Gorgonzola in gravidanza: si può mangiare?

Eleonora Chiais

Tra i rischi del gorgonzola in gravidanza c’è la listeriosi, un'infezione batterica che può avere serie conseguenze sia per la mamma che per il feto.
 

Gorgonzola in gravidanza, si può mangiare? La risposta degli esperti è un sonoro "no" perché, trattandosi di un formaggio molto umido, può causare la listeriosi. © dolgachov/123rf


Gorgonzola in gravidanza: sì o no? Il dubbio è diffuso tra le future mamme dai gusti decisi che, nel corso dei nove mesi d’attesa, (troppo) spesso si trovano a interrogarsi circa la possibilità di concedersi qualche gustosa prelibatezza salvo poi rinunciare temendo le complicazioni che possono presentarsi quando si consumano alimenti vietati in gravidanza. E questo è giustissimo. Una dieta equilibrata in gravidanza, infatti, oltre ad essere indispensabile per il buono sviluppo del feto, è fondamentale anche per il benessere della mamma che, per poter rispondere prontamente (e al meglio) a tutte le richieste del suo organismo, deve stare molto attenta. Anche al gorgonzola.


Si può mangiare il gorgonzola in gravidanza?

Dunque ecco il dubbio amletico: si può mangiare il gorgonzola in gravidanza? In effetti sarebbe meglio di no, almeno non crudo. Il gorgonzola, come tutti i formaggi erborinati (il danese blu e il roquefort, per esempio, appartengono alla stessa famiglia) e, più in generale, come tutti i formaggi a pasta molle con muffe (il camembert e il brie sono i primi esempi di questa grande famiglia di prodotti caseari) è sconsigliato durante la gravidanza ed è anche tra i cibi da evitare in allattamento. Perché? Perché tutti questi formaggi, essendo molto umidi, possono rappresentare il luogo ideale per lo sviluppo di batteri nocivi (come quello della listeriosi) a differenza di altri "quasi omologhi" che invece possono essere consumati senza rischi.


Listeriosi e gorgonzola: quali sono i sintomi? 

A dubbio, così, segue dubbio: cos'è la listeriosi e quali sono i suoi sintomi? Questa malattia ha un grado di diffusione molto basso ma, quando si presenta, lo fa normalmente nel terzo trimestre di gestazione a causa dell’abbassamento delle difese immunitarie. I sintomi sono un malessere generale accompagnato da febbre, nausea, diarrea e vomito ma le conseguenze sono ancora più gravi nel feto visto che la listeriosi può portare a un’infezione precoce che, al momento della nascita, si manifesterà con un’insufficienza respiratoria, lesioni cutanee e problemi agli organi interni (che si presenteranno attraverso la diffusa presenza di cisti).


Gorgonzola cotto in gravidanza: largo a gustose ricette

Come ovviare, quindi, alle "voglie di gorgonzola"? Le possibilità sono due: da un lato, infatti, è consigliabile - come estrema ratio - preferire i formaggi confezionati industrialmente rispetto a quelli di provenienza più incerta mentre, dall’altro lato, è ancor più consigliabile consumare il gorgonzola cotto. Il gorgonzola cotto ad alte temperature, infatti, può essere tranquillamente consumato anche in gravidanza e presenta l’ulteriore vantaggio di prestarsi a molte (e gustose) ricette come la pizza al gorgonzola, la pasta al gorgonzola o - ancora - il prelibatissimo risotto al gorgonzola, particolarmente adatto ai mesi più freddi dell'anno.

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