Dente: il tour europeo con Canzoni per Metà

Anna Paola Bellini

Il cantautore Dente, alla vigilia della partenza per il suo tour europeo, ci parla del suo ultimo album, Canzoni per Metà, e della sua carriera più che decennale.
 

Dente è un cantautore italiana cha vanta numerose collaborazioni con altri artisti.


Il cantautore Dente, nome d’arte di Giuseppe Peveri ha esordito nel 2006 con il disco Anice in bocca. L’artista, alla vigilia del tour europeo in cui porterà per le grandi capitali il suo ultimo album dal titolo Canzoni per metà, ci ha parlato di questo ultimo lavoro e della sua carriera musicale.


Canzoni per metà: l’ultimo album di Dente

Il suo ultimo album si intitola Canzoni per metà ed è stato publicato il 7 ottobre per l’etichetta discografica Pastiglie - creata e diretta dal cantante stesso. Questo titolo ha un doppio significato, come lui stesso ci spiega "Canzoni per metà ha due significati, si riferisce a 'canzoni scritte per delle metà' quindi canzoni d’amore e 'canzoni a metà' perché alcune di queste possono sembrare lasciate a metà, incompiute. Ho voluto raccogliere in questo disco tutte le canzoni un po’ particolari che ho scritto nel tempo, canzoni anche brevi e che non rispettano il tradizionale schema della canzone pop". 
I venti brani contenuti nell’album sono per lo più canzoni d’amore in cui l’artista parte dalla sua realtà personale, dalle sue emozioni e racconta delle storie, a volte immaginarie, a volte per intero e a volte... per metà.

Un autore originale pieno di idee innovative, di voglia di sperimentare cose nuove e d’apertura verso l’altro, anche quando si tratta di pubblico. Dente ama sperimentare anche in questo, si reca infatti spesso all’estero per portare la sua musica in tutta l’Europa "per gli italiani che vivono fuori ma non solo. Come i musicisti americani viaggiano e suonano in tutti gli Stati Uniti anche noi dobbiamo suonare in tutta l’unione europea e dobbiamo farla diventare una cosa normale". Il suo prossimo tour europeo partirà a marzo e lo vedrà calcare palchi ad Amsterdam, Parigi, Londra, Barcellona, Madrid e Valencia.

La sua originalità si manifesta anche nel meccanismo di promozione dei suoi lavori. Da segnalare infatti il Facebook live fatto lo scorso 13 settembre in occasione della promozione di Curriculum (primo estratto di Canzoni per metà) "13 dirette Facebook in 12 ore girando per Milano da mezzogiorno a mezzanotte e inventando una situazione diversa ogni volta. L’ho fatto - ci dice - perché il brano che presentavo era molto particolare (dura 55 secondi) e quindi ci voleva una cosa altrettanto stravagante. Mi piace anche cercare di utilizzare i mezzi che abbiamo a disposizione in modo non convenzionale".
Nonostante tutto però resta un tradizionalista, e alla domanda su come descriverebbe il suo rapporto con i social network (ormai diventati essenziali anche nell’industria musicale) risponde "Li uso e li devo usare, forse mi piaceva di più il mondo senza ma non posso farci niente e non voglio andare contro ai tempi in cui vivo, almeno non più. Dei social mi spaventa la possibile assuefazione e l’estraniamento dalla realtà che possono provocare, bisogna starci attenti. Di contro hanno portato un nuovo canale di comunicazione che è giusto sfruttare e delle comodità che sarebbe stupido ignorare".


Le collaborazioni di Dente

Durante la sua carriera Dente ha spesso collaborato con altri artisti (e ancora quindi ne sottolineamo l’apertura e la dinamicità). Da Le luci della centrale elettrica, a Enrico Ruggieri, passando per  i Perturbazione e gli Afterhours, che lo inseriscono nel progetto Il Paese è reale (19 artisti per un paese migliore?), nel quale il gruppo ha raccolto e pubblicato nel 2009 - con lo scopo di far conoscere e promuovere - artisti italiani emergenti. Tutte queste collaborazioni nascono dall’affetto che lega Giuseppe ai colleghi, "le collaborazioni che ho fatto - spiega - sono tutte nate da amicizie e desiderio di divertirsi insieme, spero capiti di nuovo ma non pianifico di lavorare con qualche artista in particolare".


Dente al Festival di Sanremo: sì o no? 

Naturalmente trattandosi di un cantautore non potevamo esimerci dal porgli qualche domanda sull’appena trascorsa 67esima edizione del Festival di Sanremo, che, ricordiamolo, ha visto vincitore Francesco Gabbani, con la sua - ormai virale - Occidentali's Karma. Putroppo però Dente non ha seguito la kermesse "Non ho visto né sentito nulla. Giuro" risponde quando gli si chiede un parere sul podio sanremese che ha visto Fiorella Mannoia sul secondo gradino e Ermal Meta sul terzo. A questo aggiunge che non è da escludere una sua futura partecipazione che però "dipende da tante cose, non lo escludo e non l’ho escluso mai, a volte ho provato, a volte ho rifiutato, vedremo nel futuro".

Giuseppe Peveri, è un cantautore dalla poetica ironica e dall’animo sincero. A più di 10 anni dal suo debutto come solista e con 6 album pubblicati alle spalle, ancora oggi Dente non sente di  "aver costruito un castello inespugnabile", ma non per questo si demoralizza: "Cerco di continuare a fare canzoni con la stessa sincerità con cui ho iniziato e andrò avanti fin quando avrò qualcosa da dire e ci sarà qualcuno che mi vorrà ascoltare".

In un periodo di cantanti da talent che sembrano carazzarizzati da un'artificiale perfezione - quasi industriale - ritrovare il lusso di una pratica artistica sincera e aperta non può che rassicurare.

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