Come far abbassare la febbre ai bambini

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I genitori si spaventano quando i loro bambini hanno la febbre a causa di un’infezione o data da problemi correlati ai primi dentini. La febbre scompare quando si tratta la causa.



Febbre nei bambini di due anni

Le infezioni sono la causa principale di febbre nei bambini di 2 anni anche se possono avere anche origine reumatica, immunologica o metabolica. Avere febbre non è sempre un segnale negativo poiché, talvolta, un aumento moderato della temperatura favorisce la fabbricazione di anticorpi che gli antibiotici, se assunti, rendono più efficaci. Spesso il criterio utilizzato per trattare la febbre dipende dalle ripercussioni che essa ha sullo stato generale del bambino o dell’esistenza di altre malattie associate come problemi al cuore, disturbi respiratori eccetera. Se il bambino ha tenuto antecedenti di convulsioni associate a febbre, il trattamento sarà sempre indicato. Se il paziente tollera la febbre, non ci sono sintomi associati e la temperatura è inferiore a 38 °C, i genitori possono ricorrere a rimedi casalinghi e/o associarli alla somministrazione di un antipiretico (di preferenza paracetamolo).

Si raccomanda di consultare il medico quando la febbre produce decadimento importante, mal di testa intenso o rigidità alla nuca accompagnata da vomito intenso e macchie rosse sulla pelle che tendono ad allungarsi. Questo potrà indicare la presenza di petecchie. Inoltre, si consiglia l’assistenza medica se la febbre dura più di tre o quattro giorni. Misurare la temperatura del corpo del bambino con un termometro è l’unico modo per sapere se un bambino ha febbre o meno. Non bisogna farsi guidare dal calore del corpo, ma solo il termometro potrà essere d’aiuto. La misurazione della febbre può essere di tipo rettale o sotto l’ascella. Inserito il termometro attendere due o tre minuti per poter misurare correttamente la temperatura.

Febbre da dentizione nei bambini

La temperatura del corpo nei bambini può aumentare di qualche decimo quando inizia a mettere i dentini. Nei giorni precedenti o successivi a questo processo si considera normale constatare una temperatura di 37°C. Una temperatura superiore ai 38°C è segno di malattia e non ha nulla a che vedere con la dentizione. In tali casi meglio chiedere consulto al pediatra per determinare la causa della febbre.

Febbre a causa dei vaccini

Circa il 15%-20% dei neonati sperimenta un aumento della temperatura del corpo dopo essere stato sottoposto a vaccino. Generalmente questo aumento è inferiore ai 37,5 ºC, mentre appena il 2% dei bambini vaccinati presenta febbre alta fino a 39°C di febbre. La febbre che produce il vaccino trivalente dell’anno di età può tardare a presentarsi (tra i cinque e i dieci giorni) e risulta essere più alta. Ma la febbre non sempre si manifesta dopo il vaccino. A volte, invece, si presenta dopo sei, sette giorni dalla somministrazione e può durare fino a 48 ore. Gli antipiretici devono essere somministrati solo quando la febbre supera i 37.5°C e il dosaggio dipende dall’età e dal peso del paziente.


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Febbre nei bambini senza sintomi: cosa fare

Alcuni bambini presentano febbre senza altri sintomi che possono essere indicativi di una parte del corpo in cui è possibile che si trovi un’infezione. La tosse ad esempio è solita produrre sintomi quali catarro, vomito, diarrea o muco. Tuttavia, molte infezioni virali non producono altro che febbre. Questo è il caso della rosolia che presenta febbre alta per tre giorni per poi, a partire dal quarto giorno, il malato manifesterà un’eruzione cutanea sul corpo. Le infezioni urinarie, le batteriemie (presenza di batteri nel sangue) o meningite causano quadri febbrili e febbre altra che non si accompagna ad altre sintomatologie. In questo caso si consiglia di portare il bambino dal pediatra.

Febbre senza dolori nei bambini

Di frequente la febbre nei bambini si accompagna a dolore muscolare, mal di testa, mal di gola, otite e dolore nella zona della nuca. In altri casi, invece, il bambino tollera bene la febbre ma non ha dolori particolari, soprattutto se si tratta di neonati o bambini al di sotto dei 3 anni. Se la febbre è persistente si raccomanda di portare il bambino dal pediatra, almeno che non tenda altri sintomi o percepisca un dolore in particolare. Il pediatra, così, potrà indagare la situazione e richiedere, se necessario, esami complementari per studiare l’origine di questo malessere.

Farmaci per abbassare la febbre nei bambini

I farmaci antipiretici non devono essere somministrati ai bambini senza prima aver sentito il parere del pediatra e non si devono neanche superare le dosi indicate che dipendono dal suo peso e dalla sua età. L’uso degli antipiretici deve avvenire quando si presenta febbre alta a partire dai 39 °C. Gli antipiretici più somministrati ai bambini sono il paracetamolo (acetaminofene) e ibuprofene (non raccomandato ai bambini sotto i sei mesi di età). L’aspirina non è raccomandata per uso pediatrico.

Rimedi naturali per far abbassare la febbre ai bambini

Molti genitori preferiscono optare per metodi naturali o rimedi casalinghi per combattere contro la febbre dei loro bambini. Tra i rimedi più utilizzati quello di porre una pezza o un asciugamano umido sulla fronte, da cambiare spesso dopo che si asciuga. Anche fare bagni di acqua tiepida possono risultare benefici o mettere delle calze bagnate sono rimedi utili. Per limitare il rischio di disidratazione somministrare acqua in abbondanza. L’alimentazione deve essere di preferenza leggera e liquida, come zuppe o brodo. Anche infusi di mela possono aiutare ad abbassare la febbre.


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