Inserimento scuola materna: quanto dura?

Eleonora Chiais
La durata dell’inserimento alla materna varia da scuola a scuola e, in generale, sono le maestre a decidere per quanto tempo i nuovi arrivati dovranno fare orari diversi rispetto ai loro compagni. 

Inserimento scuola materna: la durata varia da scuola a scuola ma esistono, in generale, due metodi e altrettante tempistiche d'ingresso.


Inserimento scuola materna, la domanda che accompagna i preparativi dei genitori è sempre la stessa: “Quanto dura?”. Rispondere, però, non è semplice perché le tempistiche dipendono dalle decisioni delle maestre che possono scegliere di inserire i nuovi arrivati tutti insieme oppure di introdurre ciascuno di loro alla classe poco alla volta. D’altra parte queste due modalità d’inserimento presentano dei vantaggi che è impossibile non considerare: eccoli.

Scuola materna: iniziare tutti insieme

Un vero e proprio sogno per i genitori che lavorano ma anche per tutti quei bambini che hanno già frequentato il nido o che sono stati abituati, nei primi tre anni della loro vita, a passare agevolmente da una nonna a una baby-sitter. L’inserimento “breve” ha una durata media di una settimana e prevede che i nuovi piccoli studenti vivano tutti insieme il loro primo giorno di scuola. Questo – spiegano gli esperti – li aiuta a condividere le emozioni con altri che si trovano nella loro stessa situazione allontanandoli da quello che è il loro piccolo “dramma” per avvicinarli alle sensazioni che li accomunano ai loro nuovi amici. I vantaggi, poi, sono evidenti anche per i genitori che lavorano e che, in questo modo, possono seguire l’inserimento dei loro piccoli in un tempo breve, accompagnandoli nel tragitto senza il rischio di conseguenze professionali. 

Scuola per l’infanzia: l’inserimento scaglionato

Il secondo metodo di inserimento alla scuola materna – che, ad oggi, resta il più diffuso – prevede invece che ciascun bambino (o, al massimo, gruppi di tre o quattro piccoli alunni per volta) facciano il loro ingresso a scuola in maniera scaglionata. Il perché è chiaro: se i nuovi allievi arrivano quando gli altri sono già stati inseriti, le maestre avranno tutto il tempo di occuparsi di loro con attenzione aiutandoli e guidandoli in questo passaggio alla scoperta del nuovo ambiente. Resta chiaro, però, che questa modalità d’inserimento può avere risvolti negativi nella quotidianità dei genitori che lavorano e che – per seguire i primi giorni di scuola dei loro bambini (in un arco di tempo che può raggiungere addirittura le 3 settimane) – sono costretti ad assenze frequenti e devono organizzare le giornate dai bambini ricorrendo all’aiuto di nonni, zii e baby-sitter.

Copyright foto: Gennadiy Poznyakov/123rf

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