Bonus figli a carico 2018: aggiornamenti in vista?

Eleonora Chiais

Tra gli emendamenti proposti alla Legge di Bilancio anche la richiesta di alzare il limite di reddito per considerare i figli a carico nel 2018.
 

Bonus figli a carico 2018: tra gli emendamenti previsti alla prossima Legge di Bilancio anche l'aggiorno della soglia di reddito per considerare a carico i figli. © Jozef Polc/123rf


Da 2840,51 euro di reddito annuo a 3500 o addirittura 5000 euro di reddito sui 12 mesi: ecco l’emendamento proposto nella Legge di Bilancio per aggiornare il bonus figli a carico 2018. La proposta - al vaglio del Senato come quella del bonus bebè 2018, quella del cosiddetto bonus figli natalizio e quella del bonus nonni - è stata introdotta per consentire alle famiglie di beneficiare di sconti e detrazioni fiscali per i figli che, al di là della loro età e della loro residenza, abbiano un reddito non superiore a 3500 o 5000 euro.


Agevolazioni per figli a carico: la proposta

L’emendamento - che, nel caso fosse approvato, entrerebbe in vigore dal gennaio 2018 - ha lo scopo di aggiornare il limite di reddito precedente che fissa a 2840,51 € annui il limite massimo perché i figli si possano ancora considerare a carico. Un limite oggettivamente molto esiguo e che, a detta di chi ha presentato l’emendamento, ha - come prima conseguenza - quella che i giovani accettino di lavorare in nero pur di non “sforare” rispetto alla cifra annua che permette ai loro genitori, anche non conviventi, di accedere a sconti fiscali e detrazioni rafforzando, di conseguenza, le misure a sostegno delle famiglie. 
 

Figli a carico: come funziona adesso?

Allo stato attuale delle cose, comunque, una detrazione per figli a carico è prevista purché questi non superino, appunto, i 2840,51 € di reddito annuo. L’importo, ad oggi, è pari a una detrazione massima di 1220 € per figli sotto i tre anni d’età e di 950 € per figli di età superiore a questa ma la cifra è destinata a salire nel caso di famiglie numerose visto che, per ogni figlio dal terzo in poi (quindi successivo al secondo) è previsto un aumento di altri 200 euro o di 400 euro nel caso in cui uno o più figli presentino una dimostrata disabilità. Ad oggi, quindi, per il calcolo della detrazione fiscale per figli a carico (purché il reddito di questi sia inferiore alla soglia stabilita ma al di là del fatto che questi siano residenti nella casa familiare e convivano con il genitore che presenta la richiesta) si considerano quindi l’età del figlio, la situazione del nucleo familiare e il suo reddito annuo nonché il numero complessivo di figli a carico.

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