Osteria Francescana di Massimo Bottura: il ristorante migliore al mondo

A Modena, lo chef Massimo Bottura conquista la medaglia d'oro agli Awards della cucina: primo nella classifica dei 50 Best Restaurant con l'Osteria Francescana. Nella top altri 3 colleghi italiani.

Massimo Bottura, con la sua Osteria Francescana è il primo dei "50 Best Restaurant".


La cucina italiana è la più buona del mondo. In particolare è quella dello chef Massimo Bottura che nella sua Osteria Francescana di Modena ha scalato la classifica fino a conquistare il gradino più alto del podio dei 50 Best Restaurant, ovvero gli Oscar culinari che da 14 anni incornano i migliori contendendosi il ruolo di arbitro della gastronomia con la Guida Michelin.   

Già medaglia d'argento 2015, quest'anno ha scalzato i tre fratelli spagnoli del Cellar de Can Roca (secondo posto) e il newyorkese Daniel Humm dell’Eleven Madison Park, medaglia di bronzo non senza la soddisfazione di aver scavalcato René Redzepi, il re della cucina nordica che, dopo anni ai vertici, si è piazzato quinto. 

Mi vien quasi da piangere” ha commentato Bottura, al settimo cielo per la felicità dal palco dell’evento che si è celebrato nella Grande Mela. Una vittoria dedicata alla famiglia, a Lara Gilmore, la moglie americana e alla sua squadra di lavoro. Perché Bottura lo sa bene e l’ha ripetuto anche l'altra sera: “La ricetta del successo passa per il lavoro duro”. Un lavoro che Bottura porta avanti valorizzando sul menù le materie prime del suo territorio (dal prosciutto all’aceto balsamico passando per il Parmigiano Reggiano) in un’alchimia di creatività, maestria e cultura: “il miglior ingrediente per il futuro è la cultura. La cultura porta conoscenza e apre consapevolezza”, ha ribadito prima di invitare i colleghi a unirsi nel progetto di aprire entro l’estate un ristorante a Rio de Janeiro con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita nelle favelas.   

D’altra parte, il senso di responsabilità di Bottura era già emerso durante Expo2015 con il Refettorio Ambrosiano, manifestazione in cui i migliori chef del mondo hanno cucinato per i più poveri prestigiose ricette a partire dagli scarti alimentari della kermesse. Un progetto che continua e verrà replicato anche tra le favelas di Rio durante le prossime Olimpiadi. 

Insomma, se il duro lavoro porta i suoi frutti, non resta che fare i migliori complimenti allo chef Bottura e invitare i colleghi italiani Enrico Crippa (Piazza Duomo, Alba) 17esimo in classifica, Massimiliano Alajmo (Le Calandre, Rubano) 39 esimo e Davide Scabin (Combal Zero, Rivoli) 46esimo a continuare così: il 2017 è tutto da conquistare.

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