Moda etica e fashion vegano: birra e tappi per l'outfit

Eleonora Chiais

Che cos'è il fashion vegano? Mentre l'outfit degli italiani si interessa sempre di più al consumo consapevole, il Made in Italy scopre il riuso e l'attenzione alla filiera produttiva con risultati sorprendenti. 


La moda Made in Italy guarda all'etica e al fashion vegano con una serie di capi e accessori per l'outfit attenti all'ambiente e alla salvaguardia delle tradizioni. E il verde è già colore dell'anno.


Una lattina di birra che si trasforma in abito da sposa fashion, un foglio di giornale che si tramuta in accessorio (vegano!) per l'outfit della sera, un vecchio foulard pronto a reinventarsi come cintura: ecco la nuova moda dei pezzi unici e ricercatissimi che fanno attenzione all’ambiente (e alla filiera produttiva) senza rinunciare all’eclettismo e alla creatività che sono tipici del comparto fashion. 

Quando si parla di tendenza in verde non ci si riferisce certo all’ultima voga in fatto di palette cromatica bensì, e i più consapevoli lo sanno ormai da anni, a quel settore che gioca con abiti e accessori nel rispetto della natura e dei lavoratori. Green, eco, critica ed etica diventano così tante facce di una stessa medaglia che garantisce un gusto ricercato e una nuova consapevolezza che piace a molti soprattutto in Italia dove, sondaggi alla mano, il 30% dei consumatori fashion dimostrano una certa inclinazione “animal free” nella scelta dei pezzi da inserire nel loro guardaroba. 

Se a questo, poi, si aggiunge l’attenzione che caratterizza la moda Made in Italy il gioco è fatto e gli ingredienti per il successo ci sono davvero tutti. Lo sa, per esempio, il portale Modacritica.it che – puntando lo sguardo appunto sul concetto di italianità e poi sull’idea di rete – propone collezioni di moda etica e sostenibile con una selezione di abbigliamento e di accessori realizzati dai designer che recuperano i mestieri antichi e favoriscono l’idea di riuso creativo (upcycling, per usare un termine tecnico). Ed ecco che, così, oggetti e strumenti ormai “passati” dalla stretta utilizzabilità diventano nuovamente “usabili” in ambienti a loro originariamente estranei. Un esempio? Un vecchio listello per portare i libri che diventa cintura oppure un semplice tappo in sughero che si trasforma in un particolarissimo bijoux. 

Ma non solo. Parlando di moda etica, infatti, l’attenzione non è solo rivolta ai materiali ma anche alla produzione di questi nuovi prodotti che vengono fabbricati nel pieno rispetto dei lavoratori e, spesso, offrendo loro formazione e lavoro. Le finalità, è chiaro, sono molte ma – tra queste – è impossibile dimenticare la possibilità di valorizzare così una conoscenza artigiana che, altrimenti, potrebbe essere dimenticata. Insomma l’ethical fashion guarda al passato per salvaguardare il futuro ma senza tralasciare il lato più modaiolo: sarà proprio lei il prossimo must have?

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