Joe Bastianich da McDonald’s: My Selection, gli hamburger gourmet

Giulia Vola

Dal 4 gennaio il menù di McDonald’s propone My Selection, i tre panini  creati dal restaurant man Joe Bastianich sposando il meglio della tradizione Dop e Igp alle prelibatezze americane. 

Joe Bastianich è cresciuto nel Queens: andare da McDonald’s era una sorta di premio. © Kika Press


Joe Bastianich nella cucina di McDonald’s: succede dal 4 gennaio 2018 quando il menù del fast food più famoso del mondo proporrà gli hamburger My Selection, creati dal restaurant man nonché giuda di MasterChef Italia. Tre ricette gustose che farciscono gli hamburger (uno di petto di pollo, gli altri due di 180 grammi di carne bovina ciascuno) con il meglio della tradizione italiana Dop e Igp e un tocco di gourmet a stelle strisce: aceto balsamico di Modena, cipolla rossa di Tropea, uova, salsa ranch e salsa coleslaw, bacon croccante, formaggio gouda stagionato, cetrioli e insalata. Il pane sarà di grano italiano e i prodotti arriveranno da fornitori locali. Il tutto, per "un'offerta che è molto democratica: un hamburger buonissimo che costa 5 euro", fa sapere lo chef.

Una collaborazione che durerà tre anni e che rappresenta l'occasione per "raccogliere una doppia sfida - ha spiegato entusiasta il direttore Marketing di McDonald’s Italia, Dario Baroni -: da un lato creare un nuovo mix di sapori e dall’altro continuare a valorizzare le eccellenze del nostro territorio".

Perseverando in quel mix di cucina italo-americana che ha nutrito Bastianich prima che diventasse il Bastianich che conosciamo. Di quando viveva nel Queens e dalla finestra di casa vedeva l’insegna di McDonald’s "dove ho assaggiato il mio primo hamburger, accompagnato da mia nonna Erminia perché - ha raccontato presentando la My Selection - mi ero comportato bene: essendo cresciuto in una famiglia di esuli istriani grazie agli hamburger riuscivo a sentirmi un po’ più americano". D'altra parte, ha aggiunto, "appartengo a queste due culture, e la mia scelta racconta questa storia".

Una storia che racconta anche la diversa percezione di McDonald’s: "noi viviamo l’andare da McDonald’s in maniera diversa rispetto agli italiani - ha spiegato Bastianich a Vanity Fair -. Non è una moda degli ultimi anni, fa parte della nostra storia, a partire dal dopoguerra, quando rappresentava non solo “carne per tutti”, ma anche l’idea di bontà. Io ci vado spesso con i miei figli, a pranzo". Ora che nel menù del fast food c'è anche il suo zampino stellato, c'è da scommettere che succederà (di più) anche da noi.

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