Chemioterapia: tipi e definizione

Chemioterapia è un termine più ampio rispetto all'utilizzo che se ne fa di solito. Ecco cosa vuol dire e quali sono gli effetti collaterali.


Definizione

In senso generale la chemioterapia è quella branca della farmacologia che ha il compito di sviluppare dei medicinali il cui scopo è quello di distruggere nella maniera più mirata possibile le manifestazioni biologiche di una patologia.
Nel linguaggio comune, si tende ad utilizzare (erroneamente) il termine chemioterapia per indicate la somministrazione di sostanze sintetiche solo ed esclusivamente in ambito antitumorale.

Quanti tipi di chemioterapia esistono

Bisogna distinguere due tipi di chemioterapia: quella antibatterica e quella antineoplastica.
La chemioterapia antibatterica ha come bersaglio dei microorganismi patogeni, mentre la chemioterapia antineoplastica è diretta a colpire le cellule cancerose.

La chemioterapia è un modo terapeutico usato essenzialmente contro il cancro, ma anche per alcune malattie autoimmuni.

Chemioterapia ed effetti collaterali

Nell’ambito delle chemioterapie antitumorali, l’effetto sperato è quello di impedire la proliferazione anarchica delle cellule attraverso un meccanismo che blocchi la loro divisione cellulare. La chemioterapia non mira specificamente le cellule patogene e può dunque attaccare anche le cellule sane; ciò spiega la perdita dei capelli, le anemie o le infezioni legate.
L'articolo originale è stato scritto da Jeff. Tradotto da MarziaChiriatti. Ultimo aggiornamento 28 marzo 2018 alle 15:46 da AnnaBellini.
Il documento intitolato «Chemioterapia: tipi e definizione» dal sito Magazine Delle Donne (magazinedelledonne.it) è reso disponibile sotto i termini della licenza Creative Commons. È possibile copiare, modificare delle copie di questa pagina, nelle condizioni previste dalla licenza, finché questa nota appaia chiaramente.