Diastasi addominale post parto: cos’è?

Eleonora Chiais

La diastasi addominale post parto è la separazione dei muscoli retti addominali. Ecco come riconoscere i sintomi e come intervenire.
 

La diastasi addominale post parto è un disturbo piuttosto frequente: ecco come riconoscerlo e quando intervenire. © yanlev/123rf


La diastasi addominale post parto è causata dalla separazione dei muscoli retti addominali (quelli centrali) che, durante la gestazione, si allontanano per lasciare più spazio al feto. Più comune in età avanzata, in caso di gravidanze gemellari o quando il bebè è particolarmente grande, è un disturbo comunque abbastanza comune: ecco cosa c’è da sapere e come è possibile intervenire.


Diastasi dei retti addominali: sintomi e cause

La causa scatenante della diastasi dei retti addominali è l’allargamento del tessuto e dei muscoli che è causato dalla spinta dell’utero contro la parete addominale unita agli ormoni della gravidanza, responsabili (tra l'altro) di rendere più morbido il tessuto connettivo. Il disturbo si può presentare in qualsiasi momento alla fine della gravidanza ma, generalmente, diventa evidente solo nel post parto ed è reso chiaro dalla (presunta) impossibilità di tornare in forma dopo la gravidanza e dalla sensazione di apparire, fisicamente, “ancora incinta” cui si può unire l'incapacità di accettare il proprio corpo. Non solo, però. Tra i sintomi della diastasi dei retti addominali, infatti, ci può essere un fastidioso mal di schiena nel post partum (causato dal fatto che la stabilità della colonna è garantita anche dai muscoli addominali) o un mal di pancia continuo e difficile da arginare.


Diastasi addominale: i rimedi

Anche se nel primo periodo dopo il parto è assolutamente fisiologico avvertire un vuoto tra le due fasce addominali basse (e dunque non esiste alcun motivo di preoccuparsi), se il disagio persiste più a lungo diagnosticare il disturbo è abbastanza semplice. Per riuscirci, infatti, è sufficiente sdraiarsi sulla schiena e - con i muscoli addominali rilassati - posizionare due dita nella linea che attraversa l’ombelico (dove, negli ultimi mesi della gravidanza, può essere apparsa la cosiddetta “linea alba”). Se qui si avverte ancora un vuoto tra le due fasce può essere il caso di rivolgersi a uno specialista che, analizzando il singolo caso, consiglierà i rimedi più indicati tra gli esercizi utili a potenziare la fascia addominale.

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