Come capire se la spirale si è spostata

Una delle cose che più angoscia le donne che utilizzano una spirale (IUD) come metodo contraccettivo è lo spostamento del dispositivo dal suo luogo di inserimento e, di conseguenza, la perdita della sua efficacia.


Sintomi della spirale spostata

In condizioni normali, lo IUD si colloca all’interno del collo uterino. Il dispositivo blocca l’entrata dell’utero e impedisce il passaggio degli spermatozoi.
L’azione dello IUD di rame è unicamente meccanica. Invece, la spirale ormonale (a base di levonorgestrel), oltre che ad impedire fisicamente il passaggio degli spermatozoi, contiene progesterone, uno degli ormoni femminili che intervengono sulla regolazione del ciclo mestruale e che attua un impedimento dell’ovulazione, inspessendo la mucosa.


Il sintomo principale dello spostamento del dispositivo intrauterino dal suo sito di inserimento è l’apparizione di fastidi durante i rapporti sessuali, cosa che, quando è ben collocato, non si sente. Questa complicazione è solita essere più frequente nei primi mesi dopo l’inserimento del metodo contraccettivo. Si raccomanda il parere di un ginecologo se i fastidi appaiono in questo lasso di tempo.

Se lo IUD si muove, perde la sua efficacia contraccettiva, pertanto si raccomanda di verificare la sua ubicazione dopo ogni ciclo mestruale. Se il filo della spirale è sceso o risulta più corto del normale, significa che il dispositivo si è mosso e che è necessario recarsi dal ginecologo.

Questo metodo contraccettivo perde la sua efficacia anche quando si ha una espulsione spontanea. In questo caso, basterà incontrare il ginecologo affinché lo ricollochi nella giusta posizione. Da ricordare che la donna che indossa la spirale deve comunque usare una protezione ulteriore, come un preservativo, che possa agire non solo a livello di contraccezione ma anche come protezione da malattie sessualmente trasmissibili.

Cause

La spirale può spostarsi dal suo luogo di inserimento sia durante le mestruazioni sia per ragioni correlate alla contrattilità dell’utero. Conviene sempre controllare ogni minimo spostamento per evitare dolori e sanguinamenti. In generale, se inserita correttamente, la spirale non dà fastidio, ma una qualunque variazione della posizione deve essere rapportata al medico per un controllo.

Come ci si accorge che la spirale si è spostata?

Il controllo dei fili della spirale scesi o risaliti è un metodo che può aiutare a determinare se la spirale si sia spostata o meno. L’espulsione spontanea della spirale è un fenomeno frequente che interessa circa il 7% delle donne che portano questo dispositivo. Tendenzialmente l’espulsione spontanea della spirale può avvenire nel primo anno di utilizzo e, in particolare, nei primi mesi dall’inserimento di questo dispositivo uterino. Le donne giovani e nullipare (senza figli) hanno un maggiore rischio di espellere la spirale rispetto a donne più mature che hanno già avuto una gravidanza. Spesso la spirale non viene espulsa ma si sposta e deve essere rimossa per poi essere ricollocata correttamente.

La spirale si può spostare durante i rapporti sessuali?

Molte donne temono che questo dispositivo si muova durante i rapporti. Gli esperti assicurano che questo sistema intrauterino si colloca in una zona che non viene raggiunta dal pene (non importa quanto sia lungo). La spirale solitamente non dà fastidio all'uomo, ma in alcuni casi è possibile che l’uomo, durante la penetrazione, possa avvertire i fili del dispositivo, ma questo non segnala uno spostamento.

Dolori durante i rapporti con spirale

Se si indossa la spirale, un fastidio durante il rapporto può indicare che il dispositivo si sia mosso dalla sua collocazione originale. In tali casi è bene consultare il ginecologo e utilizzare un contraccettivo da barriera (preservativo) poiché è probabile che se la spirale si sia spostata, non abbia più effetto.

Spirale incastrata: conseguenze

Con il passare del tempo, il dispositivo intrauterino può incastrarsi e bloccarsi nella parete del collo dell’utero. Anche se incastrata, la spirale continua a funzionare correttamente, anche se può provocare dolori e un aumento delle infezioni di questa zona. L’estrazione della spirale incastrata è complicata e non può essere svolta durante un normale consulto ginecologico, in quanto, a volte, è necessario un piccolo intervento chirurgico.
Quando la spirale si sposta o si incastra vi è una maggiore probabilità che la paziente soffra di problemi infettivi o di patologie infiammatorie a livello pelvico.

Foto: © Olesia Sarycheva - 123RF.com

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L'articolo originale è stato scritto da DRA. MARNET. Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 7 febbraio 2018 alle 13:32 da ClaudiaScarciolla.
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