Rettocolite ulcerosa: sintomi e terapia

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La rettocolite ulcerosa è una malattia che non ha un'origine certa. Ecco di seguito di cosa si tratta, quali sono i sintomi e come si diagnostica.


Definizione

La rettocolite ulcerosa (o colite ulcerosa) fa parte delle MICI, ovvero Malattie infiammatorie croniche intestinali. Questa patologia è molto simile alla Malattia di Crohn ma se ne distingue per qualche differenza. Nella rettocolite ulcerosa, che tocca in media tre volte di più gli uomini che le donne, l’infiammazione inizia a livello della mucosa del retto per raggiungere in seguito progressivamente l’insieme del colon, senza discontinuità. Nella malattia di Crohn, le lesioni sono discontinue e lasciano degli intervalli di mucosa sani. L’evoluzione della malattia avviene sotto forma di ondate successive e di complicazioni che possono trasformarsi in tumore al colon. Questa patologia è di origine sconosciuta, ma sembra tuttavia avere origini genetiche.

Sintomi di rettocolite ulcerosa

La rettocolite ulcerosa si manifesta con rettocoliti, sanguinamenti di sangue rosso provenienti dall’ano, con diarree, talvolta mucotiche, dolori addominali, un’alterazione dello stato generale con perdita di peso e d’appetito e,
qualche volta, dei segni non digestivi come dei dolori articolari o segni cutanei.

Diagnosi

La diagnosi della rettocolite ulcerosa è effettuata tramite un’endoscopia del retto e del colon e nel corso di una colonscopia che rivelerà le lesioni senza intervallo di mucosa sana.

Terapia

La terapia della rettocolite ulcerosa prevede molto riposo e l’utilizzo di diverse molecole. Farmaci come la salazosulfapiridina, la mesalazina o l’utilizzo di corticoidi permettono di agire sull’infiammazione nel periodo delle gravi ricadute. Altre molecole come gli immunosoppressori sono anch’essi possibili. La chirurgia, che consiste a rimuovere la zona attaccata o la totalità del colon, è una valida opzione quando la malattia si presenta sotto forma di ricaduta molto grave (si parla di colite acuta grave), in caso di sospetto di lesione cancerosa, nel caso delle ricadute troppo invalidanti o quando i farmaci utilizzati si rivelano inefficaci.

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