Clitoride: guida all’organo dell’orgasmo femminile

Elena Bianchi
Sconosciuto ai più, il clitoride è fondamentale per l'orgasmo femminile: ecco perché è importante conoscerlo e sapere come stimolarlo. 

Tra le posizioni migliori per stimolare il clitoride, quella del missionario.


Ottomila terminazioni nervose (il doppio di quelle di un pene) fanno sì che il clitoride sia il principale responsabile dell’orgasmo femminile: il 95% delle donne ci arriva con la semplice stimolazione, senza penetrazione. Eppure, nonostante sia così importante nella sessualità, è sconosciuto non solo dalla maggior parte degli uomini, ma anche da parecchie donne. O meglio, erroneamente conosciuto, nominato e chiamato in causa. Ecco perché è importante fare un po’ di chiarezza in merito e tributargli gli onori del caso. 

Orgasmo clitorideo e vaginale: una distinzione obsoleta (e maschilista)

All’origine della distinzione tra orgasmo clitorideo e vaginale c’è un pregiudizio maschilista che la scienza ha definitivamente contestato. Concepito per giustificare il fatto che la masturbazione (del clitoride) conduca le donne al picco del piacere più facilmente di quanto non riesca la penetrazione (nella vagina), altro non è che la giustificazione dell’incapacità maschile di portare la donna all’orgasmo semplicemente con il coito. 

A chiarire la faccenda una volta per tutte è stato lo studio pubblicato su Clinical Anatomy e condotto da Vincenzo Puppo, del Centro Italiano di Sessuologia (CIS) di Bologna, e da Giulia Puppo del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze. In sintesi: l’orgasmo non è scatenato dalla vagina ma dal clitoride, ovvero il “pene femminile”, un organo erettile tanto quanto quello maschile. “L’orgasmo vaginale non esiste, quindi la durata del rapporto pene-vagina non è importante per l’orgasmo di una donna” spiega il dottor Puppo. Perciò, ci tiene a precisare, “l’eiaculazione maschile non significa automaticamente la fine del sesso per le donne; si può proseguire quasi all’infinito con il toccare e il baciarsi. Atti sessuali che non prevedano il coito, dopo l’eiaculazione maschile, possono essere utilizzati per produrre l’orgasmo nelle donne”.

Come far eccitare una donna: stimolazione orale, carezze e posizioni 

La curiosità dell’adolescenza e delle prime pulsioni sessuali spinge le giovani donne ad accarezzarsi il clitoride e a scoprire così la propria dimensione erotica e il piacere che può procurare. Con il tempo, oltre alla stimolazione con le dita (sia in prossimità delle radici del piccolo organo, ai due lati della vagina, sia internamente) subentra quella del partner, con la lingua (cunnilingus) che, a detta di molte donne, è quella in grado di dare più piacere. 

Quando poi arriva il momento del coito vero e proprio, le posizioni che meglio permettono la stimolazione clitoridea sono quelle che, manco a dirlo, conducono la donna all’orgasmo: si va dalle più classiche, quella del missionario e dell’amazzone, al 69 passando per quella del loto, un dondolio di corpi avvinghiati dove, a dettare il ritmo e i tempi dell’amplesso, è il corpo della donna che ondeggia con movimenti sinuosi del bacino, prima lenti e circolari poi sempre più regolari e veloci, assecondando l'eccitazione. 

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