Orticaria: sintomi e cura

Cristina Piotti
Prurito, ponfi, fastidio. L'orticaria colpisce, secondo i dati, una persona su quattro, nel corso della vita. Ecco di cosa si tratta e come si cura.

Secondo Federasma e allergie onlus l'orticaria spontanea è la forma più comune.


Orticaria, che prurito. Ponfi e tanta voglia di grattare la pelle, che si arrossa, talvolta portando anche a bruciore e dolore. Ma di cosa si tratta, come si cura e perché compare questo disturbo?

Di cosa si tratta

Secondo l'associazione Federasma e allergie onlus l’orticaria spontanea è la forma più comune e una persona su quattro, nel corso della propria vita, manifesta il problema. Spesso i sintomi, cioè ponfi e prurito, si manifestano senza una reale ragione, ma passano dopo pochi giorni o settimane. Federasma ricorda poi che il 10% dei pazienti presenta sintomi che durano più di 6 settimane: in questo caso, però, parliamo di orticaria cronica.

I sintomi

I sintomi sono quelli che tutti conoscono, soprattutto nella fase acuta: pelle arrossata e ponfi, prurito e qualche volta anche bruciore. In alcuni casi, precisano da Federasma, si ha un angioedema, cioè il rigonfiamento degli strati profondi della pelle, di solito nella zona del viso o nelle mani e nei piedi. Nei casi più gravi si ha anche febbre, mal di testa, diarrea.

Le cause

Come si diceva, le cause non sono certe, ma in linea di massima si parla di infezioni, intolleranze farmacologiche, allergie o intolleranze alimentari. Contrariamente a quel che si crede, Federasma precisa che i detersivi per il bucato o i prodotti per la cura del corpo non causano quasi mai l'orticaria acuta.

La terapia

Come già detto, solitamente i sintomi passano dopo pochi giorni, magari usando delle creme antistaminiche sui ponfi sotto consiglio medico. In caso però di fase grave o acuta, è bene chiamare il medico, che potrebbe suggerire farmaci a base di corticosteroidi.

Orticaria cronica

Quando però è cronica, dura anni o è legata ad una patologia pregressa, si ricercano cause e fattori scatenanti per ridurre al massimo il problema, che può dipendere, secondo quanto spiegato da Federasma e allergie onlus, da tre tipi di orticaria. Quella autoimmune, infettiva o da intolleranza. La terapia sarà quindi focalizzata alla eliminazione dell'infezione o delle cause scatenanti, uniti ad antistaminici e altri trattamenti consigliati dall'allergologo.

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