Onicofagia: smettere di mangiarsi le unghie

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L'onicofagia è un comportamento correlato con lo stress, la noia e un’intensa concentrazione e tende a diventare un’abitudine vera e propria se non si interviene subito. Ecco alcuni consigli in merito per smettere di mangiarsi le unghie.


Significato

L’onicofagia è un’attitudine compulsiva che consiste nel mangiarsi le unghie spesso sotto stress o a causa dell’ansia. Rosicchiare le unghie è un modo di liberarsi dall’ansia, un’abitudine banale che compisce un terzo della popolazione nella sua forma più leggera. Per quanto riguarda il disturbo ossessivo compulsivo grave del mangiarsi le unghie, esso colpisce gli adolescenti e i bambini e costituisce non solo una cattiva abitudine ma anche una situazione antiestetica difficile da rimediare. Meglio non farsi vedere dai bambini a mangiarsi le unghie, potrebbero ripetere il gesto.

Psicologia

L’onicofagia può provocare delle microlesioni cutanee che possono provocare a loro volta infezioni locali, soprattutto se l'unghia è rossa fino alla radice delle falangi. L’onicofagia provoca un danno sociale poiché coloro che tendono a mangiarsi spesso le unghie si vergognano a mostrare le mani danneggiate, il che può tradursi in una condotta aggressiva o di isolamento dal mondo esterno, rafforzato dalla difficoltà di smettere. La persona che si morde le unghie è spesso ansiosa, timida, introversa.

Cause

Il lavoro è attualmente la prima ragione che scaturisce questo comportamento, circa il 26.5%, seguito quasi in modo egualitario dal potere d’acquisto, dalla congiuntura economica. Successivamente vengono gli amori, i genitori, e per ultimo la mancanza di sigarette. L’importanza di queste diverse ragioni varia fortemente a seconda del sesso e dell’età. Il picco di questa pratica abitudinaria si situa in età adulta tra i 35 e i 49 anni.

Onicofagia nei bambini

Per i bambini quello che bisogna fare è semplicemente incitarli a smettere, anche se molto spesso smettono da soli in età adulta. In ogni caso bisogna evitare di esercitare dello stress in merito, poiché esso comporterà il risultato inverso creando una propria ossessione nel mangiarsi le unghie. Per incitarli se si ha lo stesso problema, mostrare i propri progressi, altrimenti cercare di essere riconoscenti quando si trattengono. Non denigrarli quando non riescono, ma piuttosto spiegar loro le ragioni per le quali dovrebbero smettere (non è bello, non è pulito). Per i pre-adolescenti insistere sull’aspetto estetico.

Rimedi

Per smettere di mangiarsi le unghie idratarsi e mettere della crema sulle mani: le mani profumate e grasse alla bocca potrebbero essere un deterrente. Sulla stessa lunghezza d’onda mettersi dello smalto amaro per unghie, trasparente e molto forte, al fine di lasciare un gusto cattivo in bocca e di portare a smettere, in commercio esiste anche uno smalto per onicofagia. Dedicarsi all’attività fisica, al rilassamento con lo yoga, ad esempio è un buon deterrente e una buona prassi per eliminare lo stato d’ansa e lo stress, e di conseguenza questa abitudine a mangiarsi le unghie, da esso derivata. Se ci si sente troppo stressati o ansiosi masticare un chewing-gum consentirà di occupare la bocca e dunque di evitare di mangiarsi le unghie. In alternativa distrarsi utilizzando una pallina antistress o altri oggetti. Prendersi cura delle proprie mani con manicure e creme che mirano ad eliminare il rossore poco estetico delle unghie ed allontanare il rischio di infezione. Se questi piccoli trucchi non sono sufficienti parlarne con il proprio medico, o dermatologo, o partecipare a terapie di gruppo per meglio apprendere la gestione dello stress. Molto spesso verbalizzare lo stress consente di allontanarlo e, di conseguenza, di smettere di mangiarsi le unghie.

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