Come togliere il pannolino?

Eleonora Chiais

Togliere il pannolino è una sfida tipicamente estiva: ecco quando e come farlo per raggiungere il risultato in fretta e bene.
 

Come togliere il pannolino? I mesi estivi - dove l'abbigliamento si riduce - sono particolarmente propizi alla missione di spannolinamento. © ivolodina/123rf


Come togliere il pannolino? Non esiste - al mondo - un genitore che sia (o sia stato) immune da questo difficile interrogativo che, generalmente, si pone attorno tra i 18 mesi e i 24 mesi di vita del bebè quando il piccolo di casa ha ormai confidenza con la camminata e può già contare su un utile vocabolario. La decisione di togliere il pannolino, poi, è - di norma - una prassi tipicamente estiva visto che, proprio fin dai primi caldi, la tentazione di liberare il piccolo da questo fastidioso accessorio si fa sentire e, dietro l'angolo delle vacanze, può spuntare l'iscrizione alla scuola materna. Tutto corretto insomma, sì, ma come si fa? Ecco qualche consiglio salva genitori.
 

Togliere il pannolino: quando?

In primo luogo è importantissimo scegliere il momento giusto per togliere il pannolino. Una scelta che, però, non è sempre semplice visto che l'occasione più indicata varia da bambino a bambino. Per cominciare, comunque, è importante poter contare sulla collaborazione del piccolo e il primo consiglio è proprio quello di condividere con lui la decisione invitandolo ad avere un ruolo attivo sia nella scelta del "giorno zero dello spannolinamento" sia, più banalmente, nell'acquisto del vasino (o del riduttore se il piccolo ha già raggiunto grossomodo i tre anni). Nel giorno prestabilito per liberarsi dall'accessorio, quindi, sarà consigliabile avere (almeno) una giornata intera a disposizione del bambino e iniziarla proprio con una storia dedicata al tema da leggere insieme durante la colazione, salvo poi continuarla con una sessione di shopping alla ricerca del vasino perfetto da accostare, eventualmente, a piccoli giochi o a libretti con storielle tematiche. Quando tutto sarà portato a casa, quindi, lo spannolinamento avrà effettivamente inizio e, a questo punto, la tranquillità sarà indispensabile visto che, dalla fase uno all'eliminazione completa dell'ausilio assorbente, bisognerà mettere in previsione almeno una dozzina di giorni. 


Consigli per togliere il pannolino: il metodo dei tre giorni

Si sa, infatti, che la liberazione dal pannolino avviene in modo graduale anche se, dall'Inghilterra, arriva una voce fuori dal coro con la puericultrice  Kathryn Mewes autrice del bestseller intitolato appunto Bastano tre giorni (tradotto in italiano dalla casa editrice Vallardi). Lo scorrevole volumetto propone, appunto, consigli per togliere il pannolino nello spazio (lampo) di 56 ore e suggerisce ai genitori di iniziare con estrema calma a partire dal momento in cui, per almeno tre giorni, capiterà di trovare il pannolino asciutto. Questo, spiega l'autrice, è il segnale inequivocabile del fatto che il piccolo ha iniziato a controllare autonomamente la vescica e quindi segna l'inizio del processo. Il processo in sé, poi, consiste in primo luogo nel dialogo costruttivo: fin dal primo giorno senza pannolino (dopo aver acquistato insieme il vasino e letto libretti ad hoc) invitate i piccoli di casa a comunicarvi l'impellenza dello stimolo, lodandoli quando riescono a raggiungere il vasino senza però sgridarli in caso contrario.

Quando la missione in bagno ha successo, poi, secondo Mewes è utile premiare il piccolo con un pensierino (che può essere un adesivo o una pietra colorata da inserire in un barattolo). Questo, unito a parecchie nuove abitudini - come la pipì appena svegli, prima dei pasti, prima di dormire e accostato alla prassi di farvi accompagnare in bagno una volta ogni due ore circa - parrebbe essere il metodo più immediato per liberarsi del pannolino. Una volta per tutte, ovviamente.

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