Chelsea Manning da WikiLeaks a Vogue

Eleonora Chiais

Chelsea Manning, la soldatessa transgender graziata da Obama per WikiLeaks, in costume sulla cover di Vogue. "Questa - commenta via Instagram - è libertà".

Un post condiviso da Chelsea E. Manning (@xychelsea87) in data:


In costume intero rosso fuoco in una location paradisiaca, così Chelsea Manning - la soldatessa transgender graziata da Barack Obama per WikiLeaks - si lascia immortalare da Annie Leibvitz per la cover settembrina di Vogue USA.

Uno scatto che ricorda un po' quello del debutto di Caitlyn Jenner su Vanity Fair, ma che per lei, come ammette la stessa protagonista, sa soprattutto di "freedom". "Credo - scrive infatti Chelsea anticipando lo scatto sul suo profilo Instagram, - che questa sia la vera libertà".

Come darle torto? Mentre in America resta accesa la discussione sulla volontà del presidente Trump di "cacciare" i soldati transgender dall'esercito, la (discussa) soldatessa conquista nientemeno che la copertina del magazine nella sua issue più importante e - si legge nel titolo del servizio - dopo aver "cambiato il corso della storia ora si concentra su se stessa". E i successi non mancano.

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