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Genitori e figli: 5 dritte per educarli al meglio

“Buongiorno”, “grazie”, “per favore”: piccole regole per insegnare le buone maniere ai vostri figli, e questo non appena il vostro piccolo inizia a parlare. Ecco qui 5 dritte per diventare dei genitori efficaci.

Per educare al meglio i vostri figli bisogna insegnargli le buone maniere attraverso l'esempio dei genitori.


1) Date il buon esempio ai vostri figli

Il bambino ha bisogno di un modello per capire cosa è bene fare e cosa no, in qualunque circostanza. Se volete che dica “buongiorno”, “arrivederci” e “grazie”, la cosa deve partire dai genitori. Sin dal risveglio, date il buongiorno ai vostri figli. Quando lo portate dai nonni o all’asilo, ditegli “a dopo”. Lo stesso vale per “grazie”, “per favore”, “scusa”… E può essere espresso anche se non è ancora molto abile con le parole: un cenno della mano per salutare è già sinonimo di educazione.

2) Congratulatevi con il vostro bimbo

Se volete che vostro figlio si mostri educato, valorizzatelo e incoraggiatelo a continuare in questa direzione. Ai bambini piace essere messi in valore dai propri genitori. Se vi congratulate con lui quando dà prova di educazione, il vostro piccolo desidererà soltanto una cosa: rifarlo. Perciò, state bene attenti a ogni suo sforzo, ma anche all’eccesso di educazione. Pensando di fare bene, vostro figlio potrebbe cominciare dire buongiorno a tutte le persone che incontra per strada. Spiegategli che deve salutare la gente solo in determinate occasioni.

3) Insegnategli il concetto di rispetto

A casa o in un luogo pubblico, ci sono dei comportamenti da assumere e altri da evitare. Sull’autobus, per esempio, insegnate a vostro figlio ad alzarsi se è troppo affollato, chiedetegli di scusarsi se fa cadere qualcosa in terra, ditegli di parlare a bassa voce al cinema… Ancora una volta, date l’esempio e mostrategli cosa bisogna fare e cosa no. Spiegategli i motivi che vi spingono ad agire in un modo piuttosto che in un altro. Sarà più consapevole del perché bisogna essere educati se ne capisce pienamente il senso.

4) E se giocaste alla mamma maleducata?

Vi provoca e rifiuta di dire grazie nonostante tutti i vostri sforzi? Vi sta sicuramente mettendo alla prova. In tal caso, non date troppo peso al suo comportamento e limitatevi a farglielo notare con le buone. Difatti, più vi impuntate più lo rifarà. State al suo gioco e imitatelo. Fate come lui: giocate alla mamma maleducata. Resterà sorpreso e capirà ben presto che preferisce una mamma corretta. Scommettiamo che non lo rifarà più dopo questa piccola messinscena?

5) “Relativizzate” l’educazione!

Vostro figlio non imparerà certo le buone maniere a due anni. Inutile quindi farsi venire una crisi di nervi se mangia con le mani o non si copre la bocca quando sbadiglia. È anche crescendo e osservando gli altri bambini che capirà i concetti di buona educazione e di garbo. Voi avete il compito di sensibilizzarlo sin dalla più tenera età alle nozioni di base. Dopodiché, tocca a lui!

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