Dall'annuncio matrimoniale a Tinder: da ragazza con dote a una botta e via

Giulia Vola
L'ultimo arrivato nel mondo del social dating è "Tinder", l'app che ha 40 milioni di utenti che presto diventerà a pagamento. In Italia è alle prima battute ma Oltreoceano regala la fama alle "groupies" 2.0. 

Un terzo degli utenti che cerca l'avventura via internet è uomo tra 16 e 35 anni. La più gettonata è "Tinder" con 40 milioni di registrati.


C'era una volta l'annuncio matrimoniale. Era il 1885 quando debuttò sulla rivista Chasseur Français. La prima a tentare la sorte fu una "vedova, 85mila franchi, 50 anni (figlio di 12) desidera matrimonio con uomo distinto, agiato generoso". Le donne decise a trovar marito si descrivevano "senza macchia" e tentavano il maschio con la dote. Un secolo e passa dopo la solfa è cambiata, i rapporti tra i sessi pure e gli annunci non ne parliamo. Oggi, quella stessa vedova si descriverebbe più o meno così: "vedova focosa, agiata, con figlio, che ha ancora voglia di divertirsi cerca uomo". Per non parlare dell'esplosione del social dating che in tempi 2.0 permette alla domanda di arrivare dritta all'offerta, e viceversa. Senza troppi giri di parole.

Il re incontrastato degli ultimi anni è Tinder, l'app nata ad agosto 2014 che porta dritti al sodo e che ha già fatto scoccare 24 milioni di incontri ravvicinati sulla base delle foto e dei profili caricati. Così tanti e così ben riusciti che ora è arrivato il momento di monetizzare. Succederà presto, con Tinder Plus, che costerà agli aspiranti amanti da 99 centesimi a 20 dollari al mese, a seconda delle funzioni Premium che sceglieranno. Comprese le opzioni Passport che localizzeranno i cuori solitari non più solo presenti in zona ma sparpagliati ai quattro angoli del mondo e Rewind ovvero "ci ho ripensato" che permetterà agli utenti di rivalutare gli esclusi. O le escluse, s'intende. 

Anche perché, rivela uno studio condotto da GlobalWebIndex, due terzi degli utilizzatori di siti di social dating sono uomini tra i 16 e i 34 anni. E ancora: "solo un quinto di chi utilizza un'applicazione per gli appuntamenti paga per un servizio online" hanno spiegato Jason Mander e Felim McGrath, autori dello studio. Tendenza che cozza con la recente decisione di Tinder di escludere la pubblicità e finanziarsi con gli utenti. Di certo avranno fatto i conti sulla base dei numeri: 40 milioni di utenti registrati che passano in media 8 minuti al giorno alla ricerca d'incontri focosi sono una bella fetta di mercato.

Tanto più che, com'è di recente capitato negli Stati Uniti, il passo da un'avventura alla notorietà è molto, molto corto. Lo sanno bene Odell Beckham Jr, il ricevitore dei Giants che aveva fatto sesso con una certa Stephanie, e Julian Edelman, il ricevitore dei Patriots che ha vinto il Super Bowl 2015. Consumato l'amplesso, la 19enne groupies in versione 2.0 non ha trovato di meglio da fare che postare su Tinder una foto con il campione e lanciare una sfida alle colleghe: "Battetemi". Detto fatto: Sabrina, questo il nome della fan di Julian Edelman, ha fatto (pubblicamente) sapere: "Ho appena fatto sesso con Edelman, non mento". 

Così va Oltreoceano. In Italia i dati arrivano da una ricerca di Skuola.net che ha intervistato 11mila studenti tra gli 11 e i 25 anni nell'ambito dell'iniziativa della Polizia di Stato Una Vita da Social scoprendo che il 45% degli utenti è stato contattato da profili fake, mentre 1 su 5 da persone che offrivano prestazioni in cambio di denaro. Ebbene, sebbene da noi non sia molto conosciuto, quasi il 4% dei minorenni intervistati l'ha usato almeno una volta nella vita e tra gli utenti - sopra o sotto i 18 anni non fa differenza per lo studio - il 7% di quell'uno su 5 che ha incontrato il partner, l'ha fatto con il preciso obiettivo di concedersi un avventura sessuale

Tutt'altra è la storia di quelli che non cercano avventure sotto le lenzuola, bensì l'amore, il matrimonio, la famiglia. Sono i clienti delle agenzie matrimoniali, persone di tutte le nazionalità, età e ceto sociale disposte a pagare da duecento a duemila euro l’anno perché qualcuno gli cerchi quello che il cuore chiede ma non sa più dove, né come, trovare. Risultato: da Eliana Monti solo a Torino sbocciano circa quindici coppie al mese, grazie agli incontri dell'agenzia Marianna nascono circa venti bambini metà italiani e metà russi e il trenta per cento delle coppie omosessuali che si conosce da Il Delfino, si fidanza. Numeri che sembrano gocce nel mare del social dating. 

E che sono destinati ad assottigliarsi sempre di più visto il successo di Tinder. Dopo Facebook, Twitter e Instagram - che permettono l'accesso all'app con il proprio profilo - altre società si sono fatte avanti. Vedi gli Atlanta Hawksuna delle trenta squadre di pallacanestro che militano nella NBA, che ha appena concretizzato un accordo per aiutare i propri fan a trovare l’anima gemella durante le partite di pallacanestro. Altro che la vedova senza macchia di un secolo e mezzo fa: qui si rischia il bordello a cielo aperto.  

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