Scambio di coppia: tradirsi senza tradirsi

Giulia Vola
Due milioni di italiani l'hanno provato, 500mila lo praticano abitualmente: lo scambio di coppia, il tradimento complice e consapevole è la trasgressione più gettonata. Finché va bene a entrambi, ovvio.

Scambio di coppia: il tradimento è consapevole, l'elemento più importante è la volontarietà di entrambi, senza gelosia o rancore.


Se lo fai tu, lo faccio anch’io: le trasgressioni dei grandi seguono le regole delle marachelle dei piccoli, scambio di coppia compreso, dove la complicità nel fare insieme quello che non si dovrebbe è la base dell’eccitazione. Per una conferma basta chiederlo agli insospettabili due milioni di italiani tra i 30 e i 50 anni che si sono tolti lo sfizio una volta nella vita. O ai 500mila scambisti che coltivano rapporti allargati e consensuali.   

A sdoganare il sesso scambista al grande pubblico, ripulendolo dai tabù, ancora una volta, è stato il cinema con Eyes Wide Shut, l'ultima pellicola di Stanley Kubrick. Non è un caso se, l'indomani, Emma Sayle - grande amica della duchessa di York, Kate Middleton in persona - ha aperto prima a Londra e poi a New York  il Killing Kittens, l'esclusivo club rivolto all'élite sessuale che si incontra e si scambia. 

Stefania Floresi, psicoterapeuta e sessuologa, lo spiega una volta per tutte: “Lo scambio di coppia è una sorta di tradimento consapevole, consensuale, soprattutto perché l'elemento più importante è la volontarietà di entrambi, senza gelosia o rancore, che altrimenti rovinerebbero la relazione sentimentale”. Della serie: se lo fai tu, lo faccio anch’io. E dopo andrà meglio, o almeno dovrebbe. 

Perché se spesso all’origine dello scambio di coppia c’è “la difficoltà ad accendere il desiderio erotico”, la volontà di trasgredire con il partner racconta la volontà di ricostruire l’intimità sessuale: “Abbandonano il sesso tradizionale per scoprire forme alternative di eccitazione che li aiutino a ritrovare quella passione che, nell'alcova matrimoniale, non provano più”, spiega Floresi, proiettando gli scambisti in una dimensione quasi romantica dell’avventura erotica, una sorta di viaggio che i due fanno per mano, alla scoperta del proibito, tradendosi alla luce del sole, senza tradirsi

Ci vestiamo insieme prima di ogni incontro - racconta Laura, scambista di Udine - fa parte del nostro patto: noi due siamo la coppia, loro sono la nostra fantasia”, laddove loro sta per le coppie “che contattiamo in rete, sui siti per scambisti”, con cui “prima andiamo a cena, ci conosciamo” e poi “facciamo sesso”. Poi si rivestono (ognuno per i fatti suoi) e vanno casa, a dormire insieme, nello steso letto, appagati.   

Finché le cose vanno bene, s’intende, perché capita anche di ritrovarsi dalla padella nella brace e quella che sembrava la soluzione per risolvere una crisi, si trasforma nell’ennesima crisi: “Ho avuto richieste di aiuto da coppie - spiega ancora Floresi - che avevano sperimentato lo scambio di coppia sopravvalutando la propria capacità di lasciare libero il partner di esprimersi sessualmente con qualcun altro, lasciando emergere anche aspetti non conosciuti, a volte, al compagno usuale. In altri casi la pratica dello scambio di coppia è diventata, per uno dei due, necessaria all'eccitazione, e per l'altra metà questa esigenza è risultata insostenibile”.

Insomma, anche nello scambio di coppia ci vuole equilibrio e rispetto, perciò gli esperti consigliano di provarlo non tanto per risolvere una crisi ma piuttosto per prevenirla, sperimentando una trasgressione. “Noi ci amiamo, per questo funziona”. Parola di Laura, scambista (felicemente) sposata da 15 anni.

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