Utero retroverso: sintomi, gravidanza e dolore

Cristina Piotti
Quando l'utero si trova in una posizione anomala si parla di retroversione. Dal concepimento ai rapporti sessuali, ecco cosa causa.

L'utero retroverso è un problema che di solito è presente fino alla nascita.


L'utero retroverso è, come dice la parola stessa, uno stato nel quale l'utero si trova in una posizione diversa, cioè reclinato all'indietro invece che avanti. Lo si scopre con una accurata visita ginecologica.

Retroversione dell'utero: cosa significa?

Come si anticipava, si tratta di una condizione particolare dell'utero, non è una malattia ma una diversa situazione anatomica. Di norma l'utero è posto all'indietro sin dalla nascita, ma in alcuni casi è legato ad aderenze o particolari stati ostetrico-ginecologici, oppure a malattie infiammatorie. Tra i sintomi e i disturbi ci possono essere dolori alla regione lombare, soprattutto nel periodo mestruale, disturbi intestinali, in qualche caso dolore nei rapporti sessuali.

Utero retroverso e concepimento

Si tratta di un problema che non causa difficoltà per concepimento e gravidanza, le possibilità di restare incinta sono le stesse che per chi non soffre di utero retroverso. A seconda delle cause e delle situazioni, però, il ginecologo potrà valutare eventuali terapie, qualora necessario.

Utero retroverso e gravidanza

La posizione retroversa non crea problemi in gravidanza, nella maggior parte dei casi l'utero si rettilinizza nell'addome materno, nel corso della gestazione, assumendo la giusta posizione per lo svolgimento della gravidanza.

Utero retroflesso e rapporti sessuali

Secondo gli specialisti ci sono casi nei quali le donne possono provare una sensazione di stiramento e dolore nei rapporti sessuali, in particolare nelle posizioni che coinvolgono quei legamenti che uniscono utero e osso sacro.

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