Fare l’amore in gravidanza: si può? Sì, ecco come e perché

Elena Bianchi
Il sesso in gravidanza non è solo permesso, è consigliato: a meno di specifiche restrizioni per cui è meglio astersi, fare l'amore fa bene alla coppia e anche al feto.

Fare l'amore in gravidanza è consigliao per i benefici che ricadono sulla coppia, sulla donna e sul feto.


A meno di precise restrizioni mediche, fare l’amore in gravidanza è vivamente consigliato per vari motivi. Tanto per cominciare perché fa bene alla coppia, solitamente sballottata (psicologicamente) dall’imminente arrivo di un pargolo. In secondo luogo perché il sesso in gravidanza fa bene alla donna, spesso preda di angosce rispetto alla propria forma fisica appesantita, e alla futura partoriente (l’orgasmo allena i muscoli interessati); infine perché i benefici ricadono anche sul feto, grazie alle endorfine rilasciate durante il rapporto sessuale.

Posizioni per fare l’amore in gravidanza    

Il corpo che cambia durante la gravidanza può essere lo stimolo per provare nuove posizioni del Kamasutra. Soprattutto dalla fine del secondo trimestre in avanti, quando il pancione inizia a farsi ingombrante. In generale è meglio evitare quelle in cui l’uomo sta sopra e preferire quelle in cui è la donna a decidere ritmo e intensità delle spinte. L’importante, come sempre, è ascoltare il proprio corpo. Tra le posizioni più indicate ci sono l’amazzone, la cavalcata normanna e il cucchiaio, perfette anche per aiutare il partner a ritardare l’eiaculazione (caso mai ce ne fosse bisogno). La pecorina e l’abbraccio a fior di loto sono due ottime alternative.  

Penetrazione in gravidanza: una medicina per la donna

I benefici della penetrazione nei nove mesi della gravidanza non hanno solo anche fare con la psicologia della donna. Recenti studi scientifici confermano infatti che oltre ad aumentare l’autostima, una sessualità soddisfacente (e frequente) allena (durante le contrazioni dell’orgasmo) i muscoli del pavimento pelvico. Risultato: la necessità di urinare di frequente è più facile da gestire e anche il parto più agevolato. Inoltre, i rapporti aiutano a controllare l’ipertensione (di mamma e figlio), lo stress e infine, grazie allo sperma, si aiuta il sistema immunitario e nei giorni che precedono il parto, aiuta la donna al travaglio. Merito delle prostaglandine, le sostanze alleate della cervice.

Rapporti in gravidanza: i benefici al feto

I benefici dell’endorfina, l’ormone dell’amore rilasciato durante l’orgasmo, non ricadono solo sulla donna - che in gravidanza ha spasmi più intensi in virtù delle terminazioni nervose più sensibili - ma anche sul feto. Premesso che “il bimbo è ben ammortizzato e protetto all’interno del sacco amniotico e che è accuratamente isolato da un tappo mucoso - precisa Valentina Berlinghieri, ginecologa - perciò, in nessun modo, può essere disturbato durante il rapporto” è bene sapere che “sembra, invece, che gradisca molto la sensazione di benessere che prova la mamma, dovuta al rilascio di endorfine che entrano subito in circolo. Durante il rapporto, infatti, il battito cardiaco rallenta e i suoi movimenti sono meno vivaci, come se rimanesse in attesa di qualcosa; subito dopo, riprende a muoversi con più vigore di prima”. 

Copyright foto: Jozef Polc/123RF

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