Ipertensione: siete a rischio?

Barbara Costa
L’ipertensione è una malattia che può colpire chiunque. Spesso i sintomi sono inesistenti, ma le conseguenze possono essere gravi se la patologia non viene curata. E voi, siete a rischio?

L'ipertensione è una malattia che va tenuta sotto controllo perché può avere conseguenze anche gravi. La migliore cura è sempre la prevenzione.


I fattori di rischio


Un tasso di colesterolo troppo alto
Il colesterolo è probabilmente il fattore di rischio d’ipertensione più conosciuto. Questa molecola si deposita sulle pareti delle arterie (arteriosclerosi) e ostruisce progressivamente il passaggio del sangue.

La riduzione del diametro dell’arteria comporta così un aumento della pressione sanguigna: si tratta, appunto, dell’ipertensione. La prevenzione del rischio d’ipertensione deve cominciare innanzitutto da una riduzione del colesterolo.

Molti alimenti sono ricchi di colesterolo. Per abbassarne il livello nel sangue, bisogna seguire una dieta povera di grassi di origine animale. 
Da evitare: insaccati, burro e dolci. 
Da privilegiare: frutta e verdura, non fritti.

Gli oli vegetali sono permessi, anche se si tratta di sostanze grasse.

Colesterolo buono o cattivo?
Spesso si sente parlare di colesterolo “buono” o “cattivo”. Si tratta infatti di due categorie di lipoproteine associate al colesterolo. Quando il colesterolo è associato alle lipoproteine LDL si parla di colesterolo “cattivo”, perché le LDL favoriscono il deposito sulle pareti delle arterie. Invece, le lipoproteine HDL trasportano il colesterolo in eccesso fino al fegato, dove sarà trasformato e poi eliminato: si parla quindi di colesterolo “buono”.

Lo scopo di una riduzione del colesterolo è quindi di diminuire il tasso di LDL e favorire gli HDL. Un alto tasso di LDL è pericoloso per la salute e può provocare l’ipertensione arteriosa.

Il diabete
Una persona che soffre di diabete sa che deve fare attenzione alla propria alimentazione quotidiana, ma anche tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue più volte al giorno. Inoltre, il diabete è anche un fattore di rischio per l’ipertensione arteriosa: bisognerà fare un controllo della pressione subito dopo la diagnosi di questa patologia per assicurarsi che tutto vada bene.

Infatti, non è detto che chi soffre di diabete soffra anche d'ipertensione; ma quando le due patologie insorgono insieme possono provocare delle conseguenze molto gravi, come degli accidenti cerebrovascolari o un’insufficienza cardiaca.

Educazione del paziente e controlli frequenti 

Il medico deve quindi sottoporre il paziente diabetico a dei controlli frequenti per verificare che la pressione non sia troppo alta o che sia tenuta sotto controllo da un medicinale, se occorre. Il ruolo del medico è indispensabile per aiutare il paziente che, oltre a convivere con il diabete, deve imparare a gestire le possibili complicanze, come l'ipertensione. 

Attività fisica regolare
Oltre a seguire un programma alimentare specifico, il medico può proporre al paziente di praticare uno sport, come la corsa o il nuoto, per migliorare la forma fisica e proteggere il cuore. Il diabete non deve impedire la pratica sportiva. Ma è importante parlarne con il proprio medico prima di cominciare.

Il tabacco
Il tabacco, nemico numero uno della salute, è anche un fattore di rischio per l’ipertensione arteriosa. Infatti è la nicotina (insieme alle altre sostanze presenti nelle sigarette) a stimolare la produzione d’adrenalina del nostro corpo.

Quest’ormone ha uno scopo ben preciso: contrarre i vasi sanguigni e accelerare il ritmo cardiaco e quindi la pressione. Ecco perché tabacco e ipertensione sono strettamente collegati. Smettere di fumare è quindi più che consigliato per proteggere la salute in generale e il cuore in particolare.

Altro effetto nocivo del tabacco: l’aumento del deposito di colesterolo sulle pareti delle arterie che vedono così diminuire il proprio diametro. Il flusso sanguigno resta lo stesso e provoca un aumento della pressione che causa l’ipertensione.

Dopo tre anni senza tabacco, la pressione torna al livello di quella dei non fumatori. L’azione sulla pressione (fra le altre cose) ha degli effetti benefici molto rapidi fin dall’inizio dell’astinenza da tabacco.

La prevenzione

L’ipertensione non è riservata ai fumatori, ai diabetici o alle persone con il colesterolo alto: può colpire tutti.

I rischi d’ipertensione non sono gli stessi a tutte le età. Infatti, l’elasticità e la dilatazione delle arterie cambiano. L’ipertensione influisce sul buon funzionamento delle arterie, ma è anche all’origine del loro invecchiamento accelerato.

Sottoposte all’ipertensione, le arterie si irrigidiscono e si ispessiscono, provocando così una cattiva irrigazione degli organi (cuore, cervello, reni) che può causare un infarto, un accidente cerebrovascolare o un’insufficienza renale.

Il metodo migliore per prevenire l'ipertensione è tenerla sotto controllo. Innanzitutto, bisogna misurare la pressione: i valori non devono superare i 140 (per la massima) e i 90 (per la minima). Dopodiché, bisogna adottare uno stile di vita sano. Il Ministero della Salute raccomanda di:
- seguire un'alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura e pesce, limitando l'apporto di grassi saturi, sale e alcol.
- Tenere sotto controllo il peso: sovrappeso e obesità favoriscono l'insorgere dell'ipertensione.
- Fare sport con costanza e imparare a rilassarsi.
Per maggiori informazioni, consultate il sito del Ministero della Salute.
 

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