Sesso in ufficio: proibito, diffuso, piccante

Elena Bianchi

Il sesso in ufficio è una delle fantasie erotiche più diffuse che, molto spesso, si trasforma in realtà: ecco come gestire le relazioni pericolose tra colleghi di lavoro. 

Il 73% dei manager ha dichiarato che licenzierebbe colleghi amanti. © Andriy Popov/123RF


A discapito della regola (non scritta) di evitare il sesso in ufficio, i colleghi se la spassano che è un piacere. Salvo poi fare i conti con le conseguenze ma questa è un’altra storia. Questa è quella che descrive come, in realtà, il luogo di lavoro sia galeotto e tra un caffè alla macchinetta e una sigaretta nel cortile due vicini (ma anche lontani) di scrivania si ritrovino spesso avvinghiati nella stanza della fotocopiatrice e, se non seguono alcune regole, nei pasticci.


Sesso tra colleghi: amori e tradimenti

A rivelare che proprio l’ufficio è il luogo dove sbocciano amori e si consumano gran parte dei tradimenti delle mogli infedeli sono diversi sondaggi. Da un lato ci sono quelli secondo cui il 40% del campione intervistato ha dichiarato di aver avuto almeno una storia, spesso felice, con un collega. Donne in prima linea, visto che per il 65% delle intervistate la liaison le ha rese più produttive. Dall’altro ci sono quelli dei portali dedicati a mogli e mariti in cerca di avventure, che senza esitazione, hanno rivelato che l’amante se lo sono trovato sul luogo di lavoro.


Colleghi amanti: le regole del gioco

In merito, lo psicologo Loic Roche, ha la sua teoria: per trovare un partner in ufficio bastano 4 mesi, per cercarlo nella vita di tutti i giorni ce ne vogliono da 6 a 12. Il collega Andrea Carli sottoscrive e va oltre: il sesso in ufficio è “niente di serio e definitivo” e il giusto approccio per viverlo come uno sprint è “una mentalità prettamente sportiva e ludica”. Monito da tenere bene a mente perché se evitarlo è una regola non scritta, quando succede ce ne sono altre e rispettarle è importante per evitare derive pericolose dal mobbing allo stalking fino alle molestie (per approfondire leggi l'articolo sulle violenze psicologiche) che, il più delle volte, danneggiano le donne. Perciò, primo: sospendere i ruoli professionali durante il sesso ma rispettarli un attimo dopo. Secondo: non aspettarsi (tanto meno pretendere) promozioni o favoritismi dopo il sesso. Terzo: fare in modo che rimanga un segreto.


Relazioni pericolose tra colleghi

Il terzo va ripetuto come un mantra. Soprattutto alla luce del sondaggio condotto di recente da Bp Academy su 200 manager. Alla domanda che cosa fareste se scopriste una relazione, il 73% ha risposto “licenziamento”, il 55% che ne sarebbe contento mentre il 45% assegnerebbe agli amanti ambiti e reparti differenti. Nel dubbio, si capisce perché è meglio farsi i fatti propri.


Dove, come, quando fare sesso

Per divertirsi senza giocarsi il posto, insomma, basta farsi furbi e cedere alla passione nella sala fotocopiatrici e stampanti, nello stanzino delle scope, nel bagno, nelle scale di emergenza, nei parcheggi sotterranei e sotto la scrivania (gli scenari più frequenti) con una buona dose di malizia. Per la serie: consumatelo durante le pause in ufficio, primo o dopo l'arrivo e la dipartita dei colleghi o durante presentazioni ufficiali (a meno che non dobbiate presenziare, s'intende). E ancora: evitate di spogliarvi durante l’amplesso e quindi vestitevi di conseguenza; preferite le posizioni in piedi, onde evitare di sbucciarvi la schiena o le ginocchia sulla moquette; fate attenzione alle vetrate e alle sedie da ufficio che le rotelle giocano brutti scherzi e tenete sempre a portata di mano l’occorrente per darvi una rinfrescata dopo la performance. E quando la passione ormai è esplosa, dopo i primi incontri hot in ufficio, scegliete un altro posto per fare sesso.

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