Fare l'amore al mare o in piscina: istruzioni per l'uso

Giulia Vola
Con l'estate, il caldo, i corpi al sole e le endorfine al massimo, la voglia di fare l'amore nel mare, sulla spiaggia o in piscina può essere travolgente. L'importante è rispettare alcune precauzioni per evitare brutte sorprese. Prima tra tutte una denuncia penale per atti osceni in luogo pubblico.

Secondo la sessuologa Tracey Cox i posti migliori per fare sesso sono quelli dove al rischio di essere scoperti si mescola l'intimità della coppia.


D’estate, la tentazione fa le coppie ladre: la voglia di fare l’amore all’aperto, in piscina, in spiaggia o in mare, esplode inaspettata. Secondo Tracey Cox, la nota sessuologa britannica, i posti migliori per fare sesso sono quelli dove al rischio di essere scoperti si mescola l'intimità raccolta della coppia. Il tutto, se possibile, sfruttando appieno i benefici della natura. Vedi l'acqua che annulla la gravità, i raggi del sole che, stimolando il bioritmo, migliorando la performance. L’importante, prima di perdere il lume della ragione, è accertarsi di essere soli per assaggiare il rischio ma evitare denunce penali o pubbliche ostensioni. Vedi i due ragazzi di Catania che hanno fatto il giro del web con il loro amplesso andato in scena a La Playa e in onda sugli schermi di mezzo mondo dopo essere finito in un video postato su Facebook. 

C’è poco da scherzare perché il rischio di passare dalla passione travolgente a fare i conti con la legge è dietro l’angolo. Chiedetelo a Jose Caballero, un 40enne latinoamericano e alla sua fidanzata ventenne, Elissa Alvarez, accusati di atti osceni in luogo pubblico e condannati a due anni e mezzo di prigione lui e una multa di 300 dollari lei per aver fatto sesso a Bradenton Beach, nella contea di Manatee, in Florida, in pieno giorno, davanti a dozzine di persone, bambini compresi. Incuranti del rischio sono andati avanti per 25 minuti prima di fermarsi. In tribunale hanno provato a difendersi sostenendo che in realtà non stavano facendo sesso: Elissa stava solo cercando di svegliare Jose che si era addormentato sotto il sole ma un video ripreso da uno degli spettatori cancella qualsiasi dubbio e li ha incastrati.

Appurata l’assenza di rischi, tenete presente due aspetti fondamentali: l’acqua azzera la lubrificazione naturale della vagina, quindi attrezzatevi di conseguenza, e potrebbe sfilare o rompere (soprattutto quella delle piscine dove sono presenti numerose sostanze chimiche) il lattice del preservativo, quindi pensateci prima. Per quanto riguarda il famigerato effetto ventosa di cui tutti, prima o poi, avrete sentito parlare, non temete: la leggenda metropolitana circola dal 1300 ma la scienza non lo ha mai riscontrato. A dire il vero c'è un (solo) medico che nel 1977, in una lettera al British Medical Journal, riporta il caso di due sposini che, nel 1947, sarebbero rimasti incastrati, trasportati al Royal Isle of Wight County Hospital e lì separati con un anestetico. Anche il caso della fantomatica coppia marchigiana rimbalzata sui media nell'ottobre 2014 dopo essere rimasta incastrata in un amplesso acrobatico, si è poi rivelato una bufala. Perciò, no panic: l'effetto ventosa è letteratura. 

Il rischio di scivolare - se vi trovate in piscina - è invece un'eventualità da non sottovalutare. Così come dovete sapere che le piscine sono il posto dove si annidano più batteri e dove i liquidi chimici rischiano di causare irritazioni ai genitali. Stesso discorso vale per la sabbia della spiaggia, che dovrete ricordarvi di sciacquare al più presto per evitare brutte sorprese e per l’acqua del mare che può causare arrossamenti. 

A meno che non siate esperti in apnee acrobatiche, evitate il sesso orale sott’acqua e scegliete posizioni naturali: caso mai arrivasse qualcuno sul più bello, per fugare ogni dubbio ed essere lasciati in pace è meglio dare l’impressione di un abbraccio focoso. Per il resto non dimenticatevi di godervela! 

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