Oriente e seduzione nelle collezioni sposa di Elisabetta Polignano

Elisabetta Polignano presenta a Milano, nella splendida cornice di Palazzo Visconti, le sue tre Collezioni Sposa 2016: EP, Vision e Signature. Un trionfo di fascino indiano e attenzione alle tradizioni e al Made in Italy. Noi c'eravamo.

Tridimensionalità innovativa e molto grigio sulla passerella delle Collezioni Sposa 2016 firmate da Elisabetta Polignano e presentate a Milano, nel suggestivo Palazzo Visconti.

Trasparenze,colori, asimmetrie e, su tutto, una delicata brezza orientale reinterpretataall’insegna di un bon-ton dal retrogusto agrodolce. Ecco le nuove Collezioni Sposa 2016 di Elisabetta Polignano che, presentatenella splendida cornice di Palazzo Visconti, hanno omaggiato la divinitàfemminile celata in ogni donna. E soprattutto in ogni sposa. La passerellamilanese ha proposto un'ode all’essenza della femminilità mostrando, con lasapiente attenzione al Made in Italy che contraddistingue il brand fin dallasua nascita nel 1997, i capi delle tre linee (EP, Vision e Signature). Lei, la stilista originaria diPutignano, non ha potuto che godersi gli applausi scroscianti di un’entusiastaplatea ammaliata dal fascino indiano, fil rouge delle tre collezioni proposte. “Ho voluto guardare all’India – spiega –e alla sacralità di una terra magicaattraverso la quale ho voluto celebrare la figura della donna tra i coloridella terra e il luminoso cromatismo delle spezie”.

Copyright foto: Ufficio Stampa Elisabetta Polignano 

Il grigio della Terra


Il grigio è il colore della Terra e si svela in tutta la sua potenza arrivando fino al luccichio dell'argento.


Siparte così dalla linea EP, fluida eleggera con accenni all’immancabile grigio della terra e una riproposizione deitessuti più classici come l’organza visti sotto la luce nuova di un ritornoalle tradizioni che, più che di vintage, sa di classicità senza tempo. Lacollezione in tre parole? “Fresca, romantica e leggera” spiega la stilista. Equesta presenza del grigio perché, aggiunge, “Il grigio è il colore della terra erimanda alla sacralità del legame e alle origini di questo congiungimento”.

Copyright foto: Ufficio Stampa Elisabetta Polignano

No agli eccessi


L'eleganza della sposa deve essere nella ricercatezza e mai negli eccessi.


“Ilfil-rouge – sottolinea la designer, ormai milanese d’adozione – è semprel’attenzione per il Made in Italy che per noi rappresenta una sceltaimprescindibile,  il principio chegarantisce la qualità di ogni prodotto”. Ed è proprio per questo che il grigioappare con frequenza sul catwalk animando gli abiti sempre incentratiall’equilibrio perché, continua, “l’abito da sposadeve avere i giusti equilibri, essere essenziale e ricercato allo stesso tempo,mai eccessivo”.

Copyright foto: Ufficio Stampa Elisabetta Polignano

Classicamente romantica


L'eleganza di un tempo vista con lo sguardo del gusto di oggi per far incontrare tessuti senza tempo e disegni contemporanei.


EP, d’altra parte, “è la collezione che fa della classicitàil suo punto di forza” e dunque via libera ai tessuti di un tempo cheacquisiscono una forma e un volume nuovi nei disegni contemporanei svelando laloro vena più romantica in un tripudio di pizzi dove non mancano nemmeno letrasparenze più maliziose create per soddisfare le esigenze della sposa di oggi.

Copyright foto: Ufficio Stampa Elisabetta Polignano

Nuova tridimensionalità


La nuova tridimensionalità degli abiti più costruiti valorizza la personalità della sposa sognatrice e versatile.


Lestoffe tradizionali, però, si reinventano nelle nuove tridimensionalità difiocchi appariscenti e maxi volumi che avvolgono la silhouette esaltandone ipunti di forza e mostrando la personalità della sposa chiamata a indossarli. Sì,perché “l’abito deve parlare di libertà -spiega Dario Mongioy, Direttore Generale del brand - La sposa deve essere a suo agio e indossare un abito su misura, in ognisenso: perfetto per la sua fisicità e personalità. Solo quando questo siverifica, è in grado di  esprimerepienamente se stessa e valorizzare l’abito che indossa”.

Copyright foto: Ufficio Stampa Elisabetta Polignano

Oro e argento


Abiti preziosi, dalle forme molteplici creati, come sempre, dalla stilista scegliendo e selezionando sete e tessuti 100% Made in Italy.


Eccoquindi la collezione Vision che,attraverso i suoi disegni scivolosi ed eleganti offre un richiamo autentico epotente allo slancio creativo che è all’origine della vita e del mondo, alla forzadelle radici e al legame intimo con la terra. “Oro e argento – spiega lastilista – sono i colori dell’India con le sue spezie e il suo legame con leorigini ma devono essere sempre ben calibrati per reinventare le forme semprenell’ambito della linea sposa”.

Copyright foto: Ufficio Stampa Elisabetta Polignano

Sublime essenzialità


Giallo e arancione rendono l'abito dinamico e vivo sottolineando, con grazia, la personalità di chi lo indossa.


Laricercatezza del grigio si declina in diverse tonalità fino ad arrivare allaluminosità dell’argento metallico e fa da contraltare all’energia prorompentedel giallo e dell’arancione in collezioni nelle quali i dettagli e gli accessorimostrano la loro doppia natura con i veli che diventano stole (e si reinventanocome copricapi). “Le Collezioni 2016 – spiega Elisabetta Polignano – celebranola figura femminile nella sua sublime essenzialità e portano in luce il sacro eil bello che è proprio in e di ogni donna".

Copyright foto: Ufficio Stampa Elisabetta Polignano

Matrimonio? Completezza


Il matrimonio, secondo la stilista Elisabetta Polignano, rappresenta il momento in cui l'amore raggiunge la sua completezza.


“Inciascuna delle tre linee Linee Sposa 2016: EP, Vision e Signature – raccontaancora la stilista - ho voluto esaltare quel desiderio di riscoperta del valoreoriginale, puro, vero e profondo che è nello scambio di una promessa d’amoreche vuole durare per sempre”. Il matrimonio, dunque, come momento dicompletezza? Non ha dubbi Elisabetta Polignano: “Tutte le donne voglionosposarsi perché il momento del sì è il momento in cui l’amore raggiunge la suaassoluta completezza”.

Copyright foto: Ufficio Stampa Elisabetta Polignano

Sacrale completezza


In ciascun capo, le rifiniture, i dettagli, gli accessori sono realizzati artigianalmente e rigorosamente a mano.


Completezzaassoluta come quella della linea Signaturecon i suoi disegni più costruiti per abiti di complessità haute couture chesvelano, con energia immediata, una struttura ricercata con linee ampie, piùcostruite, e stoffe preziose, come il mikado di seta e i pizzi in bicolore, maanche grazie ai “fiocchi non fiocchi” a coprire le spalle. Il risultato? “Un’ideadi sacro che si manifesta e trova compiutezza nell’unione più vera, qual èl’amore”. Che raggiunge il suo apice quando si sposa con la moda.

Copyright foto: Ufficio Stampa Elisabetta Polignano

Il matrimonio (torna) di moda


“Il mio Credo personale - spiega la stilista - è sempre stato quello del massimo impegno nelle cose che faccio. Per questo dedico tutta me stessa al mio lavoro, che è innanzitutto una grande passione".


Riassumendo il tripudio visto in passerella spiccano due elementi: una grande passione e un'evoluzione continua. Il risultato? Abiti che si trasformano in autentici“atti d’amore” ispirati dal desiderio di ogni donna di rendere unico eindimenticabile il suo giorno più importante. Come disegnare abiti per il sì mentre il matrimonio conosce una crisi? "Io non credo che ci sia alcuna crisi - conclude la stilista - nonostante la difficile congiuntura italiana io credo che il desiderio di compiere il grande passo sia sempre più diffuso soprattutto tra i giovani che si affacciano al gran giorno con il desiderio di riscoprire le tradizioni da vivere sempre con personalità unica".

Copyright foto: Ufficio Stampa Elisabetta Polignano

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