Broncopolmonite: sintomi, cause e cura

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La broncopolmonite è una infiammazione acuta del polmone, con lesioni ripartite in diversi focolai, che toccano anche i bronchi. Si manifesta soprattutto nei bambini e nei soggetti anziani.


Cause

La broncopolmonite si manifesta soprattutto in soggetti molto giovani o anziani: è infatti una complicazione, anche grave, di malattie infantili come il morbillo, la pertosse, oppure di bronchiti. Quindi la causa può essere batterica (provocata principalmente da pneumococco, streptococco o stafilococco), virale o fungina. Infine, può essere legata anche ad una forma di congestione ormai cronica del tessuto polmonare, che può avvenire nei pazienti cardiopatici o allettati da molto tempo. Può, in alcuni casi, essere una conseguenza della inalazione di vapori o gas nocivi e irritanti, che vanno a infiammare le vie bronchiali.

Sintomi della broncopolmonite

Si tratta di una malattia che fa la sua comparsa in modo lento, ma il decorso è irregolare, la febbre si alza in modo repentino. Respirazione faticosa e veloce, un aspetto cianotico, la presenza di espettorato verdastro o giallastro, oppure una tosse stizzosa, possono essere alcuni dei sintomi, ma appunto il decorso, a volte violento, a volte progressivo, rende la sintomatologia molto variabile.

Diagnosi

Per la diagnosi della broncopolmonite è prevista l’auscultazione polmonore ed una eventuale radiografia. Si consigliati consultare uno pneumologo o il proprio medico di fiducia.

Cura per broncopolmonite

Il trattamento dipende ovviamente dalla causa della broncopolmonite. Se è una broncopolmonite virale, ad esempio, si consiglia di solito riposo, perché la malattia si autolimita, ma in alcuni casi si ricorre all'uso di farmaci antivirali. Se batterica, invece, si useranno antibiotici.
Sono consigliate poi una serie di terapie sintomatiche, come il bere molto per idratarsi e l’assumere farmaci come il paracetamolo o l’ibuprofene contro la febbre. I mucolitici sono da utilizzare nei soggetti che non hanno difficoltà di espettorazione, meglio evitarli nei bambini sotto i due anni e negli anziani con difficoltà respiratorie.

Revisionato dalla dottoressa Pamela Pacini
Foto: © Sebastian Kaulitzki - 123RF