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Acqua nei polmoni: cause e sintomi

Un edema polmonare si produce quando il liquido di origine plasmatica passa negli alveoli polmonari.

Cause

La presenza di liquido nei polmoni può sopraggiungere in diverse situazioni e per cause differenti. Tra queste l’edema polmonare lesionato, dovuto all’alterazione della membrana alveolo polmonare che ne causa una perdita di liquido attraverso il danneggiamento diretto della membrana separante la circolazione sanguigna degli alveoli. Situazione questa che vede colpiti in modo diretto i polmoni da patologie come ad es. le pneumopatie. L’edema di origine cardiaca, secondario ad una fuoriuscita di liquido dai vasi verso gli alveoli è causata da un aumento della pressione del sangue nei capillari polmonari, a seguito di un’insufficienza cardiaca, di un’ipertensione arteriosa o di una valvulopatia. La lesione dell’edema, invece, è in genere provocato da fattori infettivi o tossici.

Sintomi

Sopraggiungendo in maniera repentina o progressivamente, i segnali clinici della presenza di acqua nei polmoni sono rappresentati dalla difficoltà a respirare e da affanno. In caso di edema acuto del polmone esso sopraggiunge in maniera piuttosto violenta e spesso di notte, provocando affanno, oppressione toracica tosse secca che provoca un espettorato importante, tachicardia, crepitazione, soffocamento, cianosi, sudori ai quali segue una sensazione di angoscia e letargia che possono a loro volta causare un’asfissia. Il paziente che si trova in questo stato non riuscirà a restare in posizione supina e dovrà sedersi.
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