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Prendetevi cura delle vostre articolazioni

Le nostre articolazioni ci permettono di camminare, masticare, sollevare gli oggetti... per lasciarci libertà di movimento, devono essere flessibili. Per questo è indispensabile prendersene cura.

Fare sport per renderle flessibili

Le articolazioni sono legate ai tendini, a loro volta collegati ai muscoli. Per evitare i problemi articolari, bisogna rendere l'insieme più flessibile. Alcuni sport, come il tennis, la corsa, l’allenamento intensivo o lo sci, possono causare dei problemi provocando degli shock articolari. Senza rinunciare all'attività fisica, dovete scegliere quella adatta a voi. Evitate la corsa se avete male al ginocchio, il kayak se avete male al polso...

Le articolazioni possono essere messe a dura prova... ecco perché bisogna prendersene cura.


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Gli sport consigliati

- La ginnastica dolce va fatta dopo un riscaldamento di quindici minuti per non causare traumi muscolari. Praticata regolarmente, permette di rilassare il corpo e di rinforzare le articolazioni poco a poco, evitando così l'atrofia muscolare causata dall’inattività.

- Il nuoto permette alle articolazioni di sciogliersi senza subire i traumi della corsa. L'acqua consente un lavoro muscolare delicato, riducendo il peso a cui sono soggette le articolazioni. Non vi sono particolari precauzioni da prendere prima di iniziare, se non chiedere consiglio al proprio fisioterapista sugli esercizi da eseguire una volta in acqua se è necessario un lavoro di riabilitazione post-traumatica.

- La camminata può essere praticata nel quadro di un rinforzamento articolare, senza fare sforzi per raggiungere una certa velocità e rispettando i segnali del nostro corpo, non andando oltre le sue possibilità. Fate attenzione nella scelta delle scarpe e, se avete già avuto dei problemi articolari (come una distorsione alla caviglia), chiedete consiglio a un medico. Se avete problemi di sovrappeso, potete camminare con un bastone per non affaticare le articolazioni.

Riabilitazione: solo seguendo il consiglio del medico

Per quanto riguarda la riabilitazione, può essere necessaria in seguito ad un trauma grave o a problemi ricorrenti a causa di cattive abitudini o posture. Gli esercizi vengono eseguiti sotto l'occhio vigile di un professionista, il vostro fisioterapista per esempio, per non fare movimenti che potrebbero danneggiare gli altri tendini o articolazioni.

Le posture corrette e le buone abitudini:

- Bisogna piegare le ginocchia per prendere in braccio un bambino o recuperare un oggetto a terra, non concentrare il peso sulla colonna vertebrale e non portare carichi troppo pesanti. Sono delle piccole abitudini che, se non vengono messe in pratica, possono danneggiare le articolazioni.

- Si deve anche controllare il proprio peso. I chili di troppo sono un peso in più per le articolazioni, che diventano più fragili. Le articolazioni delle ginocchia e dei fianchi sono le più vulnerabili ad un significativo aumento di peso. Quando i dolori articolari sono troppo forti e diventa difficile camminare, è necessario fare una dieta.

- I movimenti ripetitivi provocano attrito sulle articolazioni. Al lavoro, purtroppo, si tende a ripetere gli stessi gesti in continuazione. Lavorare con le braccia tese, per esempio, è molto doloroso per le articolazioni, anche quando le mani sono sopra le spalle. Quando i polsi sono costretti a movimenti ripetitivi e rapidi, le tendiniti sono comuni e il dolore si attenua difficilmente, se non cambiando posizione.

Delle articolazioni “meteoropatiche”


- Alcune articolazioni sono dette “meteoropatiche” e possono essere doloranti a causa delle variazioni della pressione atmosferica. Sì, contrariamente alla credenza popolare, non è l'umidità ad essere responsabile dei reumatismi, ma la pressione. Così, un anticiclone che ci protegge dalle intemperie significa alta pressione (che raramente causa dolore articolare), mentre una depressione, che porta la pioggia, significa una zona di bassa pressione (e che causa dolore alle articolazioni). Indossare biancheria intima calda e confortevole è consigliabile in caso di pioggia (cioè con la bassa pressione) per proteggere le articolazioni dalle variazioni meteorologiche.

Un massaggio per sciogliere le tensioni

Se avete articolazioni rigide e doloranti, la soluzione può essere un massaggio. In commercio esistono dei prodotti pensati apposta per gli sportivi, che aiutano a liberarsi dei dolori articolari. Potete trovarli in farmacia.

Fate un massaggio dopo aver fatto sport, anche se non sentite alcun dolore: vi permetterà di sciogliere i muscoli.

La cosa importante è essere delicati. Consultate il vostro fisioterapista o il vostro insegnante di ginnastica per fare i movimenti migliori per le articolazioni. Se il dolore persiste dopo ogni sessione di allenamento, è necessario consultare un medico per assicurarsi di non aver provocato danni articolari.

Gli integratori alimentari e i rimedi della nonna

Esistono sul mercato degli integratori alimentari per curare quasi tutto. I problemi articolari non fanno eccezione e si può, su consiglio di un medico, farsi prescrivere dei prodotti per rafforzare le articolazioni. Molti sono a base di piante.

Tre piante sono raccomandate a scopo preventivo, per evitare rigidità e dolori articolari: ribes nero, artiglio del diavolo e regina dei prati.

- Il ribes nero è efficace contro il dolore, ma con risultati più specifici sul ginocchio.

- L'artiglio del diavolo è utile per la mobilità articolare e per prevenire tendiniti o dolori legati allo sforzo.

- La regina dei prati ha un'azione analgesica.

Dosi e modi di somministrazione devono essere determinati dal medico o il farmacista e bisogna rispettarli.

I rimedi della nonna:

- In caso di dolore al collo, un collare di timo può dare sollievo. Prendete del timo appena raccolto, scaldatelo in una padella senza bruciarlo. Riempite una lunga calza o un collant di cotone e annodate il fondo. Tenetelo contro il collo per tutta la notte.

- Per alleviare un dolore persistente, impacchi di argilla possono alleviare un’articolazione sensibile.

- Un impacco di foglie di cavolo su un’articolazione dolorosa dopo uno shock può essere una buona soluzione. Dopo aver appiattito le foglie di cavolo verde, applicatele direttamente all’articolazione dolorante (ma non piagata) e mantenetele ferme con una benda durante la notte.

Autopsia di un’articolazione

Per prendersi cura delle articolazioni, meglio sapere esattamente cosa sono. Le articolazioni sono poste al collegamento di due ossa: nelle dita all'altezza delle falangi, nella schiena tra due vertebre, ma sono anche quelle che permettono al ginocchio di piegarsi o alle mascelle di aprirsi. Sono onnipresenti nel corpo umano e indispensabili per compiere il minimo gesto.

Articolazioni: la protezione delle ossa contro gli urti
L’articolazione è costituita da due ossa, di solito una concava e l'altra convessa, da tendini che collegano il muscolo all'osso ma anche da legamenti che tengono insieme le ossa, circondati da nervi per assicurarne la sensibilità.

Questi quattro elementi permettono di eseguire molti movimenti, e ammortizzano gli shock proteggendo le ossa dai traumi.

Sottoposte a eccessive pressioni, le articolazioni hanno i loro limiti e possono dare fastidio. Che si tratti di mascella, cervicale, colonna vertebrale, spalle , gomiti, polsi, mani, dita, fianchi, ginocchia, piedi o caviglie, tutte le articolazioni potrebbero un giorno o l'altro, diventare dolorose e farvi soffrire.

La tendinite

La tendinite è l'infiammazione di un tendine dovuta all'attrito dell'osso. L'infiammazione dei tessuti  può raggiungere e anche comprimere o irritare i nervi, causando ad esempio la sindrome del tunnel carpale, ben nota a coloro che usano il computer nella loro vita quotidiana.

La tendinite non guarisce completamente

- La tendinite della spalla è la più comune: la spalla è un'articolazione coinvolta in molti gesti della vita quotidiana. La tendinite non può essere guarita completamente e può "risvegliare" il male al minimo cattivo movimento un po’ prolungato. Dopo ogni crisi, il periodo necessario per la guarigione si allunga.

- La tendinite professionale è la più dolorosa e difficile da gestire perché può comportare interruzioni del lavoro croniche e prolungate e a volte può anche degenerare. Il ricorso agli antinfiammatori può attenuare il dolore, ma non guarire.

Una tendinite mal curata può causare distorsioni e danni irreversibili: ecco perché è importante non prendere alla leggera il dolore cronico. A volte, la tendinite modifica una postura o un movimento, per adattarsi al dolore, il che porta a problemi e dolori in altre parti del corpo.

Distorsione: infiammazione locale con il rischio di strappi

La distorsione è un iper-stiramento di uno o più legamenti, che causa infiammazione locale o la lacerazione di un legamento dell’articolazione. È causata da un trauma e non dalla ripetizione di un movimento come la tendinite.

La più comune è la distorsione alla caviglia. Spesso segue una semplice storta. La caviglia si gonfia: è una distorsione. Generalmente difficile da curare, la distorsione non è mai completamente guarita, perché il legamento interessato rimane più fragile e quindi ci sono più probabilità di stirarlo di nuovo.

A differenza della tendinite, l’articolazione colpita da una distorsione non ridiventa dolorosa rapidamente con un movimento ripetitivo, ma solo un’altra storta violenta o un iper-stiramento possono causare una nuova distorsione. Il tasso di recidiva delle distorsioni varia tra il 50 e il 70 %, e richiede attenzione per limitare le lesioni ripetute.

È necessario attrezzarsi di conseguenza, soprattutto quando si fa sport:
indossare scarpe che tengono la caviglia o dei tutori (caviglia, ginocchio, ecc.) per un corretto sostegno dell’articolazione vulnerabile.

La lussazione: fuoriuscita di entrambe le ossa

La lussazione è una fuoriuscita dell'articolazione dovuta a un trauma violento o improvviso. Le ossa non sono più “incastrate” l'una nell'altra. A volte è sufficiente una “manovra” per risolvere il problema, ma in altri casi è necessario un intervento chirurgico.

La lussazione della spalla è la più comune
La lussazione della spalla è la più comune, per le stesse ragioni della tendinite: la spalla è una delle articolazioni più mobili e più sollecitate nella vita quotidiana. Con un movimento improvviso o una caduta, può verificarsi una lussazione molto dolorosa. L'unica soluzione è quella di consultare un medico che, dopo avervi fatto una radiografia per garantire che non vi siano ossa rotte in seguito alla lussazione, può effettuare una “riduzione”, inserendo di nuovo le ossa l'una nell'altra.

Tendini e legamenti sono fortemente colpiti quando avvengono delle lussazioni e si consiglia il riposo totale dell’articolazione per consentire loro di recuperare dal trauma. Il rischio di recidiva è del 50%, ma in caso di lussazione frequente un intervento chirurgico può essere valutato, per bloccare parzialmente l’articolazione (impedendo alle ossa di fuoriuscire) ed evitare così il dolore delle lussazioni ripetute.
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