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Rottura tendine d’Achille: tempi di recupero

La rottura del tendine d’Achille è un incidente molto frequente che può avvenire ad ogni età, ma che si presenta spesso in soggetti tra i 30 e i 50 anni, durante la pratica di uno sport (a qualsiasi livello) o durante attività di svago. Anche l’assunzione di alcuni farmaci può portare ad una tendinopatia del tendine d’Achille.


Definizione

Il tendine d’Achille, il più spesso tra i tendini del corpo, corrisponde ad un fascio fibroso molto spesso che permette l’inserimento dei muscoli sul polpaccio. Tale tendine è legato al calcagno (osso del tallone) ed è indispensabile per effettuare azioni come camminare, correre e saltare poiché permette l’estensione del piede. IL tendine d’Achille può rompersi e portare uno strappo o una vera e propria rottura. Tale ferita può colpire la parte posteriore della gamba e portare una difficoltà nei movimenti.

Sintomi

Quando il tendine d’Achille si rompe si manifestano dei volenti dolori, un’edema, impossibilità di spostare il peso sulla punta dei piedi e una diminuzione della forza muscolare nella parte posteriore della gamba. Tali sintomi rendono difficile o impossibile camminare.

Diagnosi

La diagnosi di rottura del tendine d’Achille si effettua rapidamente tramite esame medico. Alla palpazione del polpaccio la caviglia risulta immobile ed inoltre, visivamente, appare una rottura anormale nel tragitto del tendine. Una radiografia o un’ecografia confermano la diagnosi precisando il livello e la taglia della lacerazione.

Trattamento

Un trattamento risulta necessario per evitare il ritrarsi delle estremità tendinose. Se il paziente è giovane e sportivo e l’incidente data di meno di 24 ore si consiglia una tecnica chirurgica percutanea effettuata in ambulatorio: il chirurgo realizza la sutura del tendine effettuando delle incisioni sul bordo. Nel caso in cui l’incidente dati di più di 24 ore, si propone generalmente una chirurgia a cielo aperto, che può portare però ad una difficoltà di cicatrizzazione e provocare dei problemi infettivi.

Post-operatorio

Dopo l’intervento bisognerà portare un tutore per 6 settimane ed effettuare delle sedute di rieducazione. Poggiare il piede a terra è possibile dopo 6 settimane. Le attività sportive potranno essere riprese progressivamente tra i tre e i sei mesi dall’intervento.

FOTO:© Katarzyna Bialasiewicz/123RF
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