Balli di gruppo: i migliori (con video) per le feste

Cristina Piotti
  • I video dei balli di gruppo per imparare i passi. Ecco una lista con i titoli delle canzoni più cool del momento.

    Balli di gruppo per tutte le età e tutte le occasioni, semplici e divertenti.


    Balli di gruppo, per bambini e non, senza età, nel vero senso della parola. Ci sono le coreografie storiche che ci rimandano agli anni Sessanta, gli scatenati ritmi sudamericani, ma anche i tormentoni estivi diventati un must delle feste tra amici. Perché i balli latino americani (e non) hanno tanto successo? Semplice, prima di tutto non c'è bisogno di un partner, per buona pace di tutti gli uomini che restano a guardare e di tutte le donne che si scatenano in sala.

    Seconda cosa, non serve essere esperti ballerini per lanciarsi nella mischia: ci sono canzoni da ballare con passi semplici e divertenti. E se proprio ci si sente negati, basta nascondersi tra la folla e seguire quel che fanno gli altri: il divertimento è assicurato.

    Ecco l'elenco delle migliori canzoni, con i video da seguire per imparare (o rinfrescare) i passi.

    Copyright foto: Fotolia
  • Balli di gruppo 2016: Sofia di Alvaro Soler



    Alvaro Soler, giudice di X Factor che ha conquistato sei dischi di platino con la sua canzone Sofia, è anche una hit di visualizzazioni su Youtube perfetta per ballare latinoamericano.

    Si parte incrociando la gamba destra verso la diagonale sinistra e si fa lo stesso con l'altra gamba passando prima dal passo basse di cha cha cha. Si ripetono gli stessi passi una seconda volta, aggiungendo però un giro completo su se stessi e si conclude con un piccolo tip-tap, prima doppio, poi singolo. Due passi avanti, due indietro e si conclude la prima parte con un batti-mani.
    Ed ecco che arriviamo al ritornello: due passi avanti, due indietro, cha cha cha avanti e indietro con giro sul posto e si ripete per due volte. Si continua con 8 tempi di incroci alternando le gambe - prima solo a destra e a sinistra, poi girando su tutti e quattro i lati - e si riprende con un tip-tap singolo-singolo-doppio-doppio. Due passi di cha cha cha a destra, due a sinistra; due passi avanti, due indietro e poi giro (come per la bachata) a destra e sinistra con batti-mani finale. E si riprende con il ritornello.

    Seguite la spiegazione dei passi dettagliata nel video-tutorial di Sandro e Patrizia, della scuola La Balera dell'Ortica di Milano.

    Copyright video: Barbara Leoni, Magazine delle Donne
  • Hully gully

    Il ballo che secondo molti ha dato il via al genere dei balli di gruppo, l'Hully gully.


    Signori e signore, ecco il papà di tutti i balli di gruppo: l'Hully gully, una danza dei primi anni Sessanta, che per i ballerini dell'epoca, riporta lo storico della danza Richard Powers, era un semplice ballo "in linea" con tre semplici innovazioni: il fatto di girarsi man mano di tre quarti, idealmente trovandosi a guardare tutti i muri di una stanza. Poi prevedeva una serie breve e semplice di passi, ripetuti. Infine, conteneva un numero inusuale di fasi di danza, ben cinque, contro le quattro considerate di norma all'epoca.

    Una semplice e interessante spiegazione dei passi, anche per chi non mastica l'inglese, arriva dal video girato dall'associazione Ethnic Dance di Chicago durante il Chicago SummerDance Festival nel 2012. Movimento dopo movimento, il ballo si rivela semplice e alla portata di tutto il pubblico.




    Copyright foto e video: Ethnic Dance Guru / Chicago SummerDance / YouTube
  • YMCA

    I Village People hanno creato uno dei più grandi successi in fatto di balli di gruppo: YMCA.


    "Young man, there's no need to feel down. I said, young man, pick yourself off the ground". Bastano queste poche note per far sollevare le mani e ondeggiare i fianchi. La canzone, di recente, è tornata agli onori della cronaca perché il poliziotto del gruppo, Victor Willis, ha reclamato nel 2012 i diritti della canzone più famosa del suo gruppo di un tempo, i Village People, nei confronti delle due società che ne amministravano i diritti dopo lo scioglimento del contratto con il gruppo musicale, in base alle leggi americane.

    E ne ha vinto il riconoscimento, al 50%, ma non ha ancora deciso che ne farà della sua canzone, se la potremo ballare a casa, o se potrà essere cantata in pubblico. Mentre lui sceglie, voi esercitatevi a più non posso, per sicurezza, sulle note del video ufficiale. Anche in questo caso, i passi sono vari, ma il movimento base è quello che vede il ripetersi della sigla Y (mani in alto) M (mani sulle spalle) C ( braccia tese si lato) A (mani unite sopra la testa).




    Copyright foto e video: Village People / YouTube
  • El pam pam

    La cantante Cecilia Gayle è diventata famosa con il suo tormentore El pam pam.


    La "mamma" del Pam Pam è la cantante sudamernicana Cecilia Gayle, che forse non sapeva che dall'anno della sua pubblicazione (e in particolare in Italia, nell'estate del 1998) il suo sarebbe stato un ritmo da classico tormentone estivo, presto trasformato però nel grande ospite delle feste di classe, dei villaggi vacanza e persino di qualche matrimonio con saltelli annessi.

    I passi sono tra i più semplici in circolazione, ci si tocca le spalle incrociando le mani, si scende sulle anche, e al ripetersi di "pam pam" basta battere le mani a palmo aperto contro quelle dei chi si trova a fianco a noi.



    Copyright foto e video: New Music / YouTube
  • Mueve la colita

    Muove la colita è un successo di qualche anno fa, ma che spopola ancora in tutte le feste.


    Sensualità e doppi sensi per Mueve la colita, letteralmente "muovi la codina", che oltre a ondeggiare i fianchi prevede un elaborato movimento di braccia in su e in giù, passetti a destra e sinistra. Insomma, ideale anche per fare un po' di esercizio fisico dopo il tanto mangiare delle feste.

    La creazione di El Gato dj è così diventata, sin dal 2001, una delle più amate a livello internazionale dai tanti ballerini di danze latinoamericane, ma anche dai tanti che si trovano nel mezzo del gruppo durante le feste. Un enorme successo anche su YouTube, dove si può trovare la versione ufficiale della canzone, e del ballo.




    Copyright foto e video: El Gato dj / YouTube
  • Aserejé

    Las Ketchup hanno lanciaro il loro successo con Aserejé e da allora la loro canzone è ballata tra amici.


    Chi conosce veramente l'origine del famoso ritornello senza senso di Aserejé, il grande successo dell'estate 2003 del trio delle Las Ketchup? Si tratta della storpiatura dell'inizio della di una canzone molto famosa nel finire degli anni Settanta, Rapper's Delight della Sugarhill Gang.

    Le tre raccontano nelle interviste che il loro brano parla di Diego, che arriva in discoteca e sente il brano. Non spendo le parole le inventa a modo suo, ed ecco asereje ja deje dejebe tu dejebe deseri iowa a mavy an de bugui an de güidibidi. Ballarla è semplice e bastano pochi minuti per imparare come roteare le mani sulla testa ondeggiando le gambe allo stesso tempo, come le tre sorelle mostrano nel video ufficiale della loro canzone, ambientata in un soleggiato bar, in piena estate, dove turisti e curiosi si trovano alle prese con questa travolgente spagnoleggiante hit.




    Copyright foto e video: AltraModaMusic / YouTube
  • Waka Waka

    Shakira ha presentato il suo Waka Waka in occasione dei Mondiali di calcio del 2010, in Sudafrica.


    La scatenata Shakira è diventata protagonista di uno dei balli di gruppo più diffusi di sempre, Waka Waka, lanciato durante i Campionati mondiali di calcio del 2010 in Sudafrica, quando la colonna sonora della bella colombiana (che l'ha composta con John Hill) è stata scelta come inno ufficiale della maxi manifestazione sportiva e in questo modo si è diffusa in tutto il mondo. Un tormentone para-calcistico che resta però sempre popolare, anche se saltelli e piegamenti non sono proprio alla portata di tutti.

    Sarà anche per le origini della canzone: si tratta di un brano basato su una popolare canzone del gruppo camerunense Golden Sounds, composta per i soldati e chiamata Zangalewa: una vera e propria incitazione che, probabilmente, poteva servire anche agli atleti. Il titolo della canzone, waka waka, significa letteralmente “fai fai”, un’incitazione insomma, che nella canzone originale era rivolta ad un soldato pigro mentre nella versione di Shakira si rivolge, probabilmente, agli atleti.




    Copyright foto e video: ShakiraVEVO / YouTube
  • Jai Ho

    Jai Ho è una canzone hindi scritta da A.R. Rahman e Gulzar per il film The Millionaire.


    Lo strano caso di una colona sonora da Oscar diventata un successo internazionale e un balletto semplice per chi cerca qualche variante bollywoodiana ai grandi classici delle feste.
    Se il film, del 2008, raccontava la intricata e appassionante storia di Jamal, giovanissimo abitante della baraccopoli di Mumbai che si ritrova sulla danarosa poltrona di "Chi vuol essere milionario", pronto a rispondere alla domanda che potrebbe cambiare la sua vita. Il titolo della canzone (Che la vittoria possa essere tua, ha parafrasato durante un'intervista il suo autore), evocativo, si accompagna al classico balletto della cinematografia indiana, che nelle ultime sequenze del film viene mostrato con tutti i suoi passi, diventati quell'anno un grande classico. Perfetto per chi si vuole cimentare, con gli amici, con qualcosa di diverso dal solito.

    Una performance andata in scena anche durante il concerto legato al premio Nobel del 2010, con i passi mostrati in modo molto chiaro:



    Copyright foto: ThePussycatDollsVEVO / YouTube
  • Danza del Kuduro

    Danza del Kuduro: un altro tormentone estivo diventato un must delle feste e dei balli di gruppo.


    Il tormentone dell'estate 2011 rimane uno dei balli di gruppo più in voga ancora oggi. Si tratta della Danza Kuduro di Don Omar: uno strano caso di hit a scoppio ritardato visto che la canzone nasce in realtà nell'estate precedente ma la star portoricana l'ha rilanciata con successo. Ma non finisce qui, la melodia infatti è una rielaborazione di un giovane autore, Lucenzo (con la sua Vem Dançar Kuduro) che infatti compare anche nel video ufficiale.
    Attenzione però, si tratta di un ballo più complesso di altri: mano, cintura, rotazione, shake, testa, e numerosi passi vanno imparati con un po' di attenzione.




    Copyright foto e video: Don Omar dj / YouTube
  • Ai se eu te pego!

    Michel Teló e il suo Ai se eu te pego! sono diventati un (discusso) tormentone per tanti.


    Impossibile evitare Ai se eu te pego! di Michel Teló queste vacanze, visto che la sua fama non accenna a diminuire. Ah, se ti prendo, è la traduzione del brano lanciato ormai nel 2011 e diventato uno dei principali più recenti successi brasiliani nel mondo, con tanto di record di download su iTunes.

    Uno dei balli di gruppo più semplici di sempre, praticamente vi basta muovere le braccia con pochi semplici gesti, come nel video ufficiale, con una serie di movimenti che ricordano molti dei successi passati latinoamericani, con l'aggiunta di quella sorta di saluto a mani aperte e chiuse che ha reso questa coreografia così originale. Un po' più complesso invece il lavoro di gambe, che si intravede appena nelle inquadrature.




    Copyright foto e video: Michel Teló / YouTube
  • La Macarena

    Uno del balli di gruppo “in linea” più famosi di sempre: la Macarena.


    I cultori del genere li chiamano balli di gruppo “in linea”, perché si procede uno di fianco agli altri, o su più file. E tra i capofila del genere c’è la Macarena, ballo dai sapori latini.

    Non a casa i suoi papà, Antonio Romero Monge e Rafael Ruiz Perdigones, prima di diventare famosi con questa hit, erano musicisti di flamenco, che suonavano su e giù per la Spagna dal 1962. I ritmi, l’ondeggiare sui fianchi, le mani portate prima alla testa e poi ai fianchi, sono di sicuro uno delle caratteristiche più divertenti del ballo. Semplicissimo ma molto latinoamericano, nei suoni e nei passi: non a caso è stata un successo planetario, datato 1996. Uno dei pochi balli di gruppo, poi, ad entrare nelle classifiche dei dischi più venduti negli Usa. 


    Copyright foto e video: LosDelRioVEVO / YouTube
  • Uptown Funk

    Un successo che ha dato vita a balletti autoprodotti in mezzo mondo: è Uptown Funk.


    In rete si trovano la versione Harry Potter, quella delle scienziate che si battono contro le discriminazioni, le nonnine scatenate e innumerevoli cover scolastiche, formato flash mob. Parodie, poi, a non finire: avvocati, veterinari, medici e persino politici in un rifacimento targato House of Cards.

    Si tratta di Uptown Funk, che ormai è diventata un ballo incalzante, sociale, andando persino oltre i classici balli di gruppo da festa, perché la festa si sposta appunto ovunque si voglia, dalla propria scuola allo spazio ricreativo de posto di lavoro: Mark Ronson e Bruno Mars hanno creato un pezzo di Storia che ha polverizzato gran parte delle classifiche musicali esistenti. perché infondo, tutti vogliono interpretare a modi loro il celebre: "Don't' believe me just watch" - non credere a me, guarda!


    Copyright foto e video: MarkRonsonVEVO / YouTube
  • Bailando

    La passione per lo zumba ha reso Bailando un brano perfetto per una performance di gruppo.


    La canzone è un successo dell'estate 2014 firmata dallo spagnolo Enrique Iglesias, una hit divertente ed estiva, che ha accompagnato feste e party all'aperto. Ma, negli ultimi anni, è diventata un vero must per una particolare categoria dei balli di gruppo, quelli usati dalle scuole di danza caraibica. 

    In particolare, se lo zumba è quello che fa per voi, Bailando è la colonna sonora da usare liberamente (in questo caso non ci sono passi prefissati o movenze da seguire) per fare un balletto con i propri amici appassionati, decidendo la propria coreografia in base ai passi che tutti conoscono. In generale si resta in linea, magari formando due gruppi uno di fronte all'altro, avanzando e indietreggiando con passi di danza latino, ma nel mentre ci si può esibire nelle più svariate movenze. Basta farlo bailando, come canta Iglesias!


    Copyright foto e video: EnriqueIglesiasVEVO  / YouTube
  • Ballo di gruppo Bazumba

    Tra i balli di gruppo più richiesti dell’estate ci sono quelli del dj Berta.
    Luca Bertarelli, in arte dj Berta, è un noto animatore e coreografo ravennatese, sul cui canale youtube impazzano diversi video da utilizzare per le feste di tutto l’anno, tra amici e parenti.

    Si tratta per lo più di balli per l’estate, perfetti per muoversi un gruppo con gli amici, coordinati nei passi e nel divertimento. Come la sua Bazumba che, spiega, è facile da ballare a tutte le età, ma è perfetto per la spiaggia. Nel video, ecco i passi da seguire:
     
     
    Copyright foto: bertarelli luca / YouTube
  • Balli di gruppo latino americano

    Le musiche latinoamericane sono le più amate per i balli di gruppo. Ecco un tutorial.


    Dj Samuel Kimkò balla con il suo successo Toca Loca. Perfetto per una lezione di latinoamericano, o per amici amanti di questo tipo di danza. 

    Sono molto semplici e ripetitivi i passi: si ondeggia a destra e a sinistra, restando fermi sul posto si portano le mani in alto, parallele e in movimento come il bacino. Quindi inizia una parte più complessa, fatta di passi in diagonale incrociati, prima di tornare al posto, con le braccia in perenne movimento vicino al volto, con due ripetizioni per movimento



    Copyright foto: djsamuelkimko / YouTube
  • Balli di gruppo per bambini

    Torero Camomillo o Quarantaquattro gatti sono canzoni tra le più apprezzate per i balli di gruppo per bambini.


    I vostri bambini alle feste adorano il
    Torero Camomillo? I passi sono semplici. Iniziano camminando sul posto, muovendosi a destra e a sinistra con i gomiti piegati, sventolando la mano quando sentono Olè Olè Olè. Quando inizia il ritornello, usando le dita per mimare delle corna, i bimbi saltellano in tondo fino a che questo non termina, e poi riprendono a camminare. Alla fine, quando finisce la parte cantata e c’è solo la musica, ballano incrociandosi e prendendosi sottobraccio. Preferite un ballo di gruppo per i più piccoli, magari da seguire in video? Semplice ma divertente è l’altro grande classico dello Zecchino d'Oro, Quarantaquattro gatti, che possono ballare da soli, guardando questo divertente tutorial.



    Copyright foto: Antoniano di Bologna official / YouTube
  • Balli di gruppo: titoli (per principianti)

    Sono tanti i titoli storici dei balli di gruppi, come il Limbo.


    Limbo, Tic Tic Tac, Bomba. Sono tanti i titoli storici deiballi di gruppo. Quello più facile di tutti, quasi un gioco, è il primo, che siballa muovendosi letteralmente come si vuole, ma cercando di andare sotto l’asticella tesa nel mezzo della sala, che man mano sarà abbassata. Non ci sipuò fermare: tenendo le gambe abbastanza distanziate bisogna continuare ad ancheggiare mentre si cerca di superare (anzi, passare sotto) l’ostacolo. Volete una versione moderna e super-cool? Provate con questo video del Limbo di Daddy Yankee.


    Copyright foto: DaddyYankeeVEVO  / YouTube

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.