Oggi è martedì grasso: carne, dolci e Pancake Day

Giulia Vola

Il martedì grasso, l'ultimo giorno di Carnevale, è l'appuntamento delle ultime abbuffate prima della Quaresima. Tradizione che nei paesi anglosassoni si festeggia con le Pancake race.

Nei paesi anglosassoni il martedì grasso è il giorno delle Pancake Race. © Marcin Jucha/123RF


Martedì grasso: ultimo giorno di Carnevale

Se a Carnevale ogni scherzo (e abbuffata) vale, dopo il Martedì grasso (per l’appunto) è tempo di rigore e disciplina: il Mercoledì delle Ceneri dà il via alla Quaresima cristiana e, nella vita come a tavola, è il periodo dedicato all’astinenza dai piaceri. Ecco perché, l’ultimo giorno di Carnevale rappresenta il clou della kermesse: a Venezia, per esempio, l’appuntamento è in piazza San Marco, con la Fiera della Vanità Vanity-Af-fairs e la tradizionale cerimonia conclusiva dello "svolo" del leone di San Marco. Cala il sipario anche sul carnevale di Viareggio, con i carri allegorici di cartapesta che sfilano (in diretta Rai) nel Corso Mascherato in un tripudio di magia e colori.


Martedì grasso si mangia carne

Per affrontare in salute i 40 giorni della Quaresima, volti a purificare corpo e spirito, è necessario essersi tolti tutti gli sfizi prima onde evitare tentazioni. Ecco che allora, sulla tavola del martedì grasso arrivano ricette a base di carne, possibilmente di maiale, e un’infinita varietà di dolci fritti o cotti al forno. Come on occasione del giovedì grasso, il piatto forte sono le lasagne di Carnevale che, oltre ai tradizionali ingredienti, danno il benvenuto all’uovo.


Pancake Day: la tradizione anglosassone

Certo, si chiama Fat Tuesday o Shrove Tuesday (martedì grasso) ma il martedì grasso degli anglosassoni è anzitutto il Pancake’s Day. Ovvero l’occasione per celebrare il Pancake, il must della cucina, in tutte le salse: naturalmente nelle versioni dolci ma anche salate, vegetariane e pure vegane. E non solo sulla tavola, dal momento che di martedì grasso, dal 1400 si organizzano le pancake race, ovvero corse in maschera per le strade delle città con concorrenti che corrono verso il traguardo con la casseruola in mano, decretando vincitore chi riesce e a far saltare il pancake almeno tre volte. All’origine della kermesse l’episodio di una massaia che sentì suonare le campane dell’inizio delle confessioni quando ancora era intenta a cucinare frittelle. Non si perse d’animo e, decisa a finire i dolci prima di arrivare in chiesa, uscì di casa con tanto di casseruola piena d’olio per continuare a friggere lungo il tragitto.

E i vostri uomini proveranno a fare i pancake per la prima volta? In tal caso, abbiamo la ricetta che fa al caso loro con tutti, ma proprio tutti, i passaggi (compresa la pulizia della cucina!).

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