Bonus mamma domani: il nuovo assegno del 2017

Eleonora Chiais

Il Bonus mamma domani, che prevede l'erogazione di 800 euro una tantum per chi ha superato il settimo mese di gravidanza o ha concluso l'iter per l'adozione, è ancora fermo dopo la pubblicazione da parte dell'INPS dei requisiti indispensabili per l'accesso.
 

Il Bonus mamma domani, inserito nella Legge di Stabilità 2017, sarà erogato direttamente dall'INPS e potrà essere richiesto dalle future mamme che abbiano raggiunto i sette mesi di gravidanza o che abbiano concluso l'iter per l'adozione. © georgerudy/123rf


Che fine ha fatto il Bonus mamma domani? Se lo chiedono le future mamme 2017 e, soprattutto, lo domandano coloro che, mamme, lo sono già diventate nei primi tre mesi dell'anno ma che - sulla carta - avrebbero potuto usufruire del contributo una tantum che avrebbe dovuto - l'uso massiccio di condizionali è d'obbligo - aiutarle a sostenere le ultime spese in vista del lieto evento. In sostanza il bonus (annunciato dall'ex Governo Renzi e riproposto dall'attuale Governo Gentiloni) non c'è ancora e, chi chiede delucidazione agli sportelli INPS e al call center della struttura, si sente rispondere che i requisiti generali per accedervi sono stati rilasciati sul sito istituzionale già lo scorso 27 febbraio ma, ad oggi, non si sa nulla sulle modalità per presentare la domanda.

Che cosa sia successo, nel dettaglio, non è dato sapere e - mentre la burocrazia fa il suo (lungo) corso - dall'Istituto previdenziale ci tengono a far sapere che il diritto non decade per quante sono già diventate mamme anche se, nella sostanza, l'utilità del bonus non sarà più quella che avrebbe dovuto essere. Insomma: le domande non possono ancora essere inviate (e oltretutto non si sa, di preciso, come potranno essere presentate) e anche quando si potrà inviare la richiesta i dipendenti INPS si aspettano di essere letteralmente sommersi e quindi mettono le mani avanti spiegando che ci vorrà un tempo tecnico di tre mesi per risolvere l'ingorgo. Se è vero, però, che la speranza è l'ultima a morire, tanto vale farsi trovare preparati e capire - fin d'ora - come funzionerà questo bonus a lungo atteso.


Bonus Gravidanza 2017: requisiti e modalità

Da non confondere con il bonus bebè, il Bonus mamma domani è il nuovo assegno a supporto della maternità inserito nella Legge di Stabilità 2017 ed effettivo già a partire dal primo di gennaio. Si tratta di un contributo pari a 800 euro destinato alle donne che hanno superato il settimo mese di gravidanza o che stanno per adottare un bambino. Per richiedere il bonus gravidanza 2017 - che non prevede un limite di reddito - le future mamme devono aver raggiunto il settimo mese di gravidanza (o concluso le pratiche dell'iter di adozione). Gli altri requisiti sono la residenza in Italia e la cittadinanza italiana (o comunitaria) mentre le cittadine non comunitarie devono essere in possesso del permesso di soggiorno UE. Oltre a questo, poi, per fare la richiesta è necessario che - a decorrere dal 1° gennaio 2017 - si fosse incinte di almeno sette mesi (o si sia diventate mamme anche con parto antecedente l'inizio dell'ottavo mese di gravidanza) oppure, in alternativa, si fosse ottenuta l'adozione di un minore, nazionale o internazionale, con sentenza definitiva o, ancora, si fosse ottenuto l'affidamento preadottivo nazionale o internazionale.

La circolare dell'INPS, pubblicata il 27 febbraio, poi, conferma che non esistono limiti al reddito anche se tra gli emendamenti di modifica alle nuova Legge di Bilancio 2017 già presentati alla Camera, era stato proposta l'introduzione di un limite di reddito che avrebbe reso il contributo fruibile solo a fronte di un ISEE 2017 non superiore ai 13.000 euro. L'emendamento di modifica, però, non è stato approvato in via definitiva e dunque tutte hanno diritto a presentare la richiesta.

Verosimilmente - ma questo non è ancora stato confermato in via ufficiale -  per poter presentare la domanda si potrà accedere direttamente online dal sito istituzionale dell'INPS (tramite il PIN personale) o recarsi fisicamente presso CAF e Patronati che procederanno con l'invio telematico delle domande. Tra i moduli necessari, secondo quanto riportato dalla circolare INPS, la domanda dovrà essere inviata con, in allegato, la certificazione sanitaria nella quale dovrà essere indicata anche la data presunta del parto, in alternativa - se il parto è già avvenuto - la documentazione dovrà comprendere la data della nascita e le generalità del bambino. Per i casi di adozione o affidamento preadottivo, invece, alla domanda dovrà essere allegato il provvedimento giudiziario. Al momento, comunque, non è ancora possibile inviare la richiesta.


Bonus mamme domani: cos'è?

Ma cos'è, in concreto, il cosiddetto Bonus mamme domani? Il contributo prevede un sostegno pari a 800 euro che verranno erogati direttamente dall'INPS una tantum per aiutare le donne destinate a diventare mamme a breve a far fronte alle ultime spese (in primis esami, farmaci, visite di controllo e prodotti per la prima infanzia). Date le sue caratteristiche, il nuovo contributo non deve essere confuso con il Bonus Bebè che prevede un contributo annuo pari a 960 euro per i primi tre anni di vita del bambino (ed è riservato alle neo-mamme) e nemmeno con il Bonus Baby Sitter che, da parte sua, prevede un contributo pari a 600 euro al mese e spetta a chi sceglie di non usufruire del congedo facoltativo. Questo bonus, a differenza degli altri due, viene erogato direttamente all'asilo nido (che dovrà essere scelto tra le strutture scolastiche aderenti) o sotto forma di voucher da consegnare alla baby sitter.

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