Cuscino per allattamento: quale scegliere?

Eleonora Chiais

Esistono in commercio vari modelli di cuscini per l’allattamento che vanno da quelli classici fino a quelli "naturali" con l'imbottitura in pula di farro o miglio. Ecco come scegliere la versione più adatta alle proprie esigenze.
 

Il cuscino per l'allattamento è un regalo utile e certamente gradito da fare alle neo-mamme e ai loro bebè: ecco qualche consiglio per scegliere il modello più adatto. © Joana Lopes/123rf


Cuscino per allattamento, ecco l’oggetto del quale le neo-mamme difficilmente potranno fare a meno. Davvero? Sì. I cuscini per l’allattamento, infatti, oltre ad essere estremamente utili durante la dolce attesa sono un regalo indicatissimo per chi si trova a voler omaggiare il nuovo arrivato (e la sua genitrice) con un pensiero che sia contemporaneamente utile e divertente. Questo supporto, che generalmente ha la forma di un salsicciotto morbido ma esiste anche a forma di ciambella e dunque un po’ più rigido, è infatti uno strumento quasi indispensabile per iniziare con il piede giusto l’avventura dell’allattamento al seno (perché permette alla mamma di trovare per il suo piccolo una posizione comoda senza dover affaticare le braccia) ma è, allo stesso tempo, un pratico supporto per il bambino che - adagiato sulla morbida imbottitura - potrà osservare il mondo circostante con maggior semplicità, specialmente durante i primi mesi di vita. Come scegliere, però, il modello più adatto alle esigenze di chi dovrà usarlo? Ecco qualche consiglio utile.
 

Cuscini per allattamento: le forme in commercio

I cuscini per allattamento che si trovano attualmente in commercio sono realizzati, grossomodo, secondo due forme. La prima è la classica “ciambella” vale a dire un supporto caratterizzato da due braccia che si chiudono verso il centro che è indicata per l’allattamento, appunto, ma anche per i bambini un po’ più grandicelli che potranno usarla come supporto semi-rigido quando inizieranno ad interessarsi alla posizione eretta, indicativamente dai tre mesi di vita in poi. L’alternativa, invece, è il (più voluminoso) “salsicciotto” che, essendo più lungo e meno rigido, si presta bene anche alle esigenze delle gestanti proponendosi come un ausilio per la schiena durante la dolce attesa nonché come un supporto per la pancia negli ultimi periodi della gravidanza. Meno imbottito del primo, però, questo cuscinone risulta un po’ più difficile da utilizzare per supportare i piccoli di casa nelle loro prime esplorazioni del mondo circostante.
 

Cuscino per allattare: attenzione all’imbottitura!

Ma la forma del cuscino per allattare non è l’unica discriminante che si dovrà prendere in considerazione al momento dell’acquisto di questo pratico supporto. Il suggerimento, infatti, è quello di vagliare anche l’imbottitura che potrà essere in poliestere (dunque estremamente morbida e modellabile oltre che adatta anche a modelli di cuscini più grandi visto che il suo peso specifico è piuttosto ridotto) oppure realizzata in materiali naturali come la pula di farro o il miglio che, pur apparendo a prima vista meno confortevoli rispetto ai materiali sintetici, hanno il vantaggio di essere completamente naturali, traspiranti - dunque anti-acari - e anche termoregolatori cioè capaci di mantenere le temperature, il caldo in inverno e il fresco durante l’estate. 

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