Jaylene Cook: chi è la coniglietta di Playboy che ha indignato i maori

Giulia Vola

Fotografata nuda in cima al monte Taranaki, in Nuova Zelanda, Jaylene Cook ha indignato i maori, acceso il dibattito social e i riflettori su di sé.  

WE DID IT!! This was BY FAR the hardest thing I have ever done! Both mentally and physically. 2 minutes out of the car park I was already hurting, sweating and ready to turn back 😂 But it's amazing what you can accomplish with the encouragement and support of your partner! I could not have done this without you babe @thejoshshaw! • 🏔 Mount Taranaki Summit 🔭 9000ft ❄️ -11'C/35km winds 🏃🏻‍♀️ 12.6km (1.6km elevation) ⏰ 2am - 6.30pm (12hr hike time) 💪🏼 20kg pack (Josh had 40kg 😱) • This climb has forever changed me. I proved just how far I could push myself and I am truely proud of my accomplishment. This mountain was steep, rugged, ever changing and just pure brutal! Safe to say, I will never do it again 😅

Un post condiviso da Jaylene Cook (@jaylenecook_) in data:


Indossa un paio di scarpe nere, calzini bianchi, guanti e niente altro: in cima al Taranaki, monte della Nuova Zelanda spruzzato di neve qua e là, Jaylene Cook si sente a suo agio così, (semi)nuda. Nulla in contrario, non fosse che il monte  è sacro ai maori e quella foto postata su Instagram dalla 25enne coniglietta di Playboy abbia indignato la comunità e scatenato l’ironia social.

Ce l’abbiamo fatta!!! È stata senz'altro la cosa più dura che abbia mai fatto dal punto di vista fisico e mentale" esordisce nel post da migliaia di like e qualche scetticismo in cui la coniglietta ha spiegato che "Questa salita mi ha cambiata per sempre. Ho dimostrato quanto potevo spingermi e sono veramente orgogliosa del risultato. Questa montagna era ripida, aspra, mutevole e pure brutale! Di certo, non lo farò mai più”. Senza chiarire se i vestiti se li sia tolti in cima o a valle, Jaylene ringrazia il suo fidanzato, il fotografo Josh Shaw, documenta la scalata e si gode il putiferio che le sue curve scatenano. Perché la domanda più ricorrente è: “non potevi goderti l’impresa senza toglierti i vestiti?”. Certo che poteva ma nessuno avrebbe commentato il risultato.

Il fatto è che quella montagna, da quelle parti, è venerata dai maori come un antenato (che, per di più, ha perso una battaglia contro un altro monte nel tentativo di conquistare il cuore del conteso Monte Pihanga), ci si arrampica solo in precise cerimonie e gli stessi turisti sono invitati a non sostare più di tanto sulla vetta. Certo, denudarsi non è vietato in maniera esplicita ma forse solo perché a nessuno, prima di Jaylene era mai venuto in mente di farlo. “È come se qualcuno entrasse a San Pietro in Vaticano e si facesse una foto nudo", ha spiegato Dennis Ngawhare, professore e portavoce della comunità maori locale alla Bbc, precisando che “quello è un luogo sacro e una cosa del genere è assolutamente inappropriata".

Jaylene, viaggiatrice incallita di origini neozelandesi ma residente nella Gold Coast australiana, amante dei set all’aperto e senza veli, ha ribattuto di essersi informata prima del trekking, aggiungendo che “essere nudi è qualcosa di naturale e potente, non un motivo di offesa". Sarà, eppure nemmeno Nei Volzke, il sindaco di Stratford, ha colto il misticismo dell’impresa giudicandola, piuttosto, una "bravata irrispettosa e culturalmente insensibile". Di certo è stata una bravata che ha fatto parlare di lei, la Miss Coniglietta di gennaio in Messico che, a quanto pare, mira molto in alto.

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