Gelso, frutto mitologico che fa bene alla salute

Anna Paola Bellini

Il gelso è il nome di una pianta, dai frutti ricchi di proprietà salutari. Scopriamo insieme i benefici di questa pianta dalle origini…mitologiche.
 

Il gelso può esser bianco o nero. © Marek Uliasz/123RF


Gelso è il nome comune di una pianta appartenente alla famiglia delle Moracee: il morus. Questa pianta può dare frutti bianchi o neri, gelsi formatisi dall’unione di piccole bacche.
 

Il mito del frutto del gelso

Come detto il gelso può dar vita a frutti bianchi (morus alba) o frutti neri (morus niegra). La leggenda inerente al colore di questi ultimi è raccontata da Ovidio nelle Metamorfosi. I due babilonesi Tisbe e Piramo appartenevano a due famiglie in perenne contrasto; nonostante ciò, i due giovani si amavano al punto da progettare un piano per fuggire. Piano che fu messo in atto. I due, infatti, fuggirono e vagarono per le campagne babilonesi fino a quando non trovarono rifugio sotto un albero di gelso, dove misero in atto il loro amore. Dopo poco tempo la giovane Tisbe si allontanò per raggiungere una fonte poco lontana, ma, spaventata dalla vista di una leonessa, si rifugiò in un antro, lasciando per sbaglio cadere il velo che portava il testa. Piramo volle raggiungere l’amata subito dopo, ma trovando il suo velo lacerato dalla leonessa (che l’aveva inoltre sporcato del sangue di una preda precedente) e non la sua amata credette al peggio e, raccogliendo quel che restava del velo, si diede la morte con un pugnale. Tisbe, una volta uscita dal suo nascondiglio, vide il corpo morto dell’amato e prima di togliersi anch’ella la vita con lo stesso pugnale pronunciò, rivolta alla pianta di gelso, queste parole : “Tu, albero che ora copri coi tuoi rami il corpo sventurato d’uno solo di noi e presto coprirai quelli di entrambi, serba un segno di questo sacrificio e mantieni i tuoi frutti sempre parati a lutto in memoria del nostro sangue!”. Il sangue dei due amanti tinse quindi la terra, la pianta e le bacche. Si dice, quindi, che i gelsi arrivati al punto massimo di maturazione assumano il loro colore nero sanguigno in ricordo di questo grande amore.

Al di là di miti e leggende, il gelso nero, par provenga dalla Persia e sia stato portato nel Mediterraneo molto tempo fa. La sua pianta è molto robusta e dona frutti succosi e grossi dai quali è possibile ricavare un gustoso sciroppo.
 

I frutti del gelso: more bianche

Il gelso bianco ha origine in Estremo Oriente. Oltre ad essere coltivato per i suoi frutti (more bianche, porporine o rossastre), viene utilizzato anche nell’allevamento del baco da seta, proprio perché questi insetti si nutrono delle foglie di questa pianta.
 

Proprietà dei frutti di gelso

Il gelso possiede numerose proprietà amiche della salute. Il suo potere antiossidante permette alle cellule e ai tessuti di essere protetti dall’invecchiamento, l’attività delle antocianine contrasta l’eventuale insorgenze di tumori, il suo alto contenuto di vitamina A e C aiuta a contrastare le sindromi da raffreddamento e, infine, aiuta a combattere la stitichezza e a mantenere costante la glicemia nel sangue.
 

Ricette con i gelsi

Questi gustosi frutti si prestano a preparazioni golose, calde, fredde, dolci e (per i più audaci) anche salate! Oltre alla classica marmellata (preparata come una banale marmellata di fragole) possiamo infatti utilizzare le more di gelso per preparare una gustosa granita. Dopo aver fatto cuocere (avendo cura di non portare a completa ebollizione) i frutti con lo zucchero e l’acqua, far raffreddare il composto ed unirlo ad una manciata di gelsi freschi frullati e succo di limone. Porre tutto il freezer per 3 ore, avendo cura di mescolare oggi 30-40 minuti. E nelle preparazioni salate? Basta aggiungerle al risotto preparato con champagne burro e noci per ottenere un gusto ed un sapore inimitabili: da provare!

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