Gin tonic - psicopatico chi lo beve?

Cristina Piotti
Gin tonic: ricetta, più che di un cocktail, di una psicopatologia? Il sapore è indicativo di questa tendenza. Lo sostiene un gruppo di ricerca dell’Università di Innsbruck.

Gin lemon, con centriolo e chi più ne ha più ne metta: chi li ama, spiegano i ricercatori, si deve preoccupare.


Gin & tonic, alzi la mano chi lo ama. Secondo i ricercatori dell’Università di Innsbruck, però, sarebbe una di quelle preferenze di cocktail alcolici da tenere accuratamente celate. O quantomeno, farsi due domande a riguardo. 

Già, perché stando ad una ricerca a cui hanno lavorato, sulle tendenze psicopatiche e l’alimentazione, c’è una curiosa quanto indubbia correlazione: chi beve gin tonic è un potenziale sadico, narcisista, psicopatico. Vero è che il lavoro parlava principalmente del sapore amaro di diverse bevande ed alimenti, compreso il cocktail a base di gin, e proprio questo curioso collegamento ha fatto scoppiare il caso in tutto il mondo.
 
La ricerca, per la precisione, ha coinvolto un migliaio di volontari uomini e donne, ai quali è stato chiesto di assaggiare cibi e bevande di vari sapori, sia amari che dolci, salati e aspri. Dopo l’assaggio, i volontari sono stati sottoposti ad una serie di domande sulla personalità. E qui, la sorpresa: alle persone che prediligono il sapore amaro corrispondono, in maggior misura, personalità discutibili: il soggetto si presenta egoista, ambiguo, violento, freddo e sadico. Valutazioni un po’ forti, per essere digerite.
Forse è bene berci sopra. Magari del buon gin tonic.

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