6 consigli per gambe leggere

Dolori, vene varicose e gonfiori ritornano spesso durante l’estate. Ecco qualche dritta per combattere i problemi di circolazione per alleggerire le gambe!

Per evitare i problemi di circolazione alle gambe bisogna innanzitutto evitare di condurre una vita sedentaria.


Camminare, fare sport

La prima cosa da tenere a mente è che la sedentarietà e le posizioni immobili prolungate favoriscono i problemi di circolazione alle gambe. Per capire il concetto bisogna immaginarsi il modo in cui circola il sangue nel corpo. In un senso, il cuore pompa il sangue carico di ossigeno verso gli organi: si tratta del sangue arterioso. Nell'altro senso, il sangue privo di ossigeno risale verso il cuore per essere nuovamente alimentato: si tratta del sangue venoso.
E in questo senso, non esiste una pompa interna per far risalire il sangue. Solo l'impulso dei piedi sul suolo favorisce questa risalita venosa. Inoltre, un sistema di piccole valvole si richiude al passaggio del sangue venoso, in modo tale che non possa più defluire verso il basso. 
Tuttavia, nelle persone soggette a problemi di varici queste valvole non funzionano correttamente, quindi il sangue può defluire alle estremità degli arti inferiori. Alla lunga, questo processo rovina la parete venosa e la distende.

Ricordate:
- Evitate di rimanere immobili troppo a lungo.
- Muovetevi! Se camminate tutti i giorni, i muscoli dei vostri polpacci saranno più forti e eserciteranno una pressione maggiore sulle pareti venose, facendo in modo che il sangue venoso risalga più facilmente.
- Fate sport, ma non uno sport qualsiasi. I migliori: il nuoto o uno sport di resistenza. Invece, gli sport in cui si sta in piedi a lungo sul posto e quelli in cui si potrebbero prendere colpi alle gambe non sono molto indicati. Da evitare: la corsa veloce, i salti, i tuffi, la danza classica, la ginnastica, la ginnastica artistica, il pattinaggio, il tennis, lo squash, il badminton, gli sport di squadra e il culturismo in palestra.

Attenzione all'aumento di peso

Se la mancanza di attività fisica è un fattore di rischio per l'insorgere delle vene varicose, il sovrappeso è un altro di questi fattori, non meno trascurabile. D'altronde, i due fattori sono spesso correlati poiché il primo porta al secondo. Infatti, 4 persone su 5 con problemi di varici sono in sovrappeso. Quando la massa muscolare diminuisce a favore della massa grassa, contribuisce alla distensione delle pareti venose e alla perdita della loro elasticità.
Peraltro, bisogna sapere che le nostre gambe portano i due terzi del nostro peso. Essere sovrappeso contribuisce a esercitare una forte pressione su di esse, e quindi a favorire un deflusso venoso verso il basso. La circolazione venosa verso il cuore è ancor più difficoltosa.
L'età e il fattore ereditario sono ugualmente legati al comparire delle vene varicose. Più l'età avanza, più è alto il rischio di averne. I giovani non ne sono esenti, specialmente se qualcuno in famiglia ne soffre già.

Riconoscere i primi sintomi

Non aspettate di vedere le vostre vene dilatarsi e formare delle protuberanze per chiedere un parere medico. Prima interverrete, meglio sarà. Tuttavia, è inutile cominciare a preoccuparsi se sentite le gambe pesanti, gonfie o dolorose quando fa molto caldo. È una reazione normale. Infatti, quando la temperatura sale, il nostro termostato interno invia alle vene più superficiali il comando di gonfiarsi. Questo sistema ingegnoso permette di raffreddare più rapidamente il sangue, e di mantenere così costante la nostra temperatura interna. In compenso, quando accusate questi sintomi anche al di fuori dei periodi di calore, qualcosa non va. Se, per di più, i dolori, la pesantezza e i gonfiori si intensificano di sera, bisogna assolutamente consultare uno specialista. Il vostro medico curante può esprimere un primo parere, ma lo specialista delle vene, e dunque delle varici, è il flebologo. Potrà valutare le vostre varici con un semplice esame clinico, poi, se necessario, potrà fare un esame più dettagliato, servendosi di un ecodoppler
Altri sintomi possono essere: formicolii, impazienza degli arti, crampi notturni alle gambe.

A casa, al lavoro: qualche accorgimento

Cambiando un po' le abitudini di tutti i giorni, è possibile prevenire o ritardare l'insorgere delle vene varicose:
- Evitare le posizioni immobili e camminare il più spesso possibile durante tutta la giornata. 
- Evitare di accavallare le gambe, da seduti.
- Evitare gli appartamenti con il riscaldamento al suolo.
- Evitare i l'esposizione al sole e le scottature sulle gambe, i bagni caldi e le saune. Il calore dilata le vene e nuoce alla circolazione.
- Immergere i polpacci nell'acqua fredda. Contrariamente all'acqua calda, l'acqua fredda riduce il diametro delle vene e accelera la circolazione venosa. Per di più, l'acqua fredda contribuisce a diminuire il dolore e la sensazione di pesantezza.
- Dormire con le gambe leggermente rialzate per una migliore circolazione del sangue nelle gambe.
- Evitare le calze, i calzini, gli stivali... troppo stretti. Sono dannosi per la circolazione.
- Preferire le scarpe con un tacco medio ai tacchi alti e alle ballerine piatte. Il tacco medio fa lavorare di più i muscoli dei polpacci che favoriscono il flusso venoso.

Le calze elastiche compressive, funzionano!

99 % dei medici prescrivono ai loro pazienti colpiti dall'insufficienza venosa di portare le calze compressive. Questo accessorio medico si presenta sotto forma di calzini, calze o collant quasi perfettamente identici ai loro omologhi tradizionali. Ma la loro struttura particolare, con fibre elastiche, permette di comprimere la gamba in maniera più o meno forte. In questo modo, le vene vengono compresse e le valvole possono di nuovo compiere il loro dovere, impedendo al sangue di defluire verso il basso.
I sintomi dunque tendono ad attenuarsi indossando queste calze. Il livello di compressione necessario aumenta a seconda dello stadio della malattia.
I benefici che derivano dal portare queste calze sono immediati, ma durano soltanto il tempo in cui sono indossate. I sintomi ricompaiono una volta tolte. L'ideale sarebbe quindi di portarle tutti i giorni, anche se poche persone sembrano riuscirci. Eppure, l'estetica e il confort delle calze compressive sono molto migliorati in questi ultimi anni. Esteticamente, possono essere eleganti tanto quanto un paio qualsiasi di calze o calzini. Sono anche più facili da indossare rispetto a prima.

Farsi operare per evitare le complicazioni

Il metodo utilizzato per l'operazione dipende da più fattori: l'età, il risultato dell'ecodoppler, l'ampiezza delle varici... In caso di piccole vene varicose, la terapia con le sclerosanti è il metodo più usato. Questo consiste nell'iniettare un prodotto chimico (in forma di liquido o di schiuma) che salda le pareti della vena.
Per le vene varicose più grandi, esistono diversi metodi. Lo stripping consiste nel togliere la vena safena. L'inconveniente maggiore di questo intervento chirurgico è la convalescenza obbligatoria di tre settimane. Altri metodi consistono nel bruciare e ritirare la vena, senza incisioni, grazie a un laser o a una sonda (metodo Closure) o tramite una microchirurgia (metodo ASVAL), senza ricovero e sotto anestesia locale.
Rimuovere le vene varicose non è solo un'operazione di comfort o estetica. Infatti, se le varici non vengono curate, possono portare a delle complicazioni:
La flebite superficiale: un'infiammazione acuta intorno alla vena varicosa. I sintomi sono dolore e rossore alla pelle.
- La rottura di una vena varicosa: emorragia intorno alla vena.
- Lesioni cutanee: a lungo andare, possono insorgere una dermatite ocra (colorazione bruna della pelle) e delle ulcere varicose (piaghe che potrebbero infettarsi).
Resta il fatto che non tutte le vene varicose sono da operare. In alternativa, il medico può prescrivere dei venotonici. Il loro effetto è quello di fluidificare il sangue e di stimolare le vene, per migliorare la circolazione.

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