Assorbente interno: come si mette?

Cristina Piotti
Come mettere l’assorbente interno? Fa male? E come si toglie? In piscina o al mare con il ciclo, il tampone risolve il problema, ma è bene imparare ad usare questo strumento adatto (quasi) a tutte.

L’assorbente interno, come tutti gli altri presidi medici, va usato con cura e igiene.


Gli assorbenti interni sono molto più usati nei Paesi anglosassoni rispetto all'Italia, dove sono arrivati prima e si usano sin dalla prima mestruazione. Ma pian piano, miti e pregiudizi sul tema scompaiono e i tamponi sono sempre più utilizzati. Ecco cosa è importante sapere

Come mettere un assorbente interno e che cos'è

L’assorbente interno è costituito da un piccolo tampone interno da inserire nella cavità vaginale durante le mestruazioni, impedendo al sangue di fuoriuscire. Per inserirlo è importante cercare di rimanere rilassate e seguire le istruzioni, che variano leggermente a seconda del tipo di tampone e dell’applicatore, qualora ci sia.

L’assorbente interno fa male?

Quanto al fastidio, se inserito in modo corretto non dovrebbe sentirsi alcun dolore, mentre se è fastidioso significa che è stato inserito male ed è meglio rimuoverlo e inserirne uno nuovo. Se invece parliamo di rischi connessi all'uso dell’assorbente interno, la cosa più importante è ricordare di cambiarlo ogni due-tre ore (dipende dall'abbondanza del proprio ciclo). Ad ogni modo, si sconsiglia di prolungare l’utilizzo oltre le sei-sette ore, per questo motivo durante le ore notturne è meglio usare assorbenti esterni. Infine, è bene ricordare l’esistenza della TSS, o Sindrome da Shock Tossico. È una malattia estremamente rara ma molto grave, connessa ad un batterio che si può annidare nel naso o nella vagina. I sintomi sono febbre alta (oltre i 39°) improvvisa, vomito, diarrea, eritema della pelle, vertigini: se si usano assorbenti interni e compaiono alcuni di questi sintomi è bene avvertire immediatamente il proprio medico

Prima volta e assorbente interno

Un curioso pregiudizio ancora presente vuole che l'assorbente interno non sia utilizzabile da una ragazza vergine. Gli esperti ricordano che l’imene non può esser lacerato dal tampone, ma per comodità è bene che le più giovani usino i formati più piccoli, per iniziare. Ma in caso di dolore o sensazione di resistenza, non si deve comunque forzare l’inserimento.

Assorbente interno al mare: sì o no?

Non c’è nessuna controindicazione all’uso dell’assorbente interno al mare (così come in piscina o in doccia), anzi spesso sono le situazioni nelle quali molte donne lo prediligono. Importante però mantenere dei buoni e corretti comportamenti igienici, lavandosi molto bene le mani al momento dell’inserimento e della rimozione. Nel caso ci si trovi in bagni pubblici, poi, vale la pena ricordare che non è necessario rimuovere l’assorbente interno per fare pipì, perché il tampone è inserito in vagina, canale che è vicino ma ben distinto dall'uretra. 

Copyright foto: Daniela Staerk / 123RF

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