Quando seminare il prato: il periodo migliore e altri consigli

Giulia Vola

Quando si semina il prato? In autunno o in primavera? Con quali semi? In che modo? Tutto quello che c'è da sapere.

I semi per seminare il prato vanno scelti ad hoc e sparpagliati in maniera uniforme. © Elena Elisseeva/123RF


Periodo per seminare il prato

Periodo migliore, qualità dei semi ad hoc e una buona semina: ecco i tre elementi fondamentali per avere un giardino con un bel prato verde e uniforme senza disperdere tempo, energie e soldi. I mesi migliori per la semina sono quelli autunnali e quelli primaverili, quando la temperatura del terreno è tra i 10 e i 12 gradi °C non solo al momento della messa a dimora ma anche nei giorni successivi. Scendendo nel dettaglio, ciascuno dei due periodi ha pro e contro: se tra settembre e ottobre non ci si deve confrontare con le erbe infestanti (trasportate dagli insetti e dal vento in primavera), è pur vero che i semi germogliano più lentamente (ma in maniera più fitta e uniforme) rispetto a quelli messi a dimora tra marzo e aprile. In sintesi: seminare in autunno è più conveniente e assicura un risultato migliore nel tempo, tuttavia, se si ha la pazienza di eliminare le infestanti (non solo al momento della semina ma pure nei giorni successivi) anche attivandosi in primavera si può ottenere un manto erboso di tutto rispetto.


I semi per il prato

I semi da piantare vanno scelti a seconda dell’esposizione del prato e delle condizioni a cui verrà sottoposto: se non riceve luce diretta o la temperatura è relativamente bassa, il paspalum è la varietà resistente migliore. Nel caso in cui il manto erboso verrà calpestato sovente, la specie migliore è invece la poa. E ancora: se il terreno è arido e l’irrigazione è scarsa, allora la scelta ricade su una delle varietà di festuca. Gli amanti del prato inglese hanno a disposizione il loietto perenne, a patto però, di garantire un’adeguata irrigazione. Infine, si può optare per i preparati disponibili in commercio che mescolano diverse varietà adatte a climi compresi tra 15 e 20 gradi e tra 25 e 35.
 

Come seminare il prato

Anzitutto bisogna preparare il terreno smuovendolo con un rastrello per eliminare le erbacce. A questo punto si versa uno strato di concime naturale da mescolare per bene, con il rastrello, alla terra. Quindi si procede a sparpagliare i semi in maniera uniforme, onde evitare di lasciare (antiestetici) buchi. Per ovviare al rischio si può fare un mix di semi e sabbia. Infine il terreno seminato va delicatamente livellato e levigato con un rullo. Da sapere: non dimenticate l’acqua. L’irrigazione del manto seminato è molto importante: finché non spunteranno i primi germogli, il terreno deve essere sempre umido. Dopo è sufficiente innaffiare una volta al giorno, per permettere alle radici di svilupparsi e attecchire. Infine: vietato essere impazienti, il manto non va calpestato né tagliato finché non avrà raggiunto almeno dieci centimetri d’altezza.

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