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Come gestire le liti senza perdere il controllo

A volte ce la prendiamo più del dovuto, che sia colpa nostra oppure no. Ecco alcune regole da tenere a mente per gestire le liti e la rabbia con tatto e diplomazia.


Ecco alcuni consigli per imparare a gestire le situazioni in cui l'ira prende il sopravvento.


Cos'è l'ira?

Secondo il dizionario Treccani, l’ira è un “improvviso e violento moto dell'animo, di carattere passionale e non temperato dalla ragione, che tende a sfogarsi con parole veementi, talvolta con offese, con una punizione eccessiva o con la vendetta, contro la persona che, volontariamente o involontariamente, ci ha provocato”. Fisicamente si traduce in un aumento della produzione di adrenalina, un aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca, una respirazione più rapida e qualche contrazione dei muscoli (sul viso o sul collo, per esempio), più o meno visibili.

Una rabbia incontrollabile può dare voglia di distruggere tutto e di gridare più forte di tutti; a volte, però, si potrebbero dire cose che non si pensano realmente. Viceversa, reprimere la rabbia potrebbe innescare una depressione.


Svantaggi

Gli scatti d'ira compromettono seriamente i rapporti umani. Come parlare di nuovo con una persona dopo averla presa pesci in faccia? L’impulsività, tipica della rabbia, non permette di pensare a ciò che diciamo e facciamo e potremmo pentirci una volta riacquistata la calma.


Vantaggi

Fa senz’altro bene sfogarsi e dimostra ad amici e colleghi che non siete le solite pappe molle, pronte ad accettare ogni cosa: ma se lavorate in un open space, le liti diventano una questione pubblica. Ecco perché bisogna evitare che l'irritazione si trasformi in rabbia.


Restare padroni di sé

Moderazione, rispetto, cordialità e pazienza dovrebbero impadronirsi di voi non appena sentite il bisogno di rispondere all'aggressività con la stessa carta. Perché una lite si risolva rapidamente, bisogna essere i primi ad abbassare la guardia.


Sviluppare la propria empatia

Di conflitti ce ne sono di tutti i tipi. In primo luogo, è necessario distinguere il conflitto sul lavoro da quelli di casa. Troppe persone hanno la tendenza a portare sul lavoro i loro problemi coniugali e/o familiari e viceversa. Quindi, primo consiglio, lasciate i vostri problemi dove sono! 


E se il vostro capo vi attacca sul lavoro dicendovi "Il rapporto che mi hai mandato è pieno di errori e non è stato inviato in tempo", invece di rispondere con epiteti poco gentili, cercate di mantenere la calma e di trovare una soluzione insieme a lui. Il vostro interlocutore avrà la sensazione di essere capito: questa è l’empatia. 


L'arte del Dialogo

Le cause di una lite possono essere tante: un attrito dovuto all'incompatibilità caratteriale, la concorrenza sul lavoro, un'incomprensione... per risolvere il problema, bisogna dialogare in modo costruttivo, cercando di analizzare i fatti in maniera logica e obiettiva. Ricordatevi che:


Un fatto è un’affermazione, un’informazione verificabile, una realtà. Non si contesta.


Un’opinione è un giudizio personale, un apprezzamento. È lontana dall’essere una verità perché è soggettiva.


Un sentimento è un’impressione; è meglio basare il vostro dialogo su dei fatti piuttosto che su posizioni soggettive, in modo da risolvere il problema in tutta obiettività.


In pratica

La prima cosa da fare è riconoscere le vostre colpe. Successivamente, cercate di anticipare la vostra collera lavorandoci sopra a freddo. Per esempio, cercate di determinare gli elementi che la scatenano, i problemi ricorrenti che dovete affrontare; se sentite la rabbia crescere dentro di voi, fate capire al vostro interlocutore che è meglio rimandare la discussione ad un altro momento. Uscite dalla stanza, isolatevi, bevete un bicchiere d'acqua e camminate; continuerete la discussione a mente fredda, dopo aver riflettuto sufficientemente sulla questione.


Se invece la rabbia è un problema che riguarda non voi, ma il vostro interlocutore, la situazione può essere più complicata. Per quanto cerchiate di stare calme, l'incontro diventa esplosivo. Per quanto vi riguarda, attenetevi a ciò che abbiamo appena detto. Il vostro interlocutore gioca sporco e vi attacca da un punto di vista personale? Piuttosto che abbassarvi ai suoi livelli, cercate di fargli capire che è meglio parlarne in un altro momento. Non siate però sprezzanti e insolenti perché non fareste che aggiungere benzina sul fuoco. 



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