Gonorrea: sintomi, diagnosi e trattamento

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La gonorrea è un’infezione benigna, se trattata precocemente, ma è fonte di varie complicazioni se ignorata o non trattata. Ma quali i sintomi più frequenti, nell’uomo e nella donna e come diagnosticarla?



Cos'è e come si prende la gonorrea

Conosciuta anche con il nome blenorragia o scolo, la gonorrea fa parte dei quelle infezioni sessualmente trasmissibili (attraverso il contatto sia orale che genitale, anale o vaginale). Molto contagiosa, è provocata da un batterio patogeno Neisseria gonorrhoeae, il gonococco. Essa rappresenta anche una delle cause di infiammazione dell’uretra e di clamidia.

Rischi e prevenzione da gonorrea

I rapporti sessuali non protetti con partner a rischio aumentano le possibilità di contaminazione da parte del gonococco. Tanto che, come per altre malattie sessualmente trasmissibili, l’uso del preservativo è essenziale (anche se, purtroppo, non sufficiente) a garantire la prevenzione della blenorragia gonoccocica.

Sintomi

Il periodo d’incubazione va, generalmente, da due a sette giorni. Da notare che le forme clini della malattia colpiscono la gola o l'ano e sono spesso difficili da diagnosticare a causa dei loro sintomi particolari caso di sintomi evidenti. Spesso la gonorrea risulta asintomatica, soprattutto nella donna, in caso contrario, invece, presenta una differenza tra uomo e donna.

In linea generale si può affermare che in assenza di un trattamento adeguato, possono subentrare conseguenze più gravi come la sterilità e infezione della prostata o dei testicoli negli uomini, della mucosa e delle tube di Falloppio nelle donne.

Sintomi nell’uomo

Le manifestazioni sintomatiche della gonorrea dell’uomo sono la sensazione di bruciore durante l’orinazione, la fuoriuscita di pus dall’uretra (bianco o giallastro), dolore ai testicoli e prurito uretrale.

Sintomi della gonorrea nelle donne

Nelle donne i sintomi sono spesso poco intensi e per tanto subiscono un ritardo nella diagnosi. Dolori leggeri o bruciore durante la minzione, leggera infiammazione del collo dell'utero, della vulva e della vagina sono tra i sintomi tipici della gonorrea nelle donne. A seconda della pratica sessuale, l'infezione può colpire l'ano o la gola.

Sintomi nei bambini

Le donne incinte infette da gonococco possono a loro volta infettare i loro bambini durante il parto. La blenorragia del bambino si caratterizza da un'infezione degli occhi che può comportare complicazioni gravi, come al cecità, se non trattate.

Diagnosi della gonorrea

La diagnosi batteriologica mette in evidenza la presenza del germe, tramite prelievo ed esame al microscopio, che avviene a livello dell’uretra nell’uomo e al collo dell’utero nelle donne. Possono essere effettuati anche tamponi al livello anale o faringeo e per quanto riguarda la gonorrea della cervice e dell’uretra, possono essere presi dei campioni d’urina.

Complicazioni

In assenza di trattamento, come sopra accennato, si può andare incontro a un grave rischio che vede negli uomini, l’infiammazione della prostata o dell’epididimo. Lesioni al tratto genitale possono anche esser causa di infertilità (in casi rari). Nelle donne, invece, le complicazioni da gonorrea vedono un’infiammazione delle tube di Falloppio (salpingite) causando infertilità e aumentando il rischio di gravidanza ectopica. In caso di gonorrea durante la gravidanza è bene sapere che le complicazioni nei bambini possono essere letali. Raramente l’infezione da gonorrea può diffondersi nella circolazione sanguigna e nelle articolazioni e aumenta il rischio di contagio all’HIV.

Trattamento

In quanto infezione batterica è bene trattarla con antibiotici. Un trattamento rapido, al minuto, somministrato una sola volta è capace di interrompere rapidamente la contagiosità della condizione. Questo trattamento può essere somministrato attraverso iniezioni o per via orale. Vi si associa, spesso, anche un trattamento contro la clamidia, un germe che accompagna di sovente i casi di gonorrea. Importate è avvisare il proprio partner sessuale in modo tale che possa provvedere ad un trattamento se lo si reputa necessario. Si consiglia di avere rapporti sessuali protetti e di porre attenzione alla propria igiene intima durante tutto il decorso della patologia infettiva. Una resistenza agli antibiotici potrebbe essere sviluppata in presenza di alcuni ceppi del batterio, che dal 2011 risulta essere più forte ai trattamenti. In tali casi è probabile che siano provati modalità di cura e farmaci differenti.

Monitoraggio post terapeutico

Dopo la diagnosi e l'inizio del trattamento, trascorsi tre giorni, se i sintomi persistono è bene consultare il medico. Un ulteriore controllo di monitoraggio dopo i sette giorni è sistematicamente organizzato al fine di effettuare un controllo microbiologico della guarigione (eliminazione del batterio dall'organismo).

Cura del partner

I propri partner sessuali devono essere ugualmente trattati con antibiotici per evitare una reinfezione e ridurre il rischio di trasmissione dell'infezione ad altre persone. In caso di infezione, il proprio medico richiederà di informare anche altre persone che potrebbero essere contaminate, affinché possano essere sottoposte ad esame e trattate.

Prevenzione

In alcuni contesti alcuni fonti di neisseria gonorrhoea hanno sviluppato delle resistenze che è importante prevenire. L'unico metodo di prevenzione di questa malattia sessualmente trasmissibile è il preservativo, che limita non solo il rischio di contagio ma anche di reinfezione.

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