurgici invasivi quali la rimozione delle ovaie o l'isterectomia. Quando diagnosticata, questa condizione della donna è definita insufficienza ovarica precoce.

Sintomi della menopausa precoce

I sintomi della menopausa precoce sembrano essere quelli della menopausa fisiologica, determinati dall’assenza di estrogeni. Essi risultano variabili da donna a donna e non hanno la stessa intensità: vampate di calore, sudori notturni, secchezza vaginali e irritabilità. Altri segni clinici sono caratterizzati dall’insufficienza ovarica prematura, quali assenza dello sviluppo del seno e ritardo della pubertà. Quando l‘insufficienza ovarica è correlata ad un’anomalia cromosomica, la paziente non presenza il ciclo mestruale (amenorrea primaria).

Cause

L’insufficienza ovarica prematura, o menopausa precoce, ha tre cause principali: una deplezione anormale e rapida del ceppo follicolare, un blocco della maturazione follicolare, un’anomalia nella formazione del capitale follicolare. Gli ovociti sono presenti dalla vita uterina nei follicoli al numero di 6 milioni. Durante tutta la vita della donna, la loro quantità diminuisce e la menopausa sopraggiunge quando il numero dei follicoli è inferiore a 1000. L’80% dei casi di insufficienza ovarica prematura viene detta idiopatica, ossia senza una causa conosciuta. Alcuni studi specialistici sull’argomento avanzano ipotesi di origine genetica.

Diagnosi

La diagnosi clinica è stabilita nei pazienti che presentano un’amenorrea di almeno 4 mesi. Le analisi richieste sono atte a determinare il tasso FSH (ormone follicolo stimolante). Due i dosaggi realizzati ad intervallo di un mese. Il medico procede ad un interrogatorio preciso su tutti gli antecedenti clinici riportati dalla paziente (ad esempio come casi di malattie autoimmuni). Altri esami complementari, quali un cariotipo, possono essere ulteriormente prescritti.

Cosa fare

Un sostegno psicologico è necessario per supportare la paziente, una volta ricevuta la notizia di diagnosi. Un trattamento ormonale sostitutivo o una cura di ipofertililità possono essere presi in analisi come cura, a seconda dei casi. Si può rimanere incinta in menopausa precoce, ma sono solo dal 3 al 10% delle pazienti che soffrono di questo problema che hanno una gravidanza spontanea.

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