Kim Kardashian e i dubbi sulla mamma surrogata

Eleonora Chiais

Kim Kardashian svela i suoi dubbi sulla maternità surrogata: "Non avere il mio bambino nella pancia è frustrante". La cicogna è attesa all'inizio dell'anno.

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Dopo Saint e North, Kim Kardashian si prepara a diventare mamma per la terza volta ma, questa volta, tramite maternità surrogata. Una scelta difficile da prendere per l'ereditiera alla quale, però, gli specialisti hanno consigliato di non tentare una terza gravidanza a causa delle sue condizioni di salute. Da qui alla scelta di affidarsi alla generosità di una porteuse il percorso è stato lungo e ragionato anche se, con l'avvicinarsi della data presunta del parto, qualche perplessità ritorna a fare capolino.

La 37enne regina dei reality, infatti, ha deciso di rivelare i dettagli del percorso in una puntata del celeberrimo Keeping Up with the Kardashians e, davanti alle telecamere, non ha nascosto qualche dubbio. "Se due medici di cui mi fido mi dicono che non è sicuro rimanere di nuovo incinta, devo ascoltarli - ha raccontato - ma prima non avevo mai pensato all’opzione surrogata perché non conosco direttamente nessuno che l’abbia scelta". A organizzare l'incontro con un'amica che aveva già attraverso l'esperienza ci ha pensato la sorella Kourtney ma l'appuntamento con Natalie - due volte mamma, la prima naturalmente e la seconda tramite maternità surrogata - non è bastato a dipanare tutte le incertezze.

L’ereditiera, infatti, ha continuato a lungo con le sue perplessità perché, racconta, si chiedeva: "Il mio legame con i miei figli è fortissimo, così la mia più grande paura è questa: se ricorressi alla maternità surrogata, amerei poi il bambino allo stesso modo?". Dopo una lunga riflessione la risposta è stata un sì ed è iniziata la ricerca alla madre surrogata alla quale - continua Kim - è molto grata perché si tratta di una "donna così altruista".

Il parto è previsto nei primi mesi del 2018 ma all'avvicinarsi della data crescono i dubbi. "È frustrante - ha concluso infatti la signora West - non avere il mio bambino nella pancia perché è la dinamica a essere strana. Vado a tutti gli appuntamenti dal dottore e provo a essere presente, ma, quando non sei tu a essere incinta, devi provare a fare di tutto per essere presente nelle loro vite ed è un equilibrio davvero sottile: voglio essere tenuta al corrente su tutto ciò che riguarda il mio bebè, ma mi fido della madre surrogata e non voglio diventare la sua ossessione".
 

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