Pastrami: origini e ricetta

Anna Paola Bellini

Il pastrami è una specialità di origini mediorientali ancora poco nota nel nostro paese. Scopriamo insieme origini e metodo di preparazione di questa carne succulenta. 
 

Il pastrami è una succulenta preparazione a base di carne. ©  alexsalcedo1/123RF


Il pastrami è ormai piatto nazionale americano, ma dove trova le sue origini questa prelibata specialità? Come si prepara? Vediamo insieme le origini e la preparazione di questa golosa specialità di carne, ancora non troppo conosciuta nel nostro paese.
 

La ricetta del pastrami: le origini

Il pastrami è un pezzo di carne (di manzo, montone o agnello) ricoperto di spezie e preparato in maniera molto particolare. In America questa prelibata specialità spopola, ma le sue origini sono ben diverse. Pastrami, infatti, viene dal rumeno pastrama, “conservare”, proprio perché, probabilmente, questa preparazione è nata da un metodo di conservazione antico della carne. Nonostante le origini rumene, questa prelibata pietanza viene preparata anche in Turchia e Israele.  In questi ultimi due paesi si usa prepararlo di montone o di agnello, seguendo la stessa preparazione di quello di manzo.
 

Pastrami di manzo

Come detto, il pastrami è essenzialmente un pezzo di carne. Il più celebre è quello di manzo che viene preparato in circa 3 settimane. Dopo aver ricoperto la carne (punta del petto di manzo) con un mix di spezie (aglio, pepe nero, chiodi di garofalo, paprica e coriandolo), questa viene lasciata riposare in salamoia per tre settimane ed in seguito prima affumicata poi e cotta al vapore (per renderla leggera). In America, luogo in cui il pastrami è diventata quasi una pietanza tipica, viene servito tagliato sottile, tra due fette di pane di segale, con senape e cetriolini. 

Piccola curiosità: nella celebre scena tratta dal film Harry ti presento Sally, in cui lei simula un orgasmo, sta mangiando un sandwich al pastrami.

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