Petting: cos'è, come si fa e tutto quello che c'è da sapere

Giulia Vola
  • Cos'è il petting? Come si fa? Quali rischi si corrono? Ecco tutte le risposte alle domande degli adolescenti (e non solo) sul primo gradino per costruire l'intimità di una coppia.

    I preliminari del sesso che vanno sotto il nome di petting sono il primo passo per costruire l'intimità. © Georgii Dolgykh/123RF


    Cos'è il petting

    Petting, dall'inglese to pet, accarezzare un animale domestico, è l'insieme delle effusioni - dai baci alle carezze, passando per abbracci, strusciamenti e mordicchiamenti  vari - che una coppia si scambia in intimità. Detto altrimenti il petting è l'insieme dei preliminari del sesso che, però, non preludono (per forza) un rapporto completo. 

     
  • Come si fa il petting?

    Il petting si fa lasciandosi andare all'amore nel rispetto dell'altro. © Fabio Formaggio/123RF


    Dal bacio con la lingua ai baci sul collo, dai succhiotti, ai massaggi erotici, nel petting vale tutto, l'importante è rispettare la parola d'ordine: rispetto dei limiti. Se il petting sono i mattoni per costruire l'intimità, infrangere la regola può ridurre tutto in cenere. 

  • Perché fare petting?

    Fare petting è importante per assaggiarsi a vicenda e scoprire la voglia di amarsi. © Dmitriy Shironosov/123RF


    Se, come ricordano i sessuologi, il cervello è il primo organo della sessualità, il petting è il modo migliore per predisporre mente e corpo all'intimità. Che sia preliminare a un rapporto sessuale completo o fine a se stesso, il petting è lo step fondamentale in cui le coppie si conoscono da un punto di vista intimo, si annusano e si assaggiano così da essere poi pronte, eventualmente, a lasciarsi andare.  

     
  • Quando fare il petting?

    Dal primo bacio in poi, quando ci si sente pronti, ogni momento è buono per fare petting. © Volodymyr Nikulin/123RF


    Il primo bacio è l'inizio di tutto, anche del petting, che si inizia a fare durante l'adolescenza, quando ci si sente pronti a lasciarsi andare al piacere dei sensi, ciascuno secondo i propri tempi. Non c'è un'età giusta e una sbagliata, l'importante, come sempre, è non forzare le situazioni. Una volta iniziato, ogni momento è buono (compatibilmente con la decenza, s'intende) per regalare un'effusione alla dolce metà. Da sapere: le coccole del mattino sono le più efficaci.

     
  • Dove fare petting?

    Il petting si fa ovunque sia possibile creare intimità. © Dmitriy Shironosov/123RF


    L'unica risposta alla domanda dove fare petting è dove si è liberi di poter vivere l'intimità. Che sia nella camera da letto adolescenziale con un orecchio sempre vigile, pronto a recepire eventuali (indesiderate ma anche inevitabili) incursioni, sul divano in salotto di una coppia magari appena andata a convivere, su un parto all'aperto o al cinema, l'importante è poter star tranquilli.

  • Hard petting: quando lasciarsi andare?

    L'hard o heavy petting si fa quando alle coccole subentra la masturbazione. © Dmitriy Shironosov/123RF


    Quando alle effusioni condite di baci e coccole subentra la masturbazione e l'autoerotismo che prima era solitario si declina a piccanti giochi a due, allora si parla di hard o heavy petting. Anche in questo caso, l'unica regola da seguire per sapere quando è il momento di lasciarsi andare è ascoltarsi.

     
  • Vestiti o non vestiti? L'outfit del petting

    Il petting s'inizia da vestiti e si continua svestendosi, naturalmente alcuni abiti lo facilitano più di altri. © Dmitriy Shironosov/123RF


    Se il petting è l'arte di lasciarsi andare ai preliminari, allora l'outfit per farlo è (abbastanza) rilevante. Per la serie: ai jeans skinny sarebbe meglio preferire un vestito o una gonna e a una dolcevita una camicia per il semplice fatto che i centimetri di pelle libera sono direttamente proporzionali al (vostro e altrui) piacere. Naturalmente anche la lingerie ha la sua parte e se non siete pronte per l'intimo hot, evitate di indossare le mutande della nonna o quelle delle medie. Anche solo per non sprofondare d'imbarazzo sul più bello

     
  • Rimango incinta? Tutte le paure del petting

    La paura di rimanere incinta è una delle prime preoccupazioni delle adolescenti che si approcciano al petting. © HONGQI ZHANG/123RF


    La paura di una gravidanza indesiderata e la perdita della verginità, ecco le principali paure che attanagliano le adolescenti alle prese con il petting. Due timori da sfatare con qualche accortezza: se è praticamente impossibile rimanere incinta senza la penetrazione (il contatto tra sperma e genitali femminili, anche se in percentuali minime, può essere fatale), è assai difficile che il petting causi la rottura dell'imene che si trova a circa 3 centimetri di profondità. Insomma, se la masturbazione avviene con le dita e non con i sex toys (in questo caso si tratta di una penetrazione, quindi il rischio c'è) la verginità è salva e la gravidanza sfatata.

     
  • Petting: quali rischi?

    Di per sé, il petting non ha alcun rischio. Ad essere rischiosa è una scarsa igiene. © ammentorp/123RF


    Se, di per sé, il petting non ha alcun rischio, eventuali complicazioni potrebbero derivare da una scarsa igiene delle parti intime, soprattutto dopo eventuali masturbazioni ed eiaculazioni che potrebbe scatenare fastidiosi pruriti o vere e proprie malattie, dalla pediculosi del pube (o piattola) a svariate infezioni da funghi.

     

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