Tabella di peso del neonato: calcolare la crescita del bebè

Eleonora Chiais

La tabella di peso del neonato permette di calcolare la crescita dei bambini attraverso i percentili: ecco come si fa e a cosa serve.
 

Tabella di peso del neonato: per calcolare la crescita del bambino è utile confrontare il suo peso e la sua altezza con le cosiddette "curve di crescita", grafici che collocano il piccolo su un percentile. © Miroslav Beneda/123rf


Cresce bene il mio bebè? La domanda è comune tra i neogenitori che guardano con curiosità (e una giusta dose d'interrogativi) allo sviluppo del proprio piccolo. In realtà, però, esiste una tabella di peso del neonato che permette di calcolare la sua crescita attraverso uno schema creato ad hoc (le cosiddette curve di crescita) in modo immediato, rapido e soprattutto visivo. Ecco come funziona e a cosa serve.


Crescita neonato: le curve e i percentili

Per calcolare in maniera immediata e veloce la crescita del neonato, così, sono state introdotte le "curve di crescita" ovvero dei grafici (suddivisi in diversi parametri che sono peso, altezza e sesso) che sono il risultato di un accumulo di dati che, nel tempo, ha considerato lo sviluppo di vari bambini in diverse fasce d'età. Queste tabelle sono note anche come tabelle dei percentili e la più utilizzata è quella diramata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2006. A cosa servono, però? Semplicemente questi grafici permettono di confrontare i dati di peso e altezza del proprio piccolo con quelli degli altri bimbi della stessa età: considerando, per esempio, una bimba di un certo peso si troverà il suo posizionamento nello schema intersecando il percentile al quale corrisponde. Immaginando, per esempio, che si collochi sul 60° percentile questo significherà che - nella stessa età e con lo stesso sesso - ci sono 40 bimbe che pesano più di lei e 59 che pesano meno.


Tabella crescita bambini: l'importanza del tempo

I percentili, però, non rappresentano una verità assoluta. La tabella di crescita dei bambini, infatti, assume un valore maggiore quando la si guarda con continuità nel tempo. Ogni piccolo, infatti, ha uno sviluppo autonomo che - oltre all'età e al sesso - dipende anche da alcuni fattori genetici, come la struttura dei suoi genitori, e da alcune condizioni esterne (come l'alimentazione). Con l'esclusione - in linea di massima - dei piccoli che si collocano al di sotto del decimo percentile (per i quali l'Oms consiglia un'analisi più approfondita), quindi, l'importante è che il piccolo si mantenga, controllo dopo controllo, grossomodo sul medesimo percentile: questo dato indicherà che la sua crescita sta avvenendo in maniera costante e con un andamento corretto.
 

Potrebbe interessarti anche: Cosa comprare per un neonato?

Annunci Google

Nessun commento per il momento.