Bonus mamma domani: il nuovo assegno del 2017

Eleonora Chiais

Il Bonus mamma domani si potrà richiedere dal 4 maggio 2017. L'erogazione di 800 euro una tantum per chi ha superato il settimo mese di gravidanza o ha concluso l'iter per l'adozione diventa (finalmente) realtà. 
 

Il Bonus mamma domani, inserito nella Legge di Stabilità 2017, sarà erogato direttamente dall'INPS e potrà essere richiesto dalle future mamme che abbiano raggiunto i sette mesi di gravidanza o che abbiano concluso l'iter per l'adozione. © georgerudy/123rf


Il Bonus mamma domani è realtà: la richiesta, rende noto l'INPS, potrà essere inoltrata in forma telematica a partire da giovedì 4 maggio 2017. Finalmente, verrebbe da dire, e certamente lo dicono le future mamme 2017 e, soprattutto,  coloro che, mamme, lo sono già diventate nei primi quattro mesi dell'anno ma che - sulla carta - avrebbero potuto usufruire del contributo una tantum che avrebbe dovuto aiutarle a sostenere le ultime spese in vista del lieto evento. La domanda dovrà essere presentata telematicamente all’Inps, all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza o, nel caso il parto sia già avvenuto, entro un anno dalla nascita del bambino ma, per le nascite dal 1 gennaio 2017 al 4 maggio 2017, il termine slitterà di un anno con decorrenza, appunto, dal 4 maggio. In sostanza il bonus (annunciato dall'ex Governo Renzi e riproposto dall'attuale Governo Gentiloni) è - infine - ai blocchi di partenza dopo che i requisiti generali per accedervi sono stati rilasciati sul sito istituzionale già lo scorso 27 febbraio.

Tra ritardi, rinvii e silenzi che cosa sia successo, nel dettaglio, non è dato sapere ma - concluso il (lungo) corso della burocrazia - dall'Istituto previdenziale ci tengono a far sapere che il diritto non decade per quante sono già diventate mamme anche se, nella sostanza, l'utilità del bonus non sarà più quella che avrebbe dovuto essere. Insomma: le domande potranno essere inviate (in via telematica) dal 4 di maggio ma, fin dalla vigilia, i dipendenti INPS si aspettano di essere letteralmente sommersi e quindi mettono le mani avanti spiegando che ci vorrà un tempo tecnico per risolvere l'ingorgo.

Per farsi trovare preparati, però, meglio capire - fin d'ora - come funziona questo bonus a lungo atteso.


Bonus Gravidanza 2017: requisiti e modalità

Da non confondere con il bonus bebè, il Bonus mamma domani è il nuovo assegno a supporto della maternità inserito nella Legge di Stabilità 2017 ed effettivo già a partire dal primo di gennaio. Si tratta di un contributo pari a 800 euro destinato alle donne che hanno superato il settimo mese di gravidanza o che stanno per adottare un bambino. Per richiedere il bonus gravidanza 2017 - che non prevede un limite di reddito - le future mamme devono aver raggiunto il settimo mese di gravidanza (o concluso le pratiche dell'iter di adozione). Gli altri requisiti sono la residenza in Italia e la cittadinanza italiana (o comunitaria) mentre le cittadine non comunitarie devono essere in possesso del permesso di soggiorno UE. Oltre a questo, poi, per fare la richiesta è necessario che - a decorrere dal 1° gennaio 2017 - si fosse incinte di almeno sette mesi (o si sia diventate mamme anche con parto antecedente l'inizio dell'ottavo mese di gravidanza) oppure, in alternativa, si fosse ottenuta l'adozione di un minore, nazionale o internazionale, con sentenza definitiva o, ancora, si fosse ottenuto l'affidamento preadottivo nazionale o internazionale.

La circolare dell'INPS, pubblicata il 27 febbraio, poi, conferma che non esistono limiti al reddito anche se tra gli emendamenti di modifica alle nuova Legge di Bilancio 2017 già presentati alla Camera, era stato proposta l'introduzione di un limite di reddito che avrebbe reso il contributo fruibile solo a fronte di un ISEE 2017 non superiore ai 13.000 euro. L'emendamento di modifica, però, non è stato approvato in via definitiva e dunque tutte hanno diritto a presentare la richiesta.

Per poter presentare la domanda si potrà accedere direttamente online dal sito istituzionale dell'INPS (tramite il PIN personale). Tra i moduli necessari, secondo quanto riportato dalla circolare INPS, la domanda dovrà essere inviata con, in allegato, la certificazione sanitaria nella quale dovrà essere indicata anche la data presunta del parto, in alternativa - se il parto è già avvenuto - la documentazione dovrà comprendere la data della nascita e le generalità del bambino. Per i casi di adozione o affidamento preadottivo, invece, alla domanda dovrà essere allegato il provvedimento giudiziario.


Bonus mamme domani: cos'è?

Ma cos'è, in concreto, il cosiddetto Bonus mamme domani? Il contributo prevede un sostegno pari a 800 euro che verranno erogati direttamente dall'INPS una tantum per aiutare le donne destinate a diventare mamme a breve a far fronte alle ultime spese (in primis esami, farmaci, visite di controllo e prodotti per la prima infanzia). Date le sue caratteristiche, il nuovo contributo non deve essere confuso con il Bonus Bebè che prevede un contributo annuo pari a 960 euro per i primi tre anni di vita del bambino (ed è riservato alle neo-mamme) e nemmeno con il Bonus Baby Sitter che, da parte sua, prevede un contributo pari a 600 euro al mese e spetta a chi sceglie di non usufruire del congedo facoltativo. Questo bonus, a differenza degli altri due, viene erogato direttamente all'asilo nido (che dovrà essere scelto tra le strutture scolastiche aderenti) o sotto forma di voucher da consegnare alla baby sitter.

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