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Dipendenza da gioco: definizione, sintomi e trattamento

La dipendenza da gioco è una vera malattia, ormai considerata allo stesso livello della dipendenza da alcool o droghe. Questa patologia necessita dunque di un trattamento psicologico specifico.


Definizione

La dipendenza da gioco è una pratica persistente e ripetuta del gioco. Comunemente il gioco viene definito patologico quando diviene più una fonte di problemi che di divertimento. Questo disturbo è caratterizzato da una dipendenza divenuta incontrollabile ai giochi d’azzardo di tutti i tipi: casino, corse, lotteria, ecc.
Il gioco patologico, noto anche sotto il nome di ludomania o gioco compulsivo, è una dipendenza legata al gioco d’azzardo o alle scommesse e viene considerato una malattia. Si parla di dipendenza quando, malgrado il desiderio di smettere di giocare, il soggetto non riesce a smettere di giocare, nonostante i rischi che si presentano dal punto di vista finanziario e sociale. Il giocatore patologico può ritrovarsi in astinenza se non gioca durante un certo periodo. La dipendenza da gioco ha generalmente degli impatti molto negativi sulla vita dei giocatori.

Cause

Non esiste una sola ed unica causa universale che spieghi la dipendenza da gioco. Numerose ragioni possono concorrere a questo disturbo: bisogno di successo, fuga dall’angoscia legata a problemi difficili da risolvere, ecc. Il gioco procura piacere e può in alcuni casi stimolare il cervello dei soggetti depressi, permettendo così una fuga dalla realtà.

Sintomi

Secondo quanto riportato dal DSM-IV, manuale americano utilizzato in clinica per effettuare diagnosi, il giocatore patologico rispetta di norma alcuni criteri generali come l’esigenza di giocare, il bisogno di giocare delle somme di danaro crescenti per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato, sforzi ripetuti, ma infruttuosi, per controllare, ridurre o smettere la pratica del gioco, agitazione o irritabilità in caso di tentativi di riduzione della pratica del gioco.
Inoltre il giocatore patologico può giocare per sfuggire a delle difficoltà personali o alleviare eventuali sentimenti di impotenza, colpevolezza, ansia, depressione, rimettersi a giocare dopo aver perso dei soldi per coprire le perdite, mentire alla sua famiglia e al suo terapeuta per dissimulare la portata delle sue abitudini di gioco, commettere reati (falsificazione, frode, ecc) per finanziare la sua dipendenza, mettere in pericolo la propria vita lavorativa o privata, contare sull’appoggio di terzi per ottenere soldi. Oltre alla dipendenza psichica, il giocatore può avvertire anche una dipendenza fisica caratterizzata da un forte senso di irritabilità quando non può accedervi.

Trattamento

La dipendenza da gioco viene generalmente trattata on una terapia psicologica dapprima da solo e poi in gruppo. Nella maggior parte dei casi il trattamento consiste nel desacralizzare il gioco: per esempio si rimettono in causa delle idee ricevute su delle superstizioni stabilite e si propende all’accettazione delle leggi del caso. Bisogna egualmente far prendere coscienza al giocatore delle somme spese a causa della sua dipendenza tramite un diario dei conti e delle ragioni che lo spingono a giocare, ad esempio. Una terapia cognitiva può portare a dei risultati positivi.

FOTO:© Maksym Yemelvanov/123RF
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